Viaggio alla ricerca della vera Cuba

Tour tra mare e zone interne

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  • di paulina1978
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Isola dai mille volti e dai mille sapori

11/9

Dopo 10 ore circa di volo con scalo ad Holguin… eccoci arrivati ad Havana! (ore 19.00 locali). Per uscire dall’aeroporto ci sono volute due ore abbondanti….mettevi l’anima in pace! L’ufficio immigrazioni è davvero molto scrupoloso e successivamente si inizia la caccia al tesoro delle valigie…. eh si cari amici viaggiatori…. non date assolutamente per scontato che il vostro baggage sia sul nastro corretto… come è successo a noi che era sul nastro del volo proveniente da Madrid… Ma non importa, siamo a Cuba!

Ci viene a prendere un amico di un amico del mio compagno e con un taxi d’epoca ci porta in una casa particolar che ci aveva prenotato in zona centrale: niente di speciale ma pulita e con l’aria condizionata…che non è poco!

Siamo stravolti… andiamo a dormire…

12/9

Sveglia alle 8.00 colazione presso una pasticceria in zona centrale e si inizia il tour di Havana:

Capitolio –passeggiata lungo il Prado-Plaza de la Catedral (dove il mio compagno si è fatto sbaciucchiare-con foto- da due donne in abiti tradizionali per 5CUC….ahimè non avevo spicci!)

Facciamo una sosta alla famosa “Bodeghita del Medio” altro non è che un piccolo bar diventato famoso perché frequentato da Ernest Hemingway…ma il mojto non è male!

Si riparte per la zona vecchia meglio conosciuta come Havana Veja e i suoi vicoli: Plaza Veja-Plaza San Francisco.

Prendiamo un taxi alla volta di Plaza de la Revolution il simbolo di Cuba con le famose raffigurazioni di Ernesto Che Guevara e di Camilo Cienfuegos.

Ci facciamo lasciare lungo il Malecon il lungomare di 8 km di Havana in prossimità del Hotel National de Cuba, il quale è un vero gioiello di architettura; dai giardini vi è il mirador più suggestivo di Havana (l’ingresso è libero)

Al volo saliamo su un coco-taxi e ci facciamo portare presso il Cubarent per la prenotazione del coche (600€ per 12 giorni…..non proprio cheap)

13/9

Ritiriamo la macchina (mi raccomando assolutamente con aria condizionata) eeee via verso nuove avventure alla volta di Las Terrazzas (un paio d’ore da Havana); giro del parco della Sierra del Rosario cui l’Unesco l’ha proclamato patrimonio dell’Umanità.

Pranzo presso l’Eco-ristorante “El Romero” con specialità bio-vegeteriane….davvero molto gustoso..consiglio quindi di arrivarci per l’ora di pranzo!

Arrivo al Moka Hotel (l’unico hotel all’interno del parco) nel primo pomeriggio; siesta e relax in piscina poi cena e pernottamento.

14/9

Colazione in hotel e si riparte: destinazione Banos de San Juan, cascate e piscine naturali immerse in una fitta vegetazione…..è davvero carino vedere come la gente del posto si attrezzi di tutto il necessario per fare un super pic-nic!

Tappa all’Orchideario di Soroa: se non è periodo non fateci una malattia….ci sono davvero 4 orchidee….diverso è-mi han detto- andarci in stagione (febbraio- maggio)

Proseguiamo il nostro itinerario lungo la cosiddetta “Autopista” ovvero l’autostrada che da Pinar del Rio arriva a Santiago…..ora non meravigliatevi di vedere lungo quella che noi chiamiamo corsia d’emergenza…cavalli, gente in bicicletta, persone sedute che aspettano un passaggio ecc…..è normale!

Inoltre occhio alle buche! Nel corso del racconto vi segnalerò le strade più impervie…l’autopista tutto sommato è messa bene, ma la velocità massima di sicurezza a mio avviso è 80 km/h….velocità che ti può permettere di vedere e schivare all’ultimo un cratere nel bel mezzo della careggiata!

Ma torniamo a noi….lungo l’autopista veniamo fermati da un ragazzo con il cappello “polizia” quindi ci fermiamo per un classico controllo…ma immediatamente capiamo che è un trucchetto che i locali usano per far in modo che i turisti si fermino e possano scroccare un passaggio…

Ok no problem tanto dobbiamo arrivare a Pinar del Rio… Parlando parlando il ragazzo ci dice che lavora per una fabbrica di tabacco e che se vogliamo ci porta a fare un giro per scoprire i segreti del famoso Cohiba….perchè no- pensiamo- tanto nessuno ci corre dietro! Siamo in vacanza!

E così deviazione in mezzo al nulla tra queste “cascine” che a vederle da fuori sembrano abbandonate, per arrivare in quella che il ragazzo diceva essere una fabbrica di tabacco mah più che altro era una sorta di stalla vuota (quando siamo andati noi non era periodo di essiccazione, ma di lì a qualche settimana avrebbero ripiantato le nuove piantine) con dei tralicci che servivano per fan seccare le piante….praticamente non abbiamo visto nulla ma ci ha solo spiegato il procedimento…

Ora in realtà a Cuba funziona che i piccoli coltivatori di piantagioni di tabacco fanno asciugare in questi esicador il tabacco per poi portarlo in un centro di raccolta; lì le donne fanno a mano i sigari e mettono il marchio

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