Da Barbados a Barbuda

Quattro isole vicine ma diverse, unite in un viaggio fai-da-te, per assaporare tutti i gusti dei Caraibi

  • di Clo&Alex
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Lawrence è la zona turistica per eccellenza, e di sicuro se non vi accontentate di una cenetta e un cocktail sulla spiaggia, ma volete vedere un po’ più di gente e di movimento la sera, dovete andare lì. Il contro è che i ristoranti sono quasi tutti molto turistici e propongono per lo più prezzi alti e trovare parcheggio richiede un po’ di pazienza. Un altro appunto da fare su questa zona, quantomeno, di Barbados riguarda appunto i prezzi: se pensate di prendere la casa per cucinare voi e risparmiare qualcosina, ripensateci! Il nostro interesse a dire il vero era prendere al massimo qualcosa per la colazione o per farcire i panini da portarci al mare, ma abbiamo finito col consumare fuori tutti i nostri pasti dopo aver trovato dei supermercati onestamente poco forniti per i nostri gusti, e con prezzi folli, quali 7USD per un cartone di succo d’arancia, 7€ per qualche fetta di tacchino (per altro di qualità non eccelsa…) e anche le bottiglie d’acqua costavano 6 volte tanto quanto le paghiamo in centro storico a Venezia!!! Una cosa con cui dovrete imparare a convivere fin dal primo giorno sono le piogge improvvise: c’è chi ormai non se ne cura e rimane a prendersi tutta l’acqua finché dura; altri invece non si abituano mai e corrono ogni volta alla ricerca di un riparo. Se siete fra quest’ultimi, imparate prima a riconoscere gli alberi di mancinella ed evitate accuratamente di usarli come riparo dalla pioggia in quanto sono velenosi (o meglio: le mele che producono sono velenose, gli alberi di per sé dovrebbero provocare delle fastidiose irritazioni); e a differenza di quanto sostenuto on-line, non tutti sono segnalati da una striscia rossa sul tronco!!! Le piogge possono essere anche molto forti, ma durano in genere pochi minuti e poi torna a splendere il sereno – anche se a volte in una giornata sole e pioggia si possono alternare decine di volte, se mai vi venisse la tentazione di controllare il meteo la mattina vi verrebbe la depressione perché in genere mostra sempre brutto tempo!!!!

La spiaggia di Rockley/Accra è considerata da molti una delle più belle dell’isola ed infatti si spende volentieri qualche ora sulla sua sabbia bianca ammirando il turchese dell’acqua. Resta comunque una spiaggia molto popolare, anche per il facile accesso al piccolo centro con i suoi negozi, bar, supermercati, ristoranti. Per chi, come noi, ama un po’ di tranquillità, sul lato ovest parte il famoso boardwalk che vi porta fino ad Hastings e poi oltre, a spiagge un po’ più incontaminate, con la sabbia resa quasi rossa dai coralli frantumati; ma anche a tratti di mare più agitati man mano che si procede verso Needham Point. Altra spiaggia molto popolare è Carlisle Beach, se non altro per essere la spiaggia della capitale e quindi facilmente raggiungibile anche da chi viaggia in crociera. Ma soprattutto è una spiaggia davvero molto grande, perciò ci si può facilmente allontanare dalla folla e dalla zona attrezzata piena di lettini ed ombrelloni e sistemarsi sulla spiaggia libera più a sud (se reggete il sole, le zone di ombra naturale su queste spiagge sono davvero rare). Anche qui il contrasto tra sabbia bianca e acqua turchese è veramente impressionante, però il continuo via-vai di barche che tengono occupati i tanti visitatori, nonché il panorama delle grandi navi da crociera sullo sfondo, non ne fanno certo il luogo più idilliaco dell’isola. Senz'altro più tranquille e incontaminate sono le spiagge a nord della capitale, fra tutte la nostra preferita è stata Paynes Bay: una lunga striscia di sabbia bianca, poca gente, mare di un blu intenso sul lato nord, e acqua azzurra che sembra quasi lavata col sapone sul lato sud (che è anche la parte un pelino più ombrosa), palme scenografiche che sembrano essere state messe lì da una mano umana e, dulcis in fundo, tartarughe marine che nuotano fino quasi a riva la mattina, cavalli in passeggiata sulla riva al tramonto e granchietti che sbucano dalla sabbia durante tutto il giorno. C’è anche una piccola rivendita di bibite fresche, mentre per mangiare qualcosa dovrete tornare sulla strada. Per noi questa è la più bella spiaggia di Barbados! Ancora più a nord, Alleynes Bay è forse anche meno frequentata di Paynes Beach e ciò significa pure che gli incontri con le tartarughe sono ancora più probabili. Noi ci siamo fermati ad aspettare il tramonto, assieme solo ad un gruppo di locali, e la pace era tale che non ce ne saremmo mai andati, non fosse stato per l’ennesima pioggia tropicale!

Tornando alla costa sud, invece, ad est di Accra Beach trovate una serie di altre spiaggette balneabili, tutte raggiungibili con i minivan. Se cercate qualcosa di speciale, Rainbow Beach è una baia di dimensioni contenute, ma con delle belle palme, un bar e un’acqua meravigliosa!!! Ha anche delle belle onde e, dato che lo spazio sulla spiaggia è piuttosto ridotto, attenzione a borse ed asciugamani! La spiaggia immediatamente successiva, Dover Beach, ne è incredibilmente l’esatto contrario: una grande spiaggia, con molti più servizi e anche molto più frequentata. I bar sulla spiaggia all’happy hour propongono la formula 2x1! Dalla stessa “fermata” di Dover Beach si arriva anche a Turtle Beach, altra bellissima spiaggia che ospita 3 resort, uno di fila all’altro, quindi poca ombra e poco spazio per chi non è ospite. Per di più anche i bar sono di proprietà dei resort e non sembrano essere aperti al resto del pubblico, o almeno questa è l’impressione che ci hanno dato i tanti cartelli di divieto di “trespassing” un po’ ovunque! Per raggiungere le spiagge del sud-est ed est è preferibile noleggiare l’auto piuttosto che affidarsi ai mezzi pubblici, o al massimo visitarle con un gruppo organizzato. Noi abbiamo scelto di noleggiare un piccolo fuoristrada con Top Rental Car per 215BBD per una giornata. Prima meta Crane Beach, una spiaggia spettacolare che offre vari punti panoramici per ammirarne la bellezza anche dall’alto, da dove forse rende ancora di più. La parte est è attrezzata, la parte ovest offre degli spazi liberi, ma poca ombra o nulla. Da qui parte anche un breve sentiero accostato alla scogliera da cui si gode appunto di un bellissimo panorama. Le onde sono forti, ma si può ancora fare il bagno. Un po’ più agitato il mare a Bottom Bay, che però è ancora più scenografica, tutta circondata com'è da alte scogliere a picco sulla spiaggia e sul mare. Quando arriviamo siamo da soli e la spiaggia si riempie giusto un po’ nel tempo che vi facciamo sosta. Qui ci sono meno lettini, ma più ombra naturale e addirittura una grotta. Non si può parlare esattamente di spiagge servite, ma i locali che gestiscono il parcheggio vi tagliano volentieri qualche cocco fresco da cui bere. Attraverso stradine strette che si inerpicano verso nord, con poche indicazioni qua e là, arriviamo a Bathsheba, famosa per le sue caratteristiche formazioni rocciose che sembrano stare in equilibrio precario nell'acqua. Qui la balneazione è impossibile, mentre si può passeggiare lungo la riva per osservare questo bellissimo panorama da tutte le angolazioni possibili. L’interno dell’isola è una serie continua di alture verdeggianti dove i cavalli pascolano su prati che sembrano di velluto e ogni tanto un cane o una famiglia di caprette ti attraversa la strada nel mezzo di un paesino tranquillo e assonnato. Passare da una parte all'altra dell’isola attraverso queste colline è piacevole e rilassante e, senza quasi accorgertene passi come per magia dalla burrascosa costa est, al tranquillo mare blu della costa ovest

  • 9171 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social