Turchia: melting pot di culture e un paese pieno di sorprese

La cultura araba mi ha sempre affascinata... La Turchia è stato il giusto compromesso, e si è rivelata una meta fantastica

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  • di rho87
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La cultura araba mi ha sempre affascinata: la cucina, i luoghi di culto, gli abiti tradizionali, le danze e i canti. Al giorno d'oggi molti paesi purtroppo sono off limits per via di guerre e terrorismo. La Turchia è stato il giusto compromesso, e si è rivelata una meta fantastica, trovando tutto quello che cercavo: in sostanza la vacanza che non ti aspetti.

Abbiamo passato 12 giorni, dal 17 giugno fino al 28 giugno, girando alcune tra le tappe più importanti della nazione, partendo da Istanbul, passando per Izmir e Pamukkale, fino ad arrivare a Goreme, nel cuore della Kappadocia, per poi tornare ad Istanbul per gli ultimi acquisti e prendere il volo di ritorno.

Durante questi giorni abbiamo imparato a conoscere i turchi, un popolo legato molto alle loro tradizioni, questo non ha fatto sì di trovare strade affollate, locali con musica dal vivo, ristoranti aperti fino a tarda notte. Un popolo scherzoso, gentile e sempre pronto, qualora possibile, a soddisfare le richieste del turista.

Di seguito alcuni consigli utili prima della partenza.

La moneta: in Turchia hanno la Lira Turca con un valore di circa 0.13 centesimi di Euro per una Lira turca. Per quanto riguarda il cambio, la prima volta lo abbiamo effettuato in aeroporto, in quanto vi era la necessità di avere qualche contante con noi per acquistare la Istanbulkart; per le altre volte, abbiamo sempre usato il prelievo da sportello bancario, in particolare dalla banca Garanti, che a suo tempo, offriva un buon cambio, rispetto a tanti altri posti. In genere la vita non è cara, e quindi vi troverete a spendere, a parità di beni, delle cifre inferiori rispetto all'Italia.

Aeroporti: ad Istanbul esistono due aeroporti: il Nuovo Aeroporto di Istanbul e il Sabiha Gökçen International Airport: il primo è in sostituzione del vecchio Atatürk Airport, chiuso definitivamente, ed è una struttura inaugurata nel tardo 2018 che accoglie voli internazionali e domestici; il secondo aeroporto dista circa 35 km da Istanbul e, a differenza del nome, si occupa principalmente di voli domestici. Per quanto riguarda le altre mete che abbiamo visitato, hanno solo un aeroporto principale, tranne per Goreme sita tra due Aeroporti: il Nevsheir e il Kayseri Airport, distanti in egual misura dalla cittadina.

Trasferimenti da/per Aeroporti: Dal Nuovo aeroporto di Istanbul il miglior modo e sicuramente il più economico, è il servizio chiamato New Airport Transit Bus, gestito da Havaist e IETT. Esistono 23 linee, con una durata che varia tra i 30 e i 90 minuti, a seconda della destinazione finale. Il costo anche varia in base alla destinazione e parte da 16 lire, circa 2 euro, fino a 30 lire, circa 4 euro. Il pagamento dovrà essere effettuato a bordo esclusivamente con delle carte adibite al trasporto. Per raggiungere il nostro hotel nell’area di Taksim, abbiamo preso il bus IST-19.

Per quanto riguarda il collegamento da e per gli aeroporti per le altre mete, abbiamo sempre usato il Taxi o Shuttle bus: anche se meno economici, sono stati una scelta sicuramente più veloce e comoda.

IstanbulKart: Sicuramente la carta più utile se si soggiorna a Istanbul, in quanto utilizzabile per il trasporto pubblico della città, e anche per le crociere sul Bosforo e per il collegamento con il Nuovo Aeroporto. E' una carta ricaricabile, acquistabile in ogni macchinetta o chiosco delle fermate metro o tram, per un costo di 6 lire, circa 80 centesimi di euro. Ogni tariffa con la questa carta è scontata e viene 2.60 lire, e per ogni transfert, il costo si abbassa. Se restituita alla fine del vostro viaggio, verrete rimborsati delle 6 lire necessarie per l'acquisto

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