La Palma, Isla Bonita delle Canarie

L'isola più verde delle Canarie, quella dove si possono fare trekking e passeggiate per giorni e giorni

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  • di laurasergio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Mercoledì 21 febbraio

Dopo avere verificato, controllato tutte le previsioni del tempo oggi abbiamo deciso di anticipare la lunga passeggiata della Ruta de los Vulcanos. Abbiamo deciso di lasciare l'auto al El Paso, prendere un taxi e con 16 euro arrivare al punto di partenza, il rifugio El Pilar, dove iniziano questi 19 km che ci porteranno a Sud, a Fuencaliente. Alle 9.30 siamo operativi, all'inizio del sentiero, il rifugio è chiuso, non c’è nessuno, l’atmosfera è surreale, il bosco è incantato. Ci incamminiamo in salita in mezzo ad alti pini e un bel sentiero ben tracciato e segnalato. Dopo qualche km iniziamo a passare sui crinali dei vulcani, ma inizia anche un po’ di nebbia, o le nuvole basse, siamo a 2000 m., e la visuale dell'oceano ci è impedita. Si va su e giù, un susseguirsi di coni, di bocche vulcaniche. Saliamo a fatica nella sabbia e scivoliamo velocemente in discesa nel sentiero sabbioso. Molto divertente. Teniamo un buon passo, tra vecchi vulcani e pini canari che sembrano abbracciarsi dolcemente. Rocce vulcaniche e pini, pini e rocce vulcaniche, il sentiero è ben segnato, con l’indicazione dei tempi percorsi e mancanti. Talvolta si affonda, ma in discesa si va veloci. In totale sono previste 6 ore di cammino, andiamo di buon passo. Vogliamo assolutamente restare nei tempi. Una questione di principio, dato che non siamo più giovincelli! Quando cominciamo a intravedere il mare all'orizzonte, sappiamo anche che Fuencaliente non è lontana. Bello, bello, stancante, ma di grande soddisfazione. %ore e 50 minuti! Siamo davvero molto soddisfatti! Infine: come si fa a tornare a El Paso? Ci sono i bus pubblici, ma ci affidiamo ancora all'autostop, con tre passaggi di turisti stranieri arriviamo in meno di un’ora ancora a El Paso a riprendere la nostra auto. Siamo veramente soddisfatti, con le gambe un po’ rotte. Ma dopo una rinfrescata, torniamo al porto di Tazacorte a rifocillarci in un mini ristorante dentro il porto. Segue dormita colossale.

Giovedì 22 febbraio

Ce la prendiamo un po' comoda stamattina. La meta della giornata è il Barranco di Los Tiles, dove qualche giorno fa siamo stati respinti da un diluvio. Per fortuna il cielo promette bene, anche se poi durante la giornata le nuvole come sempre crescono e l'interno dell'isola è bagnato. A Los Tiles l'inverno super piovoso ha lasciato delle conseguenze: alcuni sentieri sono chiusi e anche il giro ad anello non è percorribile. Possiamo solo dirigerci fino al Mirador e poi tornare indietro. Si tratta di una bella passeggiata in mezzo ad una foresta incantata, una foresta tropicale lussureggiante dove non ci aspettavamo di trovare una tale varietà di flora e persino il sottofondo costante di avifauna. Dal Mirador si apre una super vista sulla foresta intricata e sulla gola. In totale camminiamo meno di due ore. Decidiamo poi di concederci una visita in città, nella parte vecchia di Santa Cruz de la Palma, il capoluogo. E’ carino e attivo, con turisti e locali che si incrociano nelle vecchie vie principali, nei negozietti di artigianato, nei ristorantini. Il tempo è sempre incerto, il cielo coperto. Puntiamo all’estremo Sud, al Faro di Fuencaliente, dove nel 1971 è nato l'ultimo cono dell'isola in seguito ad una violenta eruzione vulcanica. Qui ci sono le saline, il faro e un bellissimo paesaggio selvaggio, il sole sulla costa fa capolino e anzi verso ovest è tutto sereno, le nuvole nere incombono solo a nord, verso i monti. Riprendiamo la strada verso nord fino a Los Indios, tra campi immensi di banane e una piccola spiaggia nera abbracciata da un’ alta scogliera, onde gigantesche. Ci godiamo il sole del tramonto e la danza delle onde mangiando un ottimo pesce appena pescato e grigliato, chiamato alfonsigno. Il sole ci scalda, le enormi onde si infrangono sugli scogli. Un vero spettacolo. Sta diventando buio, rientriamo, la strada con lavori in corso sembra più lunga. Completiamo la cena, in un buon ristorante con zuppa e dolce. Si mangia bene qui a La Palma: senza riempirsi troppo e spendendo poco. Purtroppo è stata annullata la visita all'osservatorio astronomico di domani. Prevedono neve e disagio a 2400 mslm

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