Canada Orientale con Bambini

Un viaggio itinerante nella parte più europea del Canada, immersi nella natura e alla ricerca di pace e relax

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  • di Astrea
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Dopo il ns entusiasmante viaggio di nozze nel 2005 nel Canada occidentale decidiamo di tornare, con prole e amici, x visitare Ontario e soprattutto il Quebec. Questa volta siamo in 6: 4 adulti e 2 bimbi (lorenzo 4 e ilaria 9 anni). L’organizzazione del viaggio è fatta gran parte in base al sito http://www.bonjourmauricie.com uno dei siti più completi e organizzati mai visti.

Giorno 1: Atterriamo a Montreal la sera, il giorno dopo visita della città in autobus turistico (costa un pò ma coi bimbi e il jet leg ci sembrava la soluzione più comoda): città bella ma la stanchezza non ce la fa godere appieno; il pom ritiriamo la ns spettacolare GMC da 7 persone con navigatore e tv incorporata che ci salva nei tragitti più lunghi.

Giorno 2-3: inizia l'avventura nella natura, destinazione Parc de le Mauricie x dormire in un tepee indiano e vedere alci e orsi e andare in canoa (Auberge du Trappeur) ; ci fermiamo in un supermercato x fare la spesa: il tempo non prospetta nulla di buono però. Il campo tepee è molto carino e coi bimbi è divertente! Mangiamo al sacco all'aperto sul ns tavolo e prenotiamo le ns escursioni: con grande disappunto scopro (non era affatto chiaro sul sito) che ai bimbi sotto i 5 anni non è permesso fare l'avvistamento orsi; inoltre l'escursione x avvistare le alci si fa in canoa partendo alle 5 am, quindi anche questa è da escludere anche xché si prevedeva pioggia; ci organizziamo e papà Antonio decide di restare al campo con Lorenzo (il più piccolo) e noi, armati di binocolo, seguiamo il ns Crocodile Dundee (la guida che ha l'abbigliamento e il pugnale del personaggio del film!) e resto del gruppo al centro di avvistamento orsi:una baracca nel bosco con vista su un torrente dove mettono del cibo che attira gli orsi: un bel pò turistico ma che emozione vederli!abbiamo avvistato anche un lupo e degli uccelli bellissimi.

La notte al campo è davvero avventurosa: i ns vicini di tenda passano la serata col fuoco acceso a fare una festa indiana a ritmo di waka waka, con canti balli e costumi indiani; il falò al centro del campo è davvero suggestivo;la notte arriva un temporale incredibile e comincia a entrare acqua nella tenda e sulle valigie! X fortuna i letti sono su una pedana isolata da terra ed è ben impermeabilizzato mentre le valigie sono proprio sotto l'apertura del tetto del tepee e - mentre gli altri se la dormono beatamente - io e Luca (soprattutto Luca ) salviamo capre e cavoli chiudendo tutto e direzionando all'esterno le infiltrazioni...il tutto illuminati solo da una torcia da taschino! che esperienza emozionante però! Al mattino ci sentiamo di veri pionieri e accendiamo (Luca!) il falò x fare colazione :-): tempo grigio ma non piove e passiamo la giornata nel parco fra sentieri panoramici e avvistamento scoiattoli; la sera ci trasferiamo nel cottedge dello stesso comprensorio e ci coccoliamo con una bella doccia e una buona cena nel ristorante di sotto.

Giorno 4: partenza direzione Baia Saint Paul, con sosta sul tragitto per visitare la Cattedrale di Sainte Anne de Beaupré (carina ma nulla a che vedere con le chiese a cui siamo abituati in Europa); Baia Saint Paul graziosa cittadina sul San Lorenzo con una suggestiva baia, bella chiesa e belle casette, ottima base x spezzare il viaggio, dove facciamo una bellissima passeggiata sul molo che si protende sulla baia che, con la luce e i colori del dopo temporale, è ancora più suggestiva. Dormiamo in un motel carino e pulito un po’ fuori dalla cittadina (Chez George )

Giorno 5-6: il giorno dopo ripartiamo x Tadoussac, splendida e amena cittadina dalla quale partono le escursioni x vedere le balene!il tempo minaccia pioggia x il giorno dopo così decidiamo di fare subito l'escursione in barca (70 CAD, bambini la metà); con lo Zodiac sarebbe stato fantastico xké ti portano veramente di fianco alle balene ma coi bambini piccoli non si può ma è bello lo stesso.eccole guizzare fuori dall'acqua!1 2 3, ne avremo viste una ventina (o erano sempre le stesse?!).Soddisfatti rientriamo dopo 3 ore di escursione e un bel temporale sul fiordo! rientriamo nel ns bellissimo BB con giardino e sala giochi x tutti (Le Roupillon) .la sera ceniamo nel ristorante Le Bateau, finalmente un "all you can eat" dove con 18 CAD a persona (bambini 5CAD) puoi mangiare a buffet finchè vuoi e...piatti tipici Canadesi (incredibile in un paese dove il piatto “tipico” è quasi inesistente) !!! Ci piace e ci torniamo anche la seconda sera! Al ritorno passeggiata nella deliziosa Tadoussac che con l'atmosfera post-temporale è ancora più suggestiva. La mattina dopo meravigliosa colazione preparata dai proprietari del B&B (una delle più buone di tutto il viaggio) insieme agli altri ospiti; passiamo la giornata visitando la cittadina a piedi; facciamo un noto sentiero panoramico affacciato sul fiordo di Saguney dove batte un vento incredibile ma ha un paesaggio mozzafiato su tutto il fiordo che si immette nel san Lorenzo; giornata spettacolare che ci ha permesso di vedere dalla riva (con binocolo ) famigliole di beluga che nuotavano a pelo d'acqua:un'emozione grandissima che rivivo ogni mattina guardando le tovagliette da colazione con le foto della baia:-); al pomeriggio ci rilassiamo un po’ nel giardino del B&B e approfittiamo per fare un paio di lavatrici nella lavanderia del campeggio locale; poi partiamo alla volta di Cap de Bon Desire (a 10 min da Tadoussac) per l'avvistamento delle Balene dagli scogli, ma ci perdiamo e non riusciamo ad arrivare in tempo per l'entrata al parco. Rientriamo cmq felici dei bei paesaggi, facciamo un po’ di compere e ceniamo.

Giorno 7-8-9: La mattina dopo partiamo alla volta di Quebec City attraverso la meravigliosa regione dello Charlevoix: ci imbarchiamo sul traghetto (gratuito) che collega Tadoussac a Baie Saint Catherine e nel breve e piacevole tragitto abbiamo la bella sorpresa di vedere ancora i beluga visibili ad occhio nudo. Il viaggio è lunghetto ma reso piacevole da paesaggi meravigliosi e una piacevole sosta a l’Ile Au Couderes (imbarco gratuito da Saint Joseph de la Rive) isoletta nota x il mulino a vento del 1800 ancora intatto e da quello più recente ad acqua; la visita al mulino é carina e divertente anche x bimbi che possono vedere tutta la messa in opera, la partenza della ruota alimentata dall'acqua fino alla trasformazione del grano in farina. Sarebbe stato bello girare l'isola in bici ma è tardi e dobbiamo proseguire.

Arriviamo in città al pomeriggio, parcheggiamo in un parcheggio custodito (20 Cad al giorno); il BB (Chateau de Pierre) è abbastanza costoso x il servizio e la struttura offerti (sembra una vecchia casa chiusa con quei tendaggi pesanti rossi e quei tappeti polverosi e la colazione è con muffin stantii, latte freddo e succo in scatola)) ma è proprio DIETRO lo Château Frontenac (l'hotel più fotografato al mondo) e quindi proprio in centro; la sera facciamo un primo giretto a piedi della città e mangiamo in modo pessimo e dopo più di un'ora di fila e un'attesa snervante al tavolo e pagando un prezzo altissimo al Café de Paris, un ristorante sulla via principale; una cosa curiosa era vedere in giro persone vestite in abiti d'epoca e non capivano perché finché il giorno successivo scopriamo che in città è in atto (come ogni anno credo) la Féte de la Nouvelle France (http://www.nouvellefrance.qc.ca), una rievocazione storica della rivoluzione francese che attira migliaia di persone e rende la città una perché di set cinematografico davvero suggestivo! Non dimenticherò mai i pirati che facevano le foto coi bimbi e le dame, i nobiluomini, i giocoliere etc. Felici andiamo a visitare la città con la sua Cittadella, il cambio della guardia, la Terrazza Dufferin, dal quale si vede Quebac City bassa e il San Lorenzo, la Cattedrale e le stradine che ricordano tanto Parigi; la sera andiamo nel quartiere di Rue de Petit Champlain e finalmente mangiamo all'aperto in un ristorantino ottimo, il migliore del viaggio, (Le Lapin Saute).

La mattina seguente pioviggina, prendiamo la macchina e andiamo a visitare le Cascate di Montmorecy a 10 min da Quebec City: belle ma il tempo grigio e le strutture di cemento costruite intorno per accogliere i turisti ci lasciano un po’ l’amaro in bocca.Per fortuna incontriamo nel parco un animale selvatico, tipo una lontra o una cosa simile, con cui i bimbi si divertono a osservare e rincorrere.

Proseguiamo la gita alla meravigliosa Ile d’Orleans, un’isola di forte la città stupenda, oasi di pace e tranquillità, con casette tipicamente canadesi, di leggio, curate, immerse nei boschi e piene di fiori, tutte affacciate sul San Lorenzo. Abbiamo pranzato facendo un pic-nic in un’area di sosta (non certo come quelle a cui siamo abituati noi) con Gazebo, fiorellini, bagno e spiaggia. Bellissima passeggiata sulla spiaggia e capatina a una favolosa Boulangerie (panetteria) per comprare delle brioches favolose e fare merenda. La sera rientriamo sognanti nel nostro B&B.

Giorno 10-11: Al mattino partiamo, destinazione Ottawa, la prima tappa nella parte anglofona del ns itinerario. Alloggiamo per 2 notti al Auberge 'The King Edward', una villetta in stile Vittoriano gestita dal simpatico e disponibile proprietario Richard che ci riempie di informazioni e dritte per visitare la città nel poco tempo in cui resteremo. Al pomeriggio facciamo un primo giretto in città e ceniamo in un ristorante/pizzeria della quale mi rimarrà impresso solo il prezzo della pizza: 16 CAD una margherita baby (la ns pizzetta da passeggio!). La sera andiamo a vedere lo spettacolo (gratuito) di luci e musica che si tiene nella Piazza del Parlamento molto suggestivo. La mattina dopo Richard ci fa trovare una colazione superlativa (che insieme a quella di Tadoussac è rimasta nei ns cuori) e permette ai bimbi di giocare con il suo cane e dar da mangiare al suo pappagallino. Passiamo la giornata a visitare il Parlamento (gratuito), i giardini panoramici che lo ospitano, le famose Chiuse, a seguire le Giubbe Rosse che bloccano il traffico nella consueta sfilata per il cambio della guardia, nel parco a seguire gli scoiattoli. Ottawa ci è piaciuta: non è troppo grande e le cose da vedere sono concentrate nel centro.

Giorno 12-13-14: partenza con destinazione Toronto: Durante il tragitto ci fermiamo a Gananoque per imbarcarci e visitare in una gita di 1 oretta le Thousand Islands , una miriade di isolette - a volte solo scoglietti alberati - sui quali sono state costruite delle bellissime ville di legno con barche e rimesse, roba da milionari…ma sempre nel rispetto della natura

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Commenti
  1. Astrea
    , 26/5/2011 10:11
    ATTENZIONE ERRATA CORRIGE: il sito su cui mi sono basata per organizzare il viaggio è www.bonjourquebec.com

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