Alto Adige in camper

Vacanze low cost a zonzo per il Trentino

  • di Zembo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Anche quest'anno tra servizi turistici e ferie dei figli le nostre tanto sognate Vacanze arrivano a fine Settembre! E visto il successo della vacanza dell'anno scorso, abbiamo deciso di spostarci un po' più in su e visitare l'Alto Adige.

Apriamo come consuetudine il grosso bussolotto da sott'aceti della “Cassa Peota” che come ho spiegato in un altro diario altro non è che un salvadanaio da riempire durante l'anno con tutte le monete che ci passano sotto mano, la quale somma viene destinata ad uno scopo preciso che per noi sono le ferie. Contiamo i soldi e anche quest'anno la cifra non è poi così cospicua, ma sapendola gestire bene dovrebbe durarci per i 15 giorni previsti.

Sempre partendo in assetto da combattimento: Frigo, Cambusa, Bombole e Serbatoi Pieni, Sabato 19 Settembre partiamo destinazione Cima Larici.

Questa località particolare è nella zona dove in estate pascolano le mucche di un nostro compaesano che d'estate gestisce una Malga e produce formaggi d'alpeggio. E' un luogo incantato dove spegnere l'interruttore dello stress a 1670 metri sul mare, tra i pascoli e le vette appena fuori dell'altopiano di Asiago.

Domenica 20 Settembre, dopo aver passato la notte nel silenzio più assoluto veniamo svegliati dai campanacci delle Mucche che passano per la mungitura. Baciati da un'aria frizzantina e da un alba che mano a mano colora le varie cime, facciamo una breve passeggiata ed andiamo a trovare i nostri compaesani e come di consueto prendiamo un assortimento di formaggi e le famose ricottine affumicate che guarniranno i sughi di molti piatti di pasta delle vacanze.

Passiamo allegramente la giornata con dei nostri amici che della pianura ci sono venuti a trovare perchè anche loro bisognosi di sganciare la mente dallo stress. Così dopo aver assorbito la pace di quei luoghi alla sera ci mettiamo in viaggio per raggiungere Renon, la prima tappa del nostro viaggio in Sudtirol.

Lunedì 21 Settembre, andiamo di primo mattino all'APT di Renon ed acquistiamo la “MuseumobilCard”, una di quelle card che piacciono a me che per la durata di sette giorni ti danno il modo di visitare posti e viaggiare con i mezzi pubblici che se ben gestita, pagando una cifra a forfait ti fa risparmiare molti soldi sui biglietti dei trasporti e le visite a: Musei, Castelli e Parchi!

Premetto una cosa: quest'anno per la prima volta e per sfruttare al massimo la “MuseumobilCard” ho pianificato un viaggio punto per punto. Non avendolo mai fatto, presumo che qualcosa non andrà come previsto, ma essendo io uno che ha sempre viaggiato d'istinto solo con una traccia ma mai con programma… sia quel che sia !

Ed allora iniziamo il nostro tour, prima tappa del giorno castel… Sto scherzando! quest'anno ho imparato che musei e castelli son chiusi di Lunedì! si si, aspetta e vedrai!

Così, oggi ci dedichiamo ai "mezzi di trasporto inconsueti" e ci spostiamo quindi per andare a fare un giro sulla Funicolare della Mendola che ti porta in cima all'omonimo Passo. Sì, non è la località di destinazione che vale la pena, ma il fatto di fare un giro panoramico su quel mezzo strano sul quale non avevo mai viaggiato che si arrampica su per la montagna con una pendenza che raggiunge e supera il 60% e visto che passo Mendola non offre sto gran che, dopo aver fatto due passi siamo tornati sulla terrazza della funicolare a goderci lo spettacolare panorama. Preso uno sprizz al bar, siamo risaliti sulla Funicolare a goderci una discesa da brivido. Dopo questa bella esperienza abbiamo acceso il camper e ci siamo spostati in un comodo ed attrezzato parcheggio gratuito sotto la stazione di Bolzano Sud e dopo una squisita pasta al Pomodoro con sopra grattugiata la profumatissima Ricottina affumicata, abbiamo preso il treno che da Bolzano Sud in 6 minuti ti porta in stazione Centrale; di lì con una passeggiata di 5 minuti arriviamo alla base della Funivia del Renon, la prendiamo, ed anche qui non è il posto dove ti porta la funivia che vale la pena ma cosa trovi: il famoso Trenino del Renon. Ha due piccoli vagoni e viaggia in uno scenario incredibile tra boschi che si aprono a panorami mozzafiato per arrivare al capolinea di Collalbo; ed anche qui siamo un po' delusi dal paesino … ma ci colpisce un cartello di quelli che indicano i sentieri che diceva così: “Piramidi di terra, 20'“. Io e mia moglie ci guardiamo e all'unisono ci diciamo: -” Le andiamo a vedere?“ se sono 20 minuti andiamo!?” Abbiamo fatto una bella passeggiata, visto bei panorami, fatto anche qualche foto e quando arriviamo alle piramidi di terra, diciamo: “noo! Segonzano in miniatura !?” e va beh dai, è stato bello comunque. Facciamo il ritorno col trenino, scendiamo con la funivia, torniamo al camper ed il primo giorno si conclude da manuale ! Per cui essendo anche un po' in anticipo decidiamo che visto il bel parcheggio che troveremo, i venti chilometri dell'indomani li facciamo già sta sera così domani siamo già a S.Valentino

  • 5491 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social