Fine anno in Campania tra storia e natura

Dalla Reggia di Caserta a Salerno, un viaggio alla scoperta delle bellezze regionali

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  • di Davidoof
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Dove trascorrere le feste di fine anno? A casa? No! Dopo la bellissima esperienza dello scorso anno in Costa Azzurra non potevamo non fare il bis quest'anno! Eccomi allora pronto a raccontarvi il nostro Capodanno 2020 in Campania! Oltre al sottoscritto (Davide), sono presenti mia moglie Chiara e nostro figlio Gianluca, partenza il giorno di Santo Stefano, ritorno il 3 gennaio. Ci aspettano circa 7-8 ore di viaggio per raggiungere la nostra prima meta (Caserta), per questo abbiamo programmato di fare una breve sosta lungo il tragitto.

Saremmo voluti arrivare fino a Cassino ma, vista l'ora, abbiamo ripiegato su Palestrina, un piccolo borgo adagiato sui colli a sud della capitale. Girovagando per i suoi vicoli e visitando il locale Museo Archeologico, abbiamo scoperto che la sua storia è iniziata ben prima di quella dell'impero romano e gli abitanti ne vanno giustamente fieri. Dopo un veloce pranzo, visitiamo la bella Cattedrale poi saliamo fino al piazzale dove si trovava l'antico foro: da qui si domina tutta la vallata sottostante. Lasciata Palestrina ci rimettiamo in marcia per raggiungere l'appartamento prenotato in quel di Caserta.

Preso possesso delle chiavi e lasciati i bagagli all'interno, ci dirigiamo nel quartiere di Casertavecchia dove abbiamo prenotato un tavolo all'Osteria da Miduccia (Via San Carlo, 83). E' stato il nostro primo contatto con la cucina regionale e miglior inizio non vi poteva essere! La mattinata successiva abbiamo in programma la visita della Reggia e, vista la grandezza del complesso, passeremo qui tutta la giornata. Dopo aver comprato i biglietti all'ingresso, ci dirigiamo verso il cortile interno dove si trova il piccolo Teatro di Corte, qui un gentile e preparato volontario del Tci ci ha raccontato, in maniera tutt'altro che noiosa, storia ed aneddoti del luogo. Con la navetta (a pagamento) arriviamo nei pressi della fontana di Diana e Atteone, alle cui spalle si trova la Grande Cascata che chiude l'immenso parco. Nei pressi di quest'ultima si trova anche l'ingresso del Giardino Inglese, un susseguirsi di prati, aiole e cascatelle che andrebbe maggiormente curato. Dopo un frugale pasto presso uno dei ristori interni, iniziamo il percorso a ritroso verso il Palazzo Reale tra statue e grandi fontane. Salendo lungo lo Scalone d'Onore iniziamo poi la visita delle sale interne, un tripudio di mobili, dipinti ed oggettistica con pochi eguali nel nostro paese.

Terminata la visita della Reggia riprendiamo la nostra macchina (il parcheggio più comodo si trova proprio sotto all'ingresso, non potete sbagliarvi!) e percorriamo i circa 50 km che ci separano dalla meta finale del nostro viaggio: Pompei. Dopo aver sistemato i bagagli, abbiamo giusto il tempo di cenare e fare il programma per il giorno successivo, prima di concederci un lungo e meritato riposo. Appena sveglio mi reco in una vicina panetteria pasticceria, dovremo pur provare le specialità della zona... tutto buonissimo e soprattutto economico!

La giornata odierna non prevede spostamenti, gireremo a piedi, abbiamo infatti in programma la visita della famosa Basilica dedicata alla Madonna del Rosario, situata a circa 300 m dalla struttura che ci ospita. Pur recente come costruzione, la Chiesa è molto bella sia all'esterno che all'interno, dove i bellissimi dipinti colpiscono anche chi, come noi, non capisce quasi nulla di arte. Giunti poi nei pressi dell'altare maggiore, ci fermiamo qualche attimo davanti all'immagine della Madonna

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