Primavera a Ischia

Weekend di marzo ad Ischia

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  • di spigar
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Weekend di Marzo ad Ischia

Primo giorno

Approfittiamo della festa dell’Unità d’Italia e decidiamo di trascorrere il weekend ad Ischia, isola che nessuno di noi ha ancora visto.

Animati dai migliori auspici Luca, Mariarosa, Sara, Maurizio, Donatella, Barbara e Leonia da Venezia prendono il volo Alitalia che li porta a Napoli.

Poco dopo le otto siamo all’aeroporto di Capodichino e prendiamo l’Alibus per il molo di Beverello che sta di fronte al Maschio Angioino. Il tempo è nuvoloso ma non piove. Giusto il tempo di prendere contatto con l’arte della pasticceria napoletana (colazione con un enorme cornetto) e salpiamo con l’Aliscafo per Ischia Porto. L’aliscafo sbarca anche a Forio, dove alloggeremo, ma causa cattivo tempo l’unico scalo è Ischia Porto.

Una persona dell’equipaggio ci invita a sederci verso la parte posteriore dello scafo, perché “c’è un po’ di mare”. Il mare a dire il vero è tranquillo, ma appena ci allontaniamo dalla costa c’è da divertirsi, un gruppo di giovani turisti stranieri annunciano le onde con urla collettive come fossero sulle montagne russe, ma presto assieme ad altri passeggeri dovranno ricorrere a numerosi sacchetti. A noi, invece, da più fastidio vedere la gente che vomita piuttosto che il rullio dell’ aliscafo, che anzi ci diverte, inizialmente. Un consiglio, se “c’è un po’ di mare” non mangiate prima di prendere l’Aliscafo.

Arrivati ad Ischia Porto facciamo subito i biglietti per l’autobus valevoli tre giorni che ci permetteranno di visitare liberamente l’isola. Pochi decine di minuti ed arriviamo a Forio.

L’isola si presenta subito per quello che è: bella. I piccoli paesini sono incastonati nella costa e la vegetazione mediterranea, anche se ancora nella sua fase iniziale, colora già l’isola. Gli alberi di limoni hanno già i loro frutti. A Forio alloggiamo in un bed & Breakfast proprio di fronte alla spiaggia la Chiaia, a pochi passi dal centro. Il posto è incantevole anche se in questo periodo è decisamente fuori stagione. Ma, questo non toglie nulla ai luoghi, la spiaggia è così più selvaggia ed è tutta per noi. La maggior parte delle attività commerciali sono chiuse, ma troviamo facilmente negozi e locali aperti in centro.

Il pomeriggio è dedicato alla visita della cittadina di Forio: il pittoresco centro del paese, la bianca chiesa del Soccorso che collocata su una punta protende verso il mare. Da Forio ci incamminiamo lungo la costa. In questi posti non serve avere una meta, un programma. I paesi non sono molto grandi e un po’ per qualche informazione che abbiamo raccolto prima di partire, un po’ per le indicazioni turistiche, un po’ per quel senso di orientamento insito in ognuno di noi, l’isola si fa scoprire naturalmente. La costa è talmente bella che cammini, cammini e cammini. Ad ogni passo, l’occhio chiama un altro passo. Cosi, ci troviamo quasi a Panza, prendiamo una deviazione verso il mare e dopo un lungo e duro sentiero in salita, tra belle case, orti e viti raggiungiamo il piccolo faro che quasi tocca il mare e che possiamo vedere da una roccia alta ed impervia (punta Imperatore). Di tanto in tanto piove, ma nulla ci ferma. Scendiamo verso Panza e qui esausti decidiamo di fermarci per la cena. Ci fermiamo alla pizzeria “da Luca” un posto di cui avevamo letto. Offre una simpatica offerta, paghi otto euro e puoi mangiare tutta la pizza che vuoi. C’è tutto un regolamento che disciplina l’offerta. E’ un modo simpatico per mangiare tutti assieme queste grandi pizze tagliate a spicchi da dividere in compagnia, una dopo l’altra. La pizza è fantastica, da tempo non ne mangiavamo di così buona. Più che soddisfatti della giornata torniamo a Forio, questa volta in autobus

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