Gioie e dolori del mio cammino di Santiago

Giorno dopo giorno, il racconto di un viaggio molto terreno e molto spirituale

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  • di Kav
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7 Agosto - S. Jean Pied de Port

Comincio qui il mio diario, in realtà il cammino è iniziato a casa, a Tignano con la partenza in macchina ieri mattina alle 6. A metà strada dopo varie discussioni sulla capacità della mia piccola auto di sopportare caldo+salita+aria condizionata, la povera C3 ha cominciato a "sanguinare", aveva la "febbre" e gocciolava da un tubo il liquido rosso del radiatore... All'autogrill io e Anibadh abbiamo litigato. Poi la pausa, il "sanguinamento" si è fermato e usciti dall'autostrada abbiamo consultato un meccanico che non aveva tempo né voglia di aiutarci. Quindi si riparte con pause periodiche per controllare il sistema di raffreddamento. Non usiamo più l'aria condizionata e sudiamo come in una sauna con tutte le finestre aperte e il rumore del vento che penetra i timpani per centinaia di chilometri. La temperatura della poveretta arriva a volte a 44 gradi poi, con il passare del pomeriggio piano piano inizia a calare. Arriviamo a Lourdes accolti da un tramonto spettacolare. Le due donne della casa di accoglienza ci ricevono con modalità materna e la doccia è una benedizione così come il pane, formaggio e melone con bevanda di succo di ananas e vino bianco. La notte si dorme poco, molti russano e un faro mi colpisce spesso gli occhi svegliandomi, c'è anche un treno che passa regolarmente. La mattina l'acqua di Lourdes! Come un battesimo nel Giordano, come un abbraccio di Amma, come un incontro con la Madre! Grazie. Partiamo a mezzogiorno per S. Jean Pied de Port, bel paesino con fiume, pellegrini e souvenir che non consideriamo. Prendiamo informazioni per domani, secondo timbro sulla carta, parcheggio per la gloriosa C3, prodotto per le cimici del materasso e… conchiglia! Domattina si parte.

8 Agosto

Stamattina siamo partiti con la pioggia, abbiamo deciso di fermarci a Orisson e fare solo i primi 8 – 10 Km sotto l'acqua con le mantelle rosse. Saggia decisione, siamo arrivati verso mezzogiorno con l'acqua che cominciava a penetrare nelle scarpe e la pioggia non ha cessato mai. Il rifugio è caldo e accogliente, una cara ragazza della Romagna ci ha fatto compagnia. Domani riprenderemo il cammino sperando che il tempo migliori. Intanto i problemi e le tensioni sono passati, il viaggio a piedi più il bagno nell'acqua di Lourdes di ieri hanno spazzato via tanta roba. La vita di casa è lontana. Una bella musica ci coccola, giochiamo a carte, fuori la pioggia e una famiglia di maialini con madre passeggia davanti al rifugio. Va bene così.

9 Agosto – Roncisvalle

Siamo arrivati alla seconda tappa (la prima divisa in due) secondo giorno di pioggia. Dormiamo in uno storico luogo di accoglienza dei pellegrini, medioevale, ha muri spessi un metro e decorazioni che sanno di antichità e templari e mistero. All'interno però modernità, WIFI e posti letto che sembrano vagoni cuccetta, distributori automatici per le bevande. Stasera benedizione del pellegrino alla chiesa Collegiata e cena a 10 euro. Piove ancora. Il simbolo sacro di Roncisvalle è una Madonna con bambino che tocca il cuore della madre con la manina.

11 Agosto

Sono nella chiesa/fortezza medioevale dei cavalieri dell'ordine di malta a Cizur Menor, 5 Km dopo Pamplona. Ieri abbiamo dormito a Larassona (5 Km dopo Zubiri). La chiesa è bella anche se non si sente energia sacra vivente. Forse l'ordine si è estinto e questa proprietà viene gestita dal comune (l'ostello costa 5 euro) o forse i cavalieri rimasti hanno dato in gestione la proprietà e si trovano per i loro incontri e riti altrove. In fondo alla chiesa ci sono tre ritratti di gran maestri, appesi al soffitto gli stendardi dell'ordine e a una parete il quadro che ritrae la B.V.Baldesca che trasformò l'acqua in vino, protettrice delle messi del grano e delle viti. Dentro la chiesa ho trovato copie di una strana preghiera da dire a Saint Jude (San Giuda Taddeo), apostolo delle cause disperate. Si pone la domanda, si fanno ottantuno copie e si distribuiscono per nove giorni consecutivi in nove chiese. Anche se manca l'energia vitale sacra, comunque è un luogo estremamente affascinante così come ho trovato molto interessante la cattedrale di Pamplona. Gotica, ricostruita dopo un incendio nel 1300 ma il chiostro è originale e molto arabeggiante. Avanzando si scopre un susseguirsi di storia romana/araba/romana/gregoriana e poi in fondo finalmente il cuore della cattedrale: una statua lignea di madonna con bambino sola, inondata di canti gregoriani ed emanante una potente energia divina, sembra precedere tutte le epoche e presiederle con potente autorevolezza e luce. Enrica ha preso l'autobus e si è fermata a Pamplona, aveva un ginocchio gonfio. Luca forse è andato oltre Cizur Menor. Mi mancano

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