Giornate in relax nella piccola città cambogiana di Siem Reap, tra escursioni nella natura, shopping e yoga

Una piccola cittadina che offre un vivere dolce da assaporare solo fermandosi.

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  • di travelale
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

La Cambogia è uno di quei paesi del Sud Est Asiatico nel quale si ha la sensazione che il tempo si sia fermato e nonostante ormai il turismo di massa stia trasformando il territorio,come è accaduto in alcune località della vicina Thailandia,ci sono ancora angoli rimasti intatti. Il piccolo paese di Siem Reap si trova a circa 350 chilometri dalla capitale Phnom Penh ed è un piccolo centro abitato che viene frequentato dai turisti prevalentemente per visitare Angkor Wat, un complesso archeologico a pochi chilometri da qui, davvero straordinario che ancora oggi porta alla luce nuovi ritrovamenti che appassionano storici e archeologici provenienti da ogni parte del mondo.

Il centro vero e proprio di Siem Reap si snoda intorno al mercato centrale dove ogni giorno i mercanti locali aprono i loro stand al pubblico per vendere abiti e oggetti spesso realizzati dalle comunità locali, questo market è il posto ideale per chi cerca vestiti o accessori etnici,spesso realizzati in fibra naturale.Ovviamente ci sono anche le solite chincaglierie di bassa qualità ma sapendo osservare e scegliere con calma si possono portare a casa pezzi interessanti. Non mancano le spezie e la frutta fresca da consumare sopratutto per rigenerarsi dal caldo che può diventare insopportabile anche durante la stagione secca,quella che corrisponde al nostro inverno. Oltre al mercato centrale di Siem Reap esiste una strada di passeggio che si riempie tutte le sere di gente che qui passa buona parte del suo tempo, il suo nome è Pub Street, un viale sterrato dove si possono trovare ristoranti locali e internazionali, bar specializzati in cibo vegetariano e molte agenzie per il turismo dalle quali acquistare escursioni giornaliere o biglietti del bus sia per la Cambogia che per la città di Bangkok,raggiungibile in pullman in una giornata.Tutte le sere l'allegria in Pub Street esplode, la musica dei locali è sempre alta, qualche giocoliere mostra i suoi numeri in cambio di spiccioli dai turisti e non è raro trovare delle associazione, spesso coreane,che trasformano la strada in un palcoscenico,con l'esibizione di giovani ballerini e cantanti,al fine di raggranellare soldi destinati alla scolarizzazione di molti bambini,che in Cambogia non frequentano la scuola e che per aiutare la famiglia,lavorano nella pesca, nell'agricoltura o ancor peggio per strada chiedendo l'elemosina. Oltrepassando il Ponte del Vecchio Mercato di Siem Reap si arriva nella zona residenziale di Wat Damnak dove convertono buona parte delle guest house più economiche della città e degli hotel più eleganti.Quest'area resta il posto ideale dove scegliere di alloggiare a Siem Reap, sia per la posizione favorevole,a una decina di minuti dal centro città,ma anche perché è il punto perfetto dove spostarsi nella zona di Angkor utilizzando uno dei tanti tuk tuk a disposizione praticamente ovunque. Previa contrattazione si possono organizzare escursioni fuori città imperdibili a bordo di questi simpatici ape car, come quella per il grande Tomle Sap, un lago nel quale confluisce il fiume Mekong e che ospita una comunità galleggiante che vive in connessione con il fluttuare dell'acqua. Ultimo aspetto interessante ma non di certo meno importante,se si decide di fermarsi qualche giorno a Siem Reap,è quello di dedicarsi allo Yoga o altre discipline olistiche. In città si possono trovare scuole di yoga molto valide che spesso organizzano attività immersi nella natura a pochi passi dal centro.

Le nostre giornate a Siem Reap sono passate davvero veloci con l'impressione che il tempo qui non sia mai sufficiente, complice forse le dimensioni non troppo estese della città, il fatto che si possa ritrovare natura e storia nel raggio di pochi chilometri oppure solamente il fatto che passeggiando tra le sue strade,spesso non asfaltate,si viene travolti dalla gioia disarmante dei sorrisi dei bambini che scaldano il cuore come pochi sanno fare.

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