La nostra Cambogia tra templi, villaggi galleggianti, mare e tante emozioni

Alla scoperta di un paese capace di rendere il viaggio un'esperienza di vita

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  • di LARANGELI
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quando ci chiedono la meta del nostro ultimo viaggio, la risposta “Cambogia” suscita generalmente due tipi di reazione. C’è chi la conosce “solo” per Angkor, e ci chiede come sia l’impatto con questi templi così maestosi e c’è chi la conosce “solo” per il tragico passato segnato dalla follia dei Khmer rossi e ci chiede se sia davvero sicuro visitare un paese in cui l’instabilità e gli strascichi di violenza si sono protratti fino a poco tempo fa. Ecco, queste due identificazioni della Cambogia in realtà ne sono solo i confini, tra questi due estremi e le conseguenti contraddizioni, vive un paese quasi surreale, una povertà forte, un popolo abituato a sopravvivere ma tanti sorrisi, villaggi galleggianti così scenografici e suggestivi da non credere siano reali, templi immersi nella giungla e inaspettatamente anche isole con un mare che non ha nulla da invidiare al vicino e famoso mare thailandese. Detto questo, anche noi tempo fa, prima di definire l'itinerario del viaggio, pensavamo di dedicare alla Cambogia solo qualche giorno per visitare Angkor, pensavamo di fare come tanti un viaggio in Laos o Vietnam e poi di sconfinare solo per visitare quel che questa terra offre di più famoso. Poi qualche documentario....i libri di Terzani...e i racconti di altri viaggiatori ci hanno incuriosito, ci hanno fatto capire che forse sarebbe stato un peccato dedicare a questo paese solo un "ritaglio di tempo". E la scelta di dedicare un intero viaggio alla Cambogia è stata la scelta più azzeccata che potessimo fare. Questo viaggio ci piace definirla un’“esperienza” perché così è stata.

Il primo passo, come sempre, è stato battezzare il periodo e cercare un volo aereo non troppo costoso e nemmeno troppo scomodo in termini di scali. Abbiamo scelto di volare con Qatar (Bologna/Roma – Roma/Doha – Doha/Phnom Penh) approfittando di un’offerta uscita in settembre: 795,00 € a testa, partenza il 15 gennaio e rientro il 01 febbraio (in Italia rientro il 2). Al costo del biglietto abbiamo aggiunto assicurazione sanitaria e annullamento con Columbus € 110,00 totali per entrambi. Non mancava altro che pianificare l’itinerario e procedere alle prenotazioni! Come al solito gli strumenti sono stati: lonely planet, il sito turisti per caso e il confronto con altri gentilissimi viaggiatori, tripadvisor per le recensioni sugli alloggi e attrattive e booking per le prenotazioni. Il costo totale del viaggio, a persona, comprensivo del volo aereo è stato di circa € 1.450,00 (meno di quanto preventivato).

Ed ecco, di seguito le ns tappe e relative impressioni:

15 gennaio

Partenza da Bologna con Alitalia, scalo a Roma e volo Qatar per Phnom Penh con scalo a Doha

16 gennaio

Arrivo puntualissimo a Phnom Penh dove ad attenderci c’è il driver dell’Alibi Guesthouse (30 usd a notte camera matr. con bagno privato). Abbiamo scelto il trasporto in tuk tuk (7 usd) invece che in taxi, si risparmia qualche usd e in due e con solo zaini come bagagli non è assolutamente “sacrificato”. L’impatto ci ricorda Bangkok anche se sinceramente smog e caos ci sembrano ancora più amplificati! L’Alibi guesthouse si presenta come una piccola oasi di verde e tranquillità in un caos di cemento e tuk tuk. La camera è spaziosa e funzionale e lo staff molto accogliente. Decidiamo di sgranchirci un po’ le gambe approfittando del fatto che l’Alibi si trova davvero in una posizione ottimale, a pochi passi dal palazzo reale e dal lungofiume, in una delle zone probabilmente più curate della città. Ci rendiamo conto che uno dei “problemi” principali, se così si può definire, di Phnom Penh, è l’attraversamento delle strade!!! E’ incredibile, le carreggiate sono continue fiumane di motorini carichi di persone e merci di ogni tipo, di tuk tuk, di biciclette ed enormi Suv! E’ un sollievo arrivare alla zona pedonale davanti al palazzo reale, le luci del tramonto iniziano a regalare a Phnom Penh quell’atmosfera che probabilmente, un tempo, contribuì a definirla “La perla d’Asia”. Passeggiamo lungo le sponde del fiume perdendoci tra le scene di vita quotidiana di monaci, turisti, venditori ambulanti, mendicanti e fedeli in preghiera davanti a piccoli templi. Per cena scegliamo “friends” di cui abbiamo letto nella lonely planet, rappresenta un ottimo inizio culinario, mangiamo squisite tapas di pesce! (16 usd in due)

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