Tour Vietnam e Cambogia fai da te

In Oriente in novembre.

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  • di StefanoPa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Siamo decisamente cotti per la levataccia e per il viaggio, ma i tempi diventano stretti, e dopo un pranzo sulle rive del fiume iniziamo la visita del Palazzo Reale. Da non perdere neppure il museo ecc. All’imbrunire, felici, ma distrutti, complice il caldo, ci consegnano le nostre stanze.

Nuova levataccia per il trasferimento a Siem Reap. Il paesaggio della Cambogia è completamente diverso, stiamo per entrare nella stagione secca ed i contadini ormai non lavorano più nei campi. La povertà della popolazione è notevole e si ha anche la sensazione che non tutti riescano a mettere insieme pranzo e cena. Arriviamo nel primo pomeriggio e subito siamo a scarpinare per i monumenti di Angkor. È la più grande area monumentale del mondo, sito Unesco, e riusciremo a visitare una buona parte di quella che è stata scoperta e strappata alla giungla. Non posso raccontarvi i monumenti di Angkor, vi dico che lasciano semplicemente senza fiato.

Quando, dopo un paio di giorni, riprendiamo l’aereo per tornare ad Hanoi lanciamo l’ultimo sguardo dal finestrino a questo luogo meraviglioso. Eccoci di nuovo ad Hanoi ed eccoci di nuovo alle prese con temperature quasi invernali, ma tanto è l’ultima notte, domani si rientra in Italia. E quando ci muoviamo verso l’aeroporto, chissà perché, ci sembra un po’ di lasciare casa.

Consigli utili per il viaggio.

Il nostro è durato due settimane, ma in Cambogia siamo stati solo quattro giorni e mi sono sembrati pochi considerando anche i trasferimenti.

È veramente difficile capire il clima: siamo stati in viaggio in quello che è considerato il periodo migliore, ma al Nord del Vietnam il tempo è decisamente freddo e piovoso e ci dicono che è così per tutto l’inverno, quindi se volete godere la Baia di Halong dovete andare d’estate. Il Nord è famoso anche per i trekking che le guide consigliano solo a luglio e agosto. Nel Sud le temperature a febbraio sono calde, ma abbordabili, però sono destinate ad alzarsi vistosamente con una umidità che ammazza fino a settembre, quindi eravamo già al limite. In Cambogia abbiamo trovato un caldo pazzesco un paio di giorni ed il caldo vero ci dicevano che ancora doveva arrivare. Forse due settimane per tutto quel giro sono strette, considerando anche appunto la situazione climatica così differente e se dovessi dare un consiglio per farlo direi di iniziare dalla Cambogia.

Il mangiare è ottimo in entrambi i paesi, anche se la cucina del Vietnam è più varia e ricercata. Si mangia con 5 dollari in ristoranti per occidentali o 10 dollari nei ristoranti degli hotel, la cosa più cara è l’acqua. In Vietnam, ma soprattutto in Cambogia si mangia un po’ di tutto, come in Cina, quindi anche cani, grilli, topi, scarafaggi, coccodrilli ecc, ma anche maiale, manzo, pesce (soprattutto di acqua dolce), quindi tutti possono trovare qualcosa di gradevole. Soprattutto in Vietnam la pulizia è molto elevata anche nei ristoranti.

Le mance sono ben accette, ma non obbligatorie. In Cambogia la valuta corrente è solo il dollaro americano, inutile cambiare in valuta locale.

I minibus Mercedes che abbiamo utilizzato possono contenere comodamente autista, guida e max sei persone, se siete di più pensateci bene, vista la lunghezza dei trasferimenti, anche se vi diranno che sono per 10 ospiti. È d’uso lasciare una mancia a guida ed autista rispettivamente di 3 e 1 USD per giorno e per ospite: 3 giorni dunque sono 9 e 3 USD da parte di ogni viaggiatore.

In Vietnam tutti gli hotel offrono il wifi free, ma anche molti bar e ristoranti, sarete sempre collegati (potrebbe essere una fregatura). In Cambogia magari si paga qualcosa e il segnale non è così potente.

Le sistemazioni alberghiere che abbiamo avuto sono state tutte valide per pulizia e accoglienza, qualcuna un po’ obsoleta, ma complessivamente siamo rimasti molto soddisfatti. Le avevo testate attraverso Tripadvisor e per ognuna ho lasciato il commento (anche per i ristoranti).

Per entrare in Vietnam occorre un visto preventivo e se ne occupa l’agenzia (15 dollari), poi si paga in frontiera il visto vero e proprio di 25 dollari (ma noi siamo entrati nuovamente dalla Cambogia, quindi 50 dollari).

Che cosa comprare? Potrei dire: tutto. Hanno artigianato bellissimo, seta, cotone, legno, caffè, ceramica ecc ecc ed i prezzi sono ridicoli. A volte sparano alto, ma se li si guarda in faccia e ci si mette a ridere dicendo che sono assurdamente fuori mercato arrivano quasi subito al prezzo finale.

Ora vorrete sapere il prezzo finale del viaggio giustamente. Ebbene, compreso il viaggio aereo, e la guida in italiano (che è un costo supplementare) ed i voli locali (che sono cari) tutto ci è costato Euro 2.100 a testa. Consiglio caldamente l’agenzia alla quale ci siamo appoggiati, precisa e ben organizzata con mezzi di trasporto moderni e confortevoli.

Che dire?

Good Morning Vietnam!

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