Partenza il 6/9/2010 · Ritorno il 20/9/2010
Viaggiatori: 2 · Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Viaggio di nozze in California 2010

di supergeig2 - pubblicato il

Come ogni anno sono qui a raccontarvi il nostro viaggio (questa volta di nozze) che, come da tre anni a questa parte, io ed oggi mia moglie abbiamo deciso di fare negli Stati Uniti Dopo New York nel 2007, Miami e Orlando nel 2008, Chicago e Toronto nel 2009, ci siamo spinti fino alla California, per ultimare con la visita di Los Angeles, San Francisco e Las Vegas, almeno per ora, gli Stati Uniti.

Giorno 6 Settembre

Partenza da Catania con volo Alitalia ore 7:05 per Roma-Fiumicino, da lì in perfetto orario saliamo sul Boeing 777 Alitalia che ci porta direttamente dopo 13 ore di volo allo scalo di LAX- Los Angeles dove arriviamo alle 13:30. Qui dopo i soliti controlli e il ritiro dei bagagli, fuori dal terminal ci aspetta il mitico Supershuttle (comodissimo con 15$ vi porta dove volete) che ci lascia al nostro magnifico Hotel Hollywood Roosevelt. Il giudizio su questo hotel è naturalmente positivissimo, un quattro stelle situato su Hollywood Boulevard. L’hotel, oltre la posizione magnifica, offre ai suoi clienti una piscina stile oasi, camere ultra moderne e vista sulla Walk of Fame. Ritengo che, nella zona, l’unico hotel qualitativamente superiore sia il Renaissance Hollywood Hotel situato all’interno dell’Hollywood & Highland, ma ad un prezzo proibitivo. Lasciati i bagagli in camera, ci buttiamo subito in strada, anche se le 13 ore no stop di volo si fanno sentire. Usciti dall’hotel da subito ammiriamo sul marciapiede le famosissime stelle di Hollywood, viste e riviste in tanti film, proprio di fronte al nostro albergo sorge il nuovo Madame Tussaud’s Museum che visiteremo in seguito, accanto il famosissimo Grauman’s Chinese Theatre con le impronte dei divi di Hollywood posizionate nell’atrio. Viviamo un sogno. Chi, come noi, è appassionato di film americani, non può non emozionarsi alla vista di questi edifici. Continuiamo la nostra passeggiata e accanto al Grauman’s Chinese Theatre visitiamo il nuovissimo Hard Rock Cafè, aperto da neanche un mese, lì a fianco sorge un altro edificio simbolo di Hollywood, il Kodak Theatre, sede degli Academy Awards (Oscar). Ma come detto vedremo tutto nei prossimi giorni. Ci dirigiamo al centro commerciale Hollywood & Highland, dove io e la mia mogliettina giriamo tra i vari negozi per qualche acquisto. Dopo aver cenato al Johnny Rockets decidiamo di entrare al Madame Tussaud’s avendo già il biglietto prepagato. Un’esperienza imperdibile che ripeteremo pure a Las Vegas, centinaia di statue dei divi, con i quali farsi fotografare…dire perfette non è un’eresia. Finito il tour che occupa un paio di ore, con la stanchezza che prevale e la sera che incombe, attraversiamo la strada e rientriamo in Hotel.

Giorno 7 settembre

Sveglia alle 8:00, colazione americana (uova e pancetta) alle 9:00 allo Shelly Cafè. La vicina metropolitana ci porta in pochi minuti alla fermata degli Universal Studios. Anche se li abbiamo visitati ad Orlando è una tappa obbligata, da non perdere. Dopo un breve giro del Citywalk iniziamo subito a girare per le attrattive del parco: House of Horrors, the Simpons The Ride, Jurassic Park Tour, Mummy The Ride, Terminator 2 3d, e poi per finire un tour lungo tutto il parco che ci mostra i vari set cinematografici oltre alle varie attrattive tra le quali Jaws e l’ultimissima King Kong 3D. Il parco ci occupa buona parte della giornata, pranziamo al Bubba Gump nel City Walk, prima di rientrare per gli ultimi tour del parco. Quasi in serata stanchi di una giornata intera passata agli Universal Studios con la metro rientriamo all’hotel, non prima di un giro all’Hollywood & Higland.

Giorno 8 settembre

Solita sveglia alle 8:00, colazione americana e poi alle 9:30 ci aspetta il famosissimo CitySightseeing, pullman a due piani ormai diffusissimo in tutte le grandi città che ci permette di visitare le attrattive della città scendendo nei luoghi di maggior interesse. Per Los Angeles vista la sua vastità ne consiglio assolutamente l’utilizzo, noi l’abbiamo prenotato dall’Italia per 2 giorni. Oggi prenderemo la linea Rossa che attraverso West Hollywood ci porta nella zona più chic della città, Beverly Hills. Attraversiamo il lunghissimo Sunset Boulevard, e arriviamo al capolinea situato su N. Camden Drive, qui scendiamo e iniziamo il giro attraverso Rodeo Drive con le sue magnifiche vetrine di tutti gli stilisti più in voga, continuiamo fino a via Rodeo, piccola stradina pedonale anch’essa con le boutique più rinomate, fino ad arrivare davanti al Regent Beverly Whilshire, il famoso hotel visto nel film Pretty Woman. Mia moglie, tra le tante vetrine, sogna anche lei la vita da milionaria…ma deve risvegliarsi quando confronta il prezzo del cartellino con il nostro portafoglio. Il giro prosegue tra le tante boutique di Rodeo Drive e della vicina North Beverly drive, per poi riprendere il CitySightseeing per continuare il giro. Erroneamente essendoci sia il capolinea della linea rossa e che quello della gialla prendiamo per sbaglio quest’ultima che ci porta giù fino a Santa Monica, zona che visiteremo meglio negli ultimi 2 giorni del nostro viaggio. Quindi decidiamo di rimanere nel pullman senza scendere ammirando il panorama e riposando le nostre gambe stanche. Tornati al punto di partenza, finalmente prendiamo la linea rossa per continuare il nostro tour. Fermata prevista al Beverly Center, dove naturalmente scendiamo per fare un pò di shopping. Il Beverly Center è un grandissimo centro commerciale a + piani con prezzi e marche molto più economiche di quelle viste a Rodeo Drive. Qui trascorriamo delle ore e facciamo degli ottimi affari. Finito lo shopping riprendiamo il CitySightseeing e ci dirigiamo al famoso Farmers Market & The Grove, il primo è un caratteristico mercato ortofrutticolo con centinaia di bancarelle di tutti i generi alimentari e il secondo un centro commerciale all’aperto dove tra i tanti negozi spicca l’Abercrombie and Fitch. Qui passiamo alcune ore del pomeriggio, verso le 19:00 carichi di pacchi e pacchetti riprendiamo il pullman per rientrare all’hotel, ma prima per uno spuntino preserale ci fermiamo al famosissimo Pink’s Hot Dog nella zona di Melrose Avenue. Questa a nostro avviso è una fermata da evitare, la zona non è delle migliori e gli hot dog neanche, ci meraviglia la grande pubblicità che viene fatta a questa piccola baracchetta. Comunque ormai ora di cena riprendiamo il CitySightseeing che passando davanti ai Paramount Studios ci riporta nella zona di Hollywood Blv. Posiamo le buste dello shopping e visitiamo, avendoli già prenotati, Ripley’s Belive It or Not Museum, Guinness World Record Museum e Wax Museum. Dire niente di eccezionale non è esagerato, anzi uno peggio dell’altro. Il Wax è la brutta copia del Madame Tussaud’s, peccato perché le ambientazioni sono fatte bene, sono le statue di cera ad essere fatte male. Gli altri due sono simili ma non perderete più di 10 minuti cadauno a visitarli…quindi se volete un consiglio evitateli.

Giorno 9 settembre

Dopo la colazione al Johnny Rockets alle 9:30 ci aspetta il CitySightseeing linea viola direzione Downtown, qui scendiamo alla fermata Wilshire Grand e iniziamo a girare a piedi ammirando i numerosi grattacieli del Financial District, tra i quali spicca la US Bank Tower, il più alto della città con i suoi 310 metri di altezza. Passiamo davanti al famoso Westin Bonaventure Hotel, al Bank of America Plaza per poi visitare il magazzino Macy’s. Riprendiamo il pullman che continuerà il tour attraverso Chinatown, il Pueblo, la Union Station, Little Tokio e lo Staple Center, arena dove giocano i Los Angeles Lakers e dove si sono tenuti i funerali di Michael Jackson. Da lì il tour rientra verso la base e cioè il Grauman’s Chinese Theatre, pranziamo al nuovissimo Hard Rock Cafè, tappa obbligata, e successivamente visitiamo l’interno del Kodak Theatre, dove la guida ci spiega tutti i retroscena della notte degli oscar. Visita quest’ultima assolutamente da non perdere. Abbiamo ancora un paio di ore nel pomeriggio e decidiamo di riprendere il CitySightseeing linea rossa per dirigerci a fare gli ultimi acquisti al Beverly Center e al The Grove. Rientriamo in serata in hotel stanchi ma felici degli ultimi affari conclusi.

Giorno 10 settembre

Ultima mattinata a Los Angeles, alle 9:30 abbiamo il tour guidato delle ville dei Vip. Un giro di 2 ore davvero interessante e da non perdere, vi porteranno con un pulmino scoperto nella zona di Beverly Hills a vedere dove vivono le star di Hollywood. Megaville da sogno, una più bella dell’altra…2 ore per sognare e sentirsi Vip. Rientriamo alle 11:30, il tempo delle ultime foto alla Hollywood Boulevard, sistemiamo i bagagli e alle 12:30 ci aspetta il SuperShuttle che ci porterà all’aeroporto di Los Angeles. Qui alle 15:00 abbiamo il volo United per San Francisco, appena un’ora e venti e siamo a destinazione. Anche qui l’immancabile SuperShuttle ci porta al nostro Hotel, in pieno centro, Park 55 stanza al 27 piano con vista sulla città…meravigliosa!!!. Iniziamo a prendere confidenza con i dintorni e ci buttiamo subito al centro commerciale di fronte al nostro hotel, il Westfield San Francisco Center, dove ceniamo.

Giorno 11 settembre

Per oggi avevamo programmato la visita all’isola di Alcatraz, quindi ci rechiamo con i tram linea F al molo 33, ma scopriamo che per tutta la giornata è tutto esaurito. Rimandiamo al giorno dopo la visita, prenotando i biglietti e ci dirigiamo verso il famoso Pier 39. Usiamo subito la nostra immancabile San Francisco Card, entrando all’Aquarium on the Bay. Un bellissimo acquario, con centinaia di specie diverse di pesci, (è possibile anche toccare le razze), finito il giro entriamo all’interno del Pier dove ci sono decine di negozi di tutti i generi e dopo aver fatto colazione al Surf, sempre con la nostra SF card prendiamo il battello della Red and White Line che ci permette di visitare l’intera baia di San Francisco. Infatti oltrepassa il Golden Gate Bridge e gira intorno all’isola di Alcatraz. Il Tour è molto interessante con audio guida in italiano gratuita…assolutamente da non perdere. Torniamo al molo e decidiamo ormai affamati di provare la specialità del luogo “il Granchio”, tra i tanti locali decidiamo di scegliere il Nick’s LightHouse…che si presenta il + affollato e quello con prezzi più abbordabili. Qui ci servono 2 granchi pazzeschi, premetto che in America si mangia benissimo e non solo cose da fast food, come la maggior parte delle persone pensano, ma questo è stato sicuramente il pranzo migliore di tutto il viaggio. Anche il conto non è stato da meno ma alla fine ne vale veramente la pena, sempre meno che in un ristorante italiano. Comunque a pancia piena continuiamo il nostro giro per il Fishermans Wharf….una zona altamente turistica, dove ci sono la maggior parte delle attrattive. Una di queste già sperimentata a Los Angeles era il Wax Museum, entriamo solo perché previsto nella nostra SF Card…ed all’uscita abbiamo la stessa sensazione di L.A., l’ambientazione non è male..anzi direi meglio del Madame Tussaud’s…sono le statue che lasciano molto a desiderare. Dopo aver girato in lungo e in largo il Fishermans Wharf prendiamo il leggendario Cable Car (previsto un biglietto del valore di 5$ nella SF Card) per tornare all’hotel. L’esperienza è fantastica, per viverlo totalmente dovete fare come gli abitanti di San Francisco, attaccati alle maniglie, in piedi e fuori dal tram…Fantastico!! Prima di rientrare ultimo giro nei dintorni e cena al Westfield San Francisco Center, dove c’è un ottimo self service….che consiglio vivamente.

Giorno 12 settembre

Sveglia alle 8:00 e con il tram linea F ci rechiamo a fare colazione al Pier 39, per poi alle 10 spostarci al Pier 33 per l’escursione all’isola di Alcatraz. Probabilmente il miglior tour di tutto il viaggio, dopo esserci avvicinati il giorno prima con il battello, finalmente oggi ci metteremo piede, lì dove sono stati rinchiusi fino al 1963 i peggiori criminali d’America. Un’emozione fortissima, girare ”THE ROCK” (la Roccia), dopo aver visto numerosissimi film tra i quali appunto The Rock e Fuga da Alcatraz, finalmente potremo vedere l’interno del penitenziario più famoso del mondo. L’audio guida in italiano ci spiega perfettamente la storia dell’isola, i luoghi e la famosa fuga dei fratelli Morris. La giriamo in lungo e il largo, entriamo nelle celle, visitiamo il famoso braccio D, il cortile dell’ora d’aria, la cucina ecc. Nel teatro proiettano un film che spiega tutta la storia di questa leggendaria isola, da non perdere. Rientriamo con il battello delle 15:00 dopo aver acquistato il souvenir della tazza di metallo dei carcerati, pranziamo all’Hard Rock Cafè, come detto tappa obbligata, sul Pier 39 e poi prendiamo il Pullman scoperto compreso nella SF card che ci porta un po’ in giro per San Francisco, dandoci così la possibilità di riposarci. Tra le tappe del Tour, visitiamo il Municipio, Union Square, il Presidio e ci fermiamo al cospetto del Golden Gate Bridge, lasciatevelo dire da chi sogna da decenni la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, è qualche cosa di indescrivibile, bellissimo, con quel suo colore rosso, solo in Italia sostengono che rovinerebbe l’habitat naturale dello stretto. L’avevo già visto dal battello qualche giorno prima ma vederlo da così vicino è meraviglioso. Dopo una sosta di circa 30 minuti, accompagnati da un vento tremendo e da un bicchiere di tè caldo, risaliamo sul pullman per rientrare da prima al Pier 39 e poi con il Cable Car verso Union Square, per una visita della piazza. Qui lascio la mia mogliettina tra i negozi e io continuo il mio giro, visito a piedi Chinatown e da lì scendo fino al Financial District e al grattacielo più alto della città, la Transamerica Pyramid, simbolo di San Francisco con i suoi 260 metri di altezza. Da lì attraverso Market Street torno a Union Square a riprendere la mia morosa e assieme, dopo aver cenato, rientriamo in hotel stanchi ma felici di quello che avevamo visto durante la giornata.

Giorno 14 settembre

L’ultima mattinata nella romantica San Francisco, dopo gli ultimi acquisti al The Container Store, Antonella reclama un po’ di shopping vero da Macy’s. Dopo averla lasciata lì vado a visitare la famosa Lombard Street..la cosiddetta via + tortuosa del mondo, l’andata un po’ faticosa con il bus mi fermo lì alla cima e la attraverso a piedi…poi mi accorgo che il Cable Car passa dalla cima…quindi devo risalire su!!!! Comunque rientro a Union Square con il Cable Car e scappiamo in albergo a prendere i bagagli perché alle 12:30 ci aspetta puntualissimo il Super Shuttle per portarci all’aeroporto di San Francisco…e da lì volo United per Las Vegas. Arriviamo puntualissimi nella città delle mille luci e il nostro autista ci aspetta alla ricezione bagagli con il nostro cognome stampato su un cartello…si, ci siamo concessi un piccolo lusso (che poi alla fine costa meno di un taxi in Italia) una Limousine che ci accompagna in Hotel. Saliamo su questa magnifica auto, ci viene offerto dello Champagne e una rosa per la mia mogliettina e partiamo alla volta del nostro hotel il The Mirage sulla zona + esclusiva della Strip. Ottimo hotel in rapporto qualità/prezzo certo il Venetian e il Bellagio sono superiori ma costavano anche il doppio, forse l’unico che reggeva il confronto era il Paris sullo stesso prezzo. Entriamo nella hall che assomiglia ad una foresta amazzonica, bellissimo l’acquario dietro la reception, facciamo il check-in in pochi minuti e saliamo subito in camera. La stanza è bellissima degna di un 4 stelle, ma avevo prenotato una strip view e non una pool view, quindi per la prima notte ci accontentiamo ma l’indomani ci cambiano subito stanza mettendoci in una con visuale sulla strip, sul vulcano e sul The Venetian, tutt’altra cosa. Scendiamo subito a visitare la famosa Strip di Las Vegas, il Mirage è in ottima posizione, vicino ai centri commerciali e agli alberghi + famosi, entriamo subito al The Forum Shop del Cesar Palace, pazzesco…si apre con un atrio a 3 piani con negozi di tutti i tipi, poi una stradina ci porta all’altra zona del Forum, una lunghissima via piena delle marche + famose della moda, intervallate da fontane dell’antica Roma. Indescrivibile, ne avevo sentito parlare ma non pensavo fosse così bello, il tetto riproduce il cielo e sembra di passeggiare per l’antica Roma. Ritiriamo al Planet Hollywood le nostre tessere Power Pass per le varie attrazioni, giriamo tra le centinaia di negozi del centro commerciale e poi decidiamo di andare a cenare, per tradizione al nostro locale preferito negli USA, il Red Lobster. Prendiamo l’autobus che ci porta direttamente davanti al locale, c’è da dire che è abbastanza lontano dalla strip, circa mezz’ora ed è in una zona abbastanza desolata (ma credo che tutto quello che si trova lontano dalla strip sia desolato), comunque ceniamo a base di Gamberi/Aragosta/Chele di Granchio/Linguini Alfredo ecc., finita la cena riprendiamo l’autobus per rientrare sulla strip. Dopo aver ammirato le Fontane del Bellagio che si muovono a ritmo di musica ogni 20 minuti, Antonella ormai stanca rientra in hotel ed io continuo il mio giro, visitando il famosissimo hotel The Venetian, anche qui il suo centro commerciale è paragonabile al Forum Shop. Sembra di essere realmente a Venezia, Il Gran Canal Shop è un percorso lungo con il canale e le gondole, tutto è riprodotto fedelmente, c’è anche Piazza San Marco ovviamente in scala ridotta. Continuo il mio giro lungo la strip nord fino ad arrivare al Wynn Hotel (Bellissimo) e al Tresaure Island (cugino del Mirage), passando davanti al nuovissimo The Palazzo (zona ancora + chic del Venetian), ormai mezzanotte passata, anche se a Las Vegas non si direbbe per il gran casino che c’è per le strade, dopo aver ammirato lo spettacolo del Vulcano in fiamme del Mirage, rientro anch’io in Hotel, rimandando il resto al giorno dopo. Per scelta abbiamo deciso di rinunciare alla visita al Gran Canyon, perché io c’ero già stato e ad Antonella non interessava per niente, anche perché la via + economica in pullman circa 100 euro a testa per raggiungere il famoso Skywalk e 4 ore di pullman andata e 4 ore ritorno, (dalle recensioni lette abbiamo visto che non ne valeva la pena stando solo 4 giorni a Las Vegas), avrebbe voluto dire buttarne via uno intero.

Giorno 15 settembre

Dopo il cambio di stanza, finalmente ci danno una Strip View con vista sul Vulcano e sul Venetian, dopo la colazione iniziamo il giro della Strip….un caldo pazzesco…ma questo non ci fermerà. Oggi è giornata di Shopping, mia moglie adora gli Outlets (e non penso che sia l’unica donna al mondo), quindi prendiamo l’autobus Gold Line che ci porta direttamente al Premium Outlets nella zona di DownTown. Ormai le nostre visite in America sono caratterizzate dal Premium Outlets, passiamo lì buona parte della giornata tra Tommy Hilfiger, Polo Ralph Lauren, Armani ecc. Carichi di buste, rientriamo al nostro hotel nel pomeriggio, giusto il tempo di una rinfrescata e siamo di nuovo giù sulla Strip…ma chi è quel pazzo che riuscirebbe a stare in camera con tutto quello che c’è a Las Vegas, la città non si ferma mai. Passeggiamo lungo la Strip dove si trovano gli hotel che sono le vere e propria attrazioni, rientriamo al Forum Shop e da lì passiamo al Caesar,s Palace, diamo una sbirciata anche a quelli meno lussuosi come il Flamingo Hilton (nel quale ho soggiornato 16 anni fa), Harrar’s, Bally’s, Treasure Island (nel quale ammiriamo lo spettacolo dei pirati). Certo il Venetian e il Bellagio (con lo spettacolo delle fontane in movimento) sono insuperabili, ma il nostro Mirage fa la sua degna figura…e, rispetto a tanti altri, la zona casinò è sempre affollatissima.

Decidiamo di acquistare il braccialetto “Buffet of the Buffets” che ti permette di effettuare 7 pasti a buffet (colazione, pranzo e cena) in 7 hotel differenti (Rio, Harrar’s, Imperial Palace, Paris, Caesars Palace, Planet Hollywood, Flamingo) al prezzo di 50$ a testa, lo sfruttiamo interamente fino a strafogarci. Dopo cena continuiamo il giro tra i vari alberghi ma il tempo vola e ormai quasi a mezzanotte rientriamo in Hotel.

Giorno 16 settembre

Colazione a buffet al Caesars Palace e visita al Fashion Show Mall accanto al Treasure Island, passiamo lì un paio di ore per gli acquisti della mogliettina e rientrando in hotel con la tessera prepagata visitiamo l’attrazione del nostro hotel: Siegfried & Roy's Secret Garden & Dolphin Habitat. In pratica oltre la piscina, una delle migliori di tutta Las Vegas, si apre una giungla amazzonica popolata di Leoni e Tigri…tra le quali spicca la tigre bianca e i suoi cuccioli. Esperienza fantastica…Anto s’innamora dei 2 cuccioli bianchi e vorrebbe portarli a casa!!! Accanto a questo zoo popolato anche di Lama e altri animali, ci sono 2 piscine dove vivono i delfini…ci si puo’ avvicinare a bordo vasca e toccarli…sempre che gli stessi si avvicinino. Comunque finita l’esperienza con gli animali prendiamo il bus per il secondo Premium Outlet, nella zona Sud. Bello non altrettanto come il primo, tutto al chiuso e con ottimi affari, soprattutto Tommy Hilfiger. Pranziamo al mitico Johnny Rockets e passiamo lì mezza giornata…prima di rientrare con pacchi e pacchetti in Hotel. Per la sera ceniamo e visitiamo il Paris Hotel, un ottima alternativa al Mirage, stessi prezzi, magari più caratteristico per gli interni ma il Mirage è superiore per gli esterni (piscina-zoo) e atrio. Comunque ottima cena a Buffet…probabilmente la migliore fatta con il braccialetto…(che abbiamo super sfruttato)…a pancia piena giriamo nella zona casinò, tra i viottoli di Parigi e saliamo sulla Torre Eiffel a vedere Las Vegas dall’alto ed ad ammirare da altra angolazione le magnifiche fontane del Bellagio. Prima di rientrare in Hotel ci fermiamo a visitare il Caesers Palace e giochiamo alle slots fino a notte inoltrata.

Giorno 17 settembre

Colazione a buffet all’Imperial Palace con il nostro fantastico braccialetto e visita prepagata al Madame Tussaud’s. Un’ora abbondante tra le foto di rito alle statue di cera, anche se lo avevamo visitato a Hollywood l’esperienza è sempre entusiasmante, continuiamo il giro all’Hotel The Venetian, al suo Gran Canal Shop tra i viottoli di Venezia fino ad arrivare a St. Mark’s Square. Continuiamo il tour al vicino The Palazzo. Da lì prendiamo l’autobus che ci porta davanti all’Hard Rock Cafè sulla strip dove pranziamo a base di ottime Bar-b-que Ribs. Il giro continua visitando il New York-New York hotel, molto caratteristico, peccato che si trova ai limiti della zona che io considero out. Precisiamo per me la Strip è fantastica ma se dovete prenotare un hotel, la zona deve essere tra Il Treasure Island (limite nord) e il New York New York (limite sud) oltre questi limiti c’è il vuoto assoluto. Il fulcro della vita notturna poi si restringe tra il Venetian e il Bellagio, scegliete un hotel in questa zona e sarete al centro del casino. La mogliettina torna in hotel e io continuo il giro visitando il Mandala Bay (bellissimo ma troppo isolato) il Luxor (discreto ma anch’esso isolato) L’Excalibur (un po’ datato) e il grandissimo MGM (anch’esso molto bello ma forse troppo dispersivo). Risalgo verso la zona nord della strip, perché tra foto e souvenir il tempo è volato. Prima di visitare gli interni del favoloso Bellagio, mi fermo al Coca-Cola Store e all’M&M per qualche ricordino, ammiro il nuovo complesso City Center in fase di ultimazione e finalmente entro nell’hotel da molti considerato il + bello di Las Vegas. Devo dire che la fama che lo precede è meritata, si nota subito un lusso e un’eleganza che non ho visto in nessun altro Hotel, ammiro i favolosi giardini e la via Bellagio, paradiso dello shopping per i super ricchi (essendoci tutte le boutique + in…Armani, Prada, Chanel, Dior, Tiffany, Fendi ecc). Ormai quasi le 20:00 rientro in Hotel per andare a cena, al Flamingo Hilton..sempre a buffet e con il braccialetto. Finito il pasto decidiamo di prendere il bus per ammirare Las Vegas dall’alto della torre Stratosphere. Come sospettavo oltre il Wynn/Fashion Mall inizia la desolazione, sia perché stanno costruendo nuovi hotel (Echelon Place) sia perché quelli che ci sono Circus Circus/Riviera/Sahara sono abbastanza vecchi. Comunque arriviamo allo Stratosphere Hotel, anche questo + nuovo degli altri della zona, ma si presenta in pessime condizioni e credo che se non ci fosse stata l’attrazione dell’osservatorio i turisti non sarebbero venuti fin qui. Saliamo con l’ascensore e ammiriamo le mille luci di Las Vegas dall’alto. Un’esperienza imperdibile, poi per chi ama il brivido ci sono delle attrazioni su in cima…una delle quali aperta da poco..lo Sky Jumper…in pratica ci si butta dalla torre con l’elastico…PAZZESCO…l’ha fatto un ragazzo in nostra presenza…da brividi. Finita la visita riscendiamo dalla torre per prendere l’autobus, l’attesa non è delle migliori, perché la zona soprattutto di sera è poco frequentata…ma per fortuna non succede niente e rientriamo in Hotel.

Prima di andare a nanna ultima vista dello spettacolo delle fontane al Bellagio e del Vulcano al Mirage….fantastici e indimenticabili.

Giorno 18 settembre

Ultima mattinata nella splendida Las Vegas…sveglia presto la mattina per godere delle ultime ore della Strip e con il nostro braccialetto andiamo a fare colazione a buffet al Planet Hollywood Hotel, lì visitiamo per la felicità della mia dolce consorte l’ennesimo centro commerciale, il Miracle Mile Shops e l’interno del PH, il tempo nel frattempo vola e risaliamo la Strip verso il nostro hotel, le ultime foto di rito al Venetian e al Mirage che già la nostra Limousine grigia ci aspetta davanti all’Hotel. Un po’ in anticipo e con la minaccia di farci pagare un supplemento per l’attesa (ma era un errore loro, subito chiarito) saliamo in camera prendiamo i bagagli e facciamo il check out della stanza. La nostra Limousine scende lungo tutta la Strip per arrivare all’aeroporto e noi a malincuore salutiamo Las Vegas, sicuramente una delle + belle città viste su suolo americano. Il nostro volo United puntualissimo ci riporta a Los Angeles dove pernotteremo 2 notti in zona Santa Monica per poi ripartire per l’Italia. All’arrivo al LAX questa volta nessuna limousine ad aspettarci ma il mitico Super Shuttle che in mezz’oretta ci porta al nostro hotel, il Georgian di Santa Monica, lungo la Ocean drive con vista sull’Oceano Pacifico e sul Santa Monica Pier. L’hotel è molto carino, in stile Art Decò e ci ricorda il Colony Hotel di Miami Beach, sistemiamo i bagagli nella stanza e corriamo a visitare i dintorni di Santa Monica, la spiaggia, Ocean Drive,

Giorno 19 settembre

Mattinata colazione e shopping lungo la famosa Third Promenaude e al Santa Monica Place, nuovissimo centro commerciale aperto ad agosto 2010, il pomeriggio lo dedichiamo alla visita del Santa Monica Pier. Ecco, questo è stata una totale delusione, ci aspettavamo un Pier stile San Francisco ed invece a parte il parco giochi Pacific Park e il Bubba Gump non c’è niente da vedere, secondo noi andrebbe riqualificato ed in questo momento è sopravvalutato. Comunque, dopo le foto di rito davanti al cartello che segna la fine della Route 66, (sperando un giorno di percorrerla interamente in auto), entriamo al Pacific Park ed avendo fatto il biglietto illimitato per tutte le attrazioni, alcune le ripetiamo, come le montagne russe, e qualcuna la evitiamo. Il parco è per bambini ma alla fine è molto divertente anche per adulti e si passano piacevolmente un paio di ore. L’ultima cena sul suolo americano non poteva che essere al Bubba Gump, uno dei nostri locali preferiti, a base di gamberi.

Giorno 20 settembre

Ultime ore da passare a Santa Monica prima del rientro in Italia, giriamo un po’ la Ocean Drive, il tempo non è dei migliori per un bagno nell’Oceano Pacifico e quindi decidiamo di rinunciare, colazione da Johnny Rockets, ultime foto e acquisti di rito e alle 12:00 il nostro Super Shuttle ci aspetta puntualissimo davanti all’hotel, pronto per portarci all’aeroporto di LAX. Da lì con il volo diretto Alitalia Los Angeles-Roma salutiamo l’America dopo 4 anni consecutivi, con la promessa di ritornarci sicuramente nei prossimi anni. Questo è un paese fantastico, ogni città è diversa dall’altra, magari non ci saranno i monumenti che abbiamo in Italia ma vi assicuro che hanno molte + attrazioni rispetto a quelle che ci si aspetta.

Per il 2011, abbandoniamo la destinazione Stati Uniti (in attesa del completamento del World Trade Center di New York) per una nuova meta che io considero le metropoli del futuro, Dubai e Abu Dhabi, con la promessa di ritornare sulla costa Atlantica degli USA per un trittico New York-Washington-Boston e magari chissà un giorno accontentare la mia dolce consorte con un coast to coast lungo tutta la Route 66.

Da consigliare:

Los Angeles: Hotel Roosevelt, City Sightseeing, Super Shuttle, Tour delle ville dei Vip, Hollywood & Highland, Rodeo Drive, Kodak Theatre, Universal Studios, Madame Tussaud’s

San Francisco: Hotel Parc 55, Alcatraz, Pier 39, San Francisco Card, Fishermans Wharf, cena a base di Granchio, Westfield San Francisco Center, Cable Car, Union Square

Las Vegas: Hotel The Mirage e il suo Vulcano, la Strip, il Premium Outlets Nord, le fontane del Bellagio, l’Osservatorio Torre Eiffel e Stratosphere, Gold Line e Deuce Bus, Braccialetto Buffet.

Santa Monica: Hotel Georgian, Santa Monica Place, Third Promenaude, Ocean Drive e la spiaggia.

Da sconsigliare:

Los Angeles: Pink Hot Dog, Wax Museum, Ripley or not Museum, Guinness World Record Museum, Melrose Avenue e tutto quello che non è zona turistica e quindi poco frequentata.

San Francisco: Wax Museum, Ripley or not Museum sono assolutamente da evitare.

Las Vegas: Oltre la Strip c’è poco da vedere quindi non vi allontanate anche perché il bello è lì.

Santa Monica: il Pier, se decidete di visitare questa zona di Los Angeles fatelo per massimo una giornata non di più e sperate nel bel tempo per un bagno nell’oceano pacifico, altrimenti è noia.

di supergeig2 - pubblicato il