Girovagando per la Riviera dei Cedri

Dieci giorni in giro per la splendida Riviera dei Cedri tra paesaggi incredibili e profumi magici

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  • di Carmela Allegretta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Partiamo da Molfetta (BA) per i nostri 10 giorni nella Riviera dei Cedri, ospiti da amici che hanno casa a Scalea (CS), ma decidiamo di prendercela comoda visto che guardando le previsioni meteo, nella zona di destinazione, il sole si fa desiderare. Così decidiamo di deviare verso la Costiera Amalfitana per cibare la vista di paesaggi unici e spettacolari. Ci fermiamo ad Amalfi, dove paghiamo un'ora di parcheggio (5 euro) e decidiamo di passeggiare per il suo grazioso centro, pieno di negozietti e limoni (e derivati). Non ci facciamo mancare, infatti, una granita al limone, un trancio di pizza e il caffè. Prima di proseguire decidiamo di acquistare un lemoncello per farci compagnia nelle serate a venire e una visita al famoso e stupendo Duomo (6 euro). Poi saliamo in macchina e la strada ci porta a Salerno, dove ci fermiamo per un breve giro nel centro e lungo il suo graziosissimo lungomare, che ci ha conquistati. Infine arriviamo a Scalea, dove scarichiamo i bagagli, ci rinfreschiamo e siamo pronti per cenare. Decidiamo di andare sul sicuro, prenotando ad un ristorante da noi conosciuto "Tarì", in pieno centro storico (Piazza Maggiore de Palma) dove ogni sera si svolgono vari manifestazioni: concerti, letture poetiche in una splendida cornice. Con circa 20 euro a testa ordiniamo antipasti centrali e delle ottime linguine allo scoglio: siamo più che soddisfatti! Resta solo lo spazio per qualcosa di dolce e puntiamo ad una cornetteria (Yo-go soft) che fa dei cornetti deliziosi (anche al cedro, mou e creme varie).

Secondo giorno: 11.08.13

Dopo una ricca colazione ci dirigiamo verso Diamante, la città dei murales e del peperoncino, fermandoci al lido Kevinsara (ombrellone e due lettini 10 euro), trascorrendo tutta la giornata in assoluto relax tra mare e lettino. A sera ci dirigiamo verso l'interno, esattamente a Grisolia, un paesino di montagna nel Parco Nazionale del Pollino, separato dalla città confinante (Maierà) da un burrone (!). Il paesino è già illuminato a festa per la prossima festa di San Rocco, patrono della città (16 agosto). Noi ci fermiamo alla sagra che è in corso: la sagra del cinghiale, gustando degli ottimi fusilli calabresi al ragù di cinghiale e lasciandoci trasportare dalle allegre musiche locali. Infine torniamo a Scalea per una passeggiata e una granita al cedro.

Terzo giorno: 12.08.13

Oggi la nostra meta è Praia a Mare che ha come attrazione principale la splendida isola di Dino, la maggiore delle isole calabresi. Il suo nome secondo alcuni deriva dal tempio (aedina) che un tempo era presente sull'isola e dedicato a Venere, mentre secondo altri avrebbe origini greche: "dina" in greco significa vortice, tempesta, e tali vortici sono particolarmente pericolosi nel lato che si affaccia sul mare aperto. Ad ogni modo l'isola è circondata da barche, barchette e pedalò che la circumnavigano. Noi ci fermiamo in un lido poco distante dall'isola, godendoci l'intera giornata in spiaggia fino ad un meraviglioso tramonto che è una gioia per gli occhi. A sera adocchiamo ancora una sagra, sempre del cinghiale, ma questa volta a Praia città: oggi optiamo per un panino con salsicccia di cinghiale. Poi ci concediamo una passeggiatina per il centro della città e ci fermiamo in un grazioso localino, sulla strada principale, Sabbia&Cioccolato per gustare un dolce al cucchiaio: la mia torta ai tre cioccolati è deliziosa!

Quarto giorno: 13.08.13

Dopo una colazione alla pasticceria Daniela a Scalea, nei pressi della stazione, facciamo ancora una volta rotta verso Diamante, ancora una volta al lido Kevinsara: oggi il mare è pulito, calmo, limpido e bellissimo. Ci facciamo consigliare un ristorantino di pesce dai gestori del lido, i quali ci indirizzano verso il ristorante "La guardiola", poco prima del lido. Il posto è molto carino, con una veranda affacciata sul mare e davvero romantica, anche perchè ci arriviamo poco dopo il tramonto; anche le linguine alla guardiola non ci deludono. Paghiamo e a piedi arriviamo fino al centro di Diamante: la città è famosa per i suoi circa 150 murales disseminati un po' ovunque tra i suoi vicoletti, tutti molto originali e perfettamente integrati nell'abitato, tanto da poterla considerare un vero e proprio museo all'aperto. Tanti sono i negozi che vendono peperoncino, considerato il viagra dei poveri, e di souvenir. Noi decidiamo di comprare dei dolcetti al cedro da consumare in veranda a Scalea

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