Budapest, perla dell'est!

Racconto di una breve vacanza a Budapest con moglie e figli piccoli (1 e 4)

  • di Kastamat
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Attraversiamo il parco e oltrepassando la strada che taglia a metà e ci dirigiamo verso le famose Terme Szechenyi. Non possiamo accedere alle piscine con i bambini ma entriamo giusto per curiosare all’interno della struttura, fermandoci poi nei pressi dello stabilimento dove ci sono diversi giochi per bambini. Una nota estremamente positiva va al fatto che in quasi tutti i parchi cittadini, anche in quelli più piccoli, sono presenti dei giochi per bambini.

Ci soffermiamo lungo il fiume per goderci un po’ di sole prima di ripercorrere Andrassy utca all’indietro fino al Danubio (circa 3km). Durante la passeggiata sul lungofiume, lato Pest, ci fermiamo svariate volte per fare foto perché merita veramente immortalare il momento e il paesaggio. Passeggia che ti passeggia arriviamo in Piazza Vorosmarty, giriamo senza una meta precisa nei dintorni e anche se è relativamente presto ci fermiamo per fare cena al Red Pepper (Harmincad ut.4). Scegliamo di mangiare qualcosa di tipico come stinco maiale, spezzatino con peperoni cipolle, e ahimè per la bambina una cosa collosa e insapore che spacciano per “spaghetti”. Tutto sommato il giudizio è comunque buono. Dopo cena sfidiamo il freddo che sta diventando imporatnte e ci dirigiamo alla fermata metropolitana di VorosmartyTer, linea M1 direzione Vorosmarty Utca. Entriamo in Hotel h19.45 sfiniti dalla giornata molto impegnativa.

01/10/2018

G2 - 21000 passi (12km)

Dopo aver fatto colazione in appartamento, opportunamente imbacuccati, verso le 9 usciamo per affrontare la prima vera giornata piena a Budapest. Prendiamo subito la metro M1 con destinazione Vorosmarty Ter, a quest’ora in giro non c’è molta gente e sicuramente ci sono pochi turisti. Ne approfittiamo per visitare la Basilica di Santo Stefano. L’imponente Basilica è visitabile anche nella cupola ma ovviamente avendo bambini al seguito non ci avventuriamo così tanto. Ad ogni modo curiosiamo in lungo e in largo, fotografiamo la cupola, l’organo, la teca con la reliquia del Santo Destro (il braccio destro di Re Stefano) e una volta usciti dedichiamo ancora diverse foto alla facciata ed in generale alla Basilica.

A piedi percorriamo le vie del centro fino a raggiungere il parco Szabadsag dove approfittiamo per fare pausa e far giocare un po’ i bambini con i giochi bimbi. Nelle vicinanze del parco si trovano l’ex palazzo della Borsa, il palazzo della Banca Nazionale Ungherese, l’ambasciata USA e il Monumento al Soviet. Ci incuriosisce anche il memoriale alle vittime dell’occupazione nazista poiché tutto intorno ci sono cartelli di protesta, di disappunto e di disconoscimento del valore stesso del monumento. Cercando di capirci qualcosa di più sul perché della contestazione pare che gli ungheresi contestino al governo che l’ha commissionato di “negare” l’appoggio dell’allora governo ungherese al regime nazista.

Terminata la pausa gioco ci incamminiamo verso il Danubio dedicando parecchio tempo a documentare la bellezza del palazzo del Parlamento Ungherese. Poco distante dal parlamento, sulla sponda Pest del Danubio si trova il monumento Scarpe sul Danubio, dedicato alle vittime deportate durante l’olocausto. Il monumento è toccante, spiace vedere i turisti farsi selfie stupidi o in pose irriverenti giusto per il gusto di esserci. Tutto il mondo è paese purtroppo.

Continuando la risalita del fiume giungiamo al trafficatissimo Ponte delle Catene che collega Pest a Buda. In realtà ci sono diversi altri ponti che collegano le due sponde ma questo a mio avviso è il più trafficato o comunque il più inquinato

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