Budapest, perla dell'est!

Racconto di una breve vacanza a Budapest con moglie e figli piccoli (1 e 4)

  • di Kastamat
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

30/09/2018

G1 - 20500 passi (12km)

Sveglia prima dell’alba, carichiamo bambini e bagagli e partiamo verso il parcheggio aeroportuale vicino a Malpensa. L’aereo è puntuale ed è già un’ottima notizia. Dopo circa 2 ore di volo atterriamo all’Aeroporto di Budapest, attendiamo il bagaglio e ci dirigiamo all’uscita dove, oltre alle consuete navette private ed alla miriade di taxi, prendiamo il bus E200 che ci condurrà fino a centro città (con un cambio con bus M3 a metà percorso). Non lo sapevamo ma occorreva fare due biglietti differenti poiché sono due tratte differenti e non sono vendibili a pacchetto. A noi è andata bene ma potrebbe essere un brutto inizio di vacanza dover discutere e magari pagare una multa per non aver acquistato un biglietto da 2€. Ad ogni modo dopo circa tre quarti d’ora complessivi di viaggio scendiamo nei pressi della grande piazza Deac Ferenc. La giornata è limpida e il sole è caldo ma tira una bell’aria fredda che ci accompagnerà per tutta la vacanza.

Dalla fermata dell’autobus cerchiamo la stazione M1 più vicina in modo da poter andare a scaricare il bagaglio in albergo. La linea M1 è ferma nel tempo, è la più antica linea metropolitana dell’europa continentale e il tempo, al suo interno sembra non essere passato. Certo le carrozze e gli ingressi non saranno quelli originali ma rispetto a tante altre metropolitane questa ha un non so che di romantico con le sue fermate piccole e piastrellate, le carrozze non ultramoderne con pochi posti a sedere e tanti in piedi senza monitor, display, pubblicità e via dicendo. Attenzione però , le linee metropolitane, specie quelle più vecchie (M1-M2) NON hanno alcuna agevolazione per disabili o utenti con passeggini pertanto nel nostro caso ci siamo portati bagaglio e passeggini a braccia su e giù dalle scale. Con non poca fatica facciamo i biglietti visto che la biglietteria “umana” emette solo biglietti corsa singola e le biglietterie automatiche per fare i carnet non sono presenti a tutte le fermate. Bisogna fare attenzione, sono presenti ovunque i controllori e abbiamo visto che non si fanno scrupolo a fare multe. Facciamo un paio di fermate fino a Vorosmarty Utca (50mt da albergo) e andiamo subito a fare il checkin. C’è da attendere un’ora abbondante ma ne approfittiamo per far mangiare i bambini, dopodichè finalmente prendiamo possesso dell’appartamento. Alloggeremo al Mamaison Residence Izabella, soluzione scelta appositamente per poter usufruire eventualmente di una cucina soprattutto per i bambini. Sistemati i bagagli usciamo a fare una passeggiata lungo Andrassy Utca fino parco pubblico Varosliget così tanto per iniziare a prendere confidenza con la città. Il parco è veramente grande e affollato. Oltre ai turisti infatti è molto frequentato dai locali che vanno a fare sport, a rilassarsi o semplicemente a farsi una passeggiata. Accediamo al parco dalla porta principale, la Piazza degli eroi. L’imponente Monumento del Millenario, eretto per celebrare i capitribù che unendosi tra loro diedero vita a quella che oggi è l’Ungheria, ci dà il benvenuto nel parco. Nel piazzale ai lati del monumento ci sono due importanti edifici, il Museo di belle arti sulla sinistra e la Galleria d'arte Műcsarnok sulla destra. Appena entrati nel parco attraversiamo un ponte sull’acqua e facciamo visita al Castello Vajdahunyad. Ci sono bancarelle che servono cibo locale e non, ne approfittiamo per mangiarci un bretzel per merenda visto che la crepe con la nutella possiamo mangiarcela anche a casa. Vicino al castello si trovano il Museo agricoltura e la Statua dell’anonimo

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