Partenza il 30/3/2018 · Ritorno il 3/4/2018
Viaggiatori: 2 · Spesa: Fino a 500 euro

Pasqua a Budapest

di Luca Franzoni - pubblicato il

Anche quest’anno decidiamo di concederci una mini vacanza in giro per l’Europa. La meta prescelta è la capitale dell’Ungheria

DAY 1: 30/03/2018

Partenza da Milano-Malpensa all’una di notte con Wizzair (volo in ritardo di 3 ore!) e arrivo a Budapest alle 2.00 del mattino. Appena usciti dall’aeroporto sulla sinistra, c’è un gabbiotto per la prenotazione Taxi; breve coda e in meno di 5 minuti siamo già in direzione hotel, l’Ibis Heroes Square (€ 211 per 4 notti).

L’hotel è il classico Ibis e come sempre andiamo sul sicuro: camere con parquet, pulizia ottima e bagno privato funzionale. L’hotel, praticamente in piazza degli eroi, fermata Hosok Ter della metro, si trova a 30 min a piedi dal centro o a 7 fermate dal centro di Budapest.

Sono le 3 e finalmente andiamo a dormire.

DAY 2: 31/03/2018

Primo giorno nella capitale ungherese; il tempo non è dei migliori.

Prendiamo un carnet da 10 viaggi a testa (non abbiamo fatto la Budapest Card perché secondo noi non era conveniente) e facciamo colazione da Costa Coffe. Cambiamo anche 200€ in un’exchange e iniziamo il nostro tour dalla Basilica di Santo Stefano (gratis). A pagamento c’è la salita della cupola (circa 2€ solo cash).

A pochi passi dalla basilica c’è il Museo della Ferrovia (niente di che), tra l’altro piccolissimo e visitabile in 5 minuti di orologio. Solo qualche carrozza della metropolitana e varie spiegazioni su quella che è stata l’evoluzione dai primi convogli a quelli odierni; che detto tra di noi restano cmq vecchi e vintage rispetto alla modernità delle altre città europee.

Proseguiamo a piedi per Vorosmarty Ter, il “centro” della città, dove trascorriamo il tempo tra una bancarella e l’altra in stile mercatini di Natale.

Da qui prendiamo la via dello shopping “Vaci Utca”, passiamo davanti al Pozzo della Pescivendola e arriviamo ai Giardini Kiraly (una schifezza). Dietro i giardini c’è il Museo Nazionale Ungherese, decidiamo di acculturarci un po’. È quasi l’una e facciamo pausa pranzo al Mercato Coperto più grande della città (per chi è stato a Barcellona ricorda molto la Boqueria) in Fovam Ter, mangiando un ottimo Langos, una frittella tipica ungherese accompagnabile da qualsiasi cosa, dalle fragole alla nutella: una vera delizia!

Attraversiamo il ponte della libertà e ci dirigiamo alle Terme Gellert; la nostra intenzione è di concederci un pomeriggio relax, ma data la quantità spaventosa di persone in coda, desistiamo e rimandiamo le terme la sera.

Cambio di programma quindi: facciamo una bella camminata di 20 min fino alla cima della Cittadella, dove si erge il Monumento alla Libertà.

Inizia a piovere e torniamo in centro per una pausa cioccolata calda da Starbucks prima di indirizzarci alle agoniate terme. Questa volta però optiamo non più per le Gellert ma per i Bagni Szechenyi (entrata € 18 a testa). Si viene provvisti di un braccialetto elettronico per aprire/chiudere il proprio armadietto in modo tale da non portare in giro nessun tipo di chiave.

Le terme sono bellissime, saune e bagni turchi di vario tipo e una decina di piscine coperte. La ciliegina sulla torta è la piscina all’aperto riscaldata: 12° fuori e 28° in acqua, uno spettacolo!

Sono le 21.00 e passiamo la serata in centro mangiando da Mc Donald’s e bevendo due drink all’Hard Rock Cafè.

DAY 3: 01/04/2018

Iniziamo la giornata con una bella camminata dall’hotel in Piazza degli Eroi lungo Andrassy Utcha, arrivando alla piazza Oktagon; facciamo colazione da Starbucks e ci mettiamo in fila alla Casa del Terrore (20€ in due), un museo che ripercorre i crimini nazisti e comunisti perpetuati a Budapest: da non perdere le prigioni nei sotterranei davvero inquietanti.

Dopo un’oretta abbondante di visita riprendiamo Andrassy Utcha e ci dirigiamo in centro, passando davanti al Teatro dell’Opera, alla Sinagoga Ortodossa e alla Grande Sinagoga (oggi che è Pasqua è chiusa, la visiteremo il giorno dopo).

Pranziamo in Vorosmarty Ter mangiando del cibo non ottimo alle bancarelle, ma ci consoliamo con la Torta Dobos da Gerbeaud (il caffè - pasticceria più famoso di Budapest).

È primo pomeriggio e andiamo a visitare Buda passando il Ponte delle Catene. Decidiamo di salire la collina a piedi non utilizzando la funicolare Siklò. Arrivati in cima, a destra c’è il Palazzo Sandor e a sinistra il Palazzo Reale. Proseguiamo verso la Collina del Castello facendo tappa al Labirintus (labirinto sotterraneo nel vero senso della parola) e decidiamo di saltare la visita all’Ospedale nella Roccia (visita che ci avrebbe portato via un’ora abbondante). Preferiamo dedicare il nostro tempo alla Chiesa di San Mattia (torre inclusa) e alla Terrazza Panoramica grazie anche al biglietto combo. A dir la verità, il biglietto alla terrazza potete anche evitarlo poiché le foto al panorama potete scattarle benissimo 200 metri più avanti al Bastione dei Pescatori, tra l’altro gratis e anche molto più bello. Proseguiamo verso Nord fino alla Porta di Vienna e torniamo indietro fino a raggiungere nuovamente il Palazzo Reale; da qui scendiamo la collina passando dal Bazar del Giardino del Castello. Costeggiamo il Danubio verso Sud fino al Ponte Elisabetta e risaliamo Pest attraverso la via dello shopping: Vaci Utcha.

Cena da 0,75 Bistrò (ottimo ristorante economico) in zona Basilica di Santo Stefano.

DAY 4: 02/04/2018

Iniziamo la giornata da Bajcsy-Zsilonsky Utcha e proseguiamo verso nord passando davanti all’edificio ex Cassa di Risparmio Postale, Piazza Szabadsag Ter (sono presenti dei due monumenti: uno in memoria dell’Antifascismo e l’altro in memoria dell’esercito sovietico). Alle 10 siamo davanti al Parlamento, dove aspettiamo il tour in italiano prenotato in anticipo online (mi raccomando non presentatevi al tour speranzosi di trovare posto perché i ticket sono sempre sold out). La visita dura circa 40 minuti e si possono vedere alcune parti del parlamento davvero belle come la Scalinata Principale, la Corona di Santo Stefano sorvegliata dalle guardie H24 e la Sala dei Congressi.

Tarda mattinata e primissimo pomeriggio all’Isola Margherita. Salvo che non abbiate 3-4 giorni come noi potete anche saltare questa zona, non c’è nulla da vedere di significativo. Se proprio volete andarci noleggiate delle bici o un risciò in modo tale da non girarla a piedi anche perché non è piccolissima. Il Ponte Margherita collega l’isoletta sia dal lato Buda sia dal lato di Pest.

Dopo una pausa pranzo a base di Langos lasciamo l’Isola e facciamo una bella passeggiata lungo il Danubio lato Buda. Da questo lato si concentra la maggior parte dei turisti dediti a solfeggiarsi col Parlamento alle spalle (ps noi non siamo da meno eheh).

Attraversiamo il Ponte delle Catene e raggiungiamo la Sinagoga. Qui l’organizzazione è ottima, si paga il biglietto d’entrata e si accede all’interno, dove a gruppetti di 10-15 persone a seconda della nazionalità si effettua un mini tour interno ed esterno della Sinagoga guidati dal rabbino di turno.

È tardo pomeriggio e ci dirigiamo in centro pausa merenda e giro souvenir per parenti e amici.

Concludiamo il pomeriggio osservando le Scarpe sulla Riva del Danubio, un memoriale dell'Olocausto raffigurante delle scarpe poste sul ciglio della banchina della sponda del Danubio sul lato di Pest (zona Parlamento).

Cena a base di gulasch da Pesti Disznò (posto piccolino ma qualità del cibo davvero ottima!).

Post cena fotografando by night il Ponte delle Catene e il Palazzo Reale illuminati.

DAY 5: 03/04/2018

Ultimo giorno a Budapest, poche ore di camminata prima del rientro a Milano.

Mattinata al Parco Municipale, dietro Piazza degli Eroi.

Info Pratiche

Budapest sembra grande ma in realtà se avete 3-4 giorni pieni potete tranquillamente girarla a piedi. Noi abbiamo ridotto gli spostamenti in metro solo alla sera per il rientro in hotel. Lasciate stare Budapest Card ecc a meno che non avete in programma di visitare tutti i musei possibili e immaginabili.

Le attrazioni e la vita in generale costano molto meno rispetto all’Italia, anche se comunque è una capitale europea in espansione e soprattutto la zona Pest molto turistica con negozi alla moda e ristoranti di tutti i tipi.

Nel 90% dei casi si paga con carta, noi abbiamo cambiato 100€ a testa in fiorini giusto per le spese piccole come souvenir, pranzi volanti ecc.

That’s all folks and enjoy Budapest.

di Luca Franzoni - pubblicato il
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