Sfavillanti luci di Natale a Budapest

Weekend con la famiglia nella capitale ungherese

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  • di loredanagi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo partiti il 21/12/2012 da Milano Malpensa diretti a Budapest, per un weekend programmato per agosto e, invece, eccoci pronti ad affrontare ben altro clima.

Abbiamo volato con Wizzair, compagnia ungherese low coast, al modico prezzo di 65 euro a testa a/r. Volo puntuale e abbastanza comodo a parte il caldo infernale in cabina.

All’arrivo, alle 10 della mattina, un taxi pagato 21 euro ci ha accompagnato al nostro alloggio: All-4U Apartments prenotato su Booking.com, 40 euro a notte per uno spazioso appartamento per tre persone dotato di ogni comfort, in pieno centro, ben riscaldato, ascensore e guardiano all’ingresso, scelta consigliatissima a chiunque desideri visitare la capitale ungherese. Dopo esserci sistemati ci siamo recati a piedi alla Grande Sinagoga, pagando un biglietto di circa 10 euro che comprendeva la visita al museo ebraico e l’interno della sinagoga con guida in lingua italiana, ricordate che gli uomini possono entrare solo con il capo coperto.

Dopo la visita siamo andati in un una trattoria poco distante per assaggiare il nostro primo goulash. Siamo usciti sazi e soddisfatti spendendo circa 10 euro a testa per un menu completo.

A questo punto ci siamo avviati a piedi al Parlamento dove alle 16 vi era la visita guidata in italiano, gratis per i cittadini dell’Unione Europea, non perdetevela assolutamente perché è veramente interessante.

Per la cena abbiamo deciso di provare il ristorante Koleves, ovvero “ zuppa di pietra” dove abbiamo assaggiato una deliziosa zuppa con polpetta e carne di oca, l’ambiente è giovane e arredato con gusto e la spesa si aggira sui 20 euro a testa.

Abbastanza distrutti ce ne siamo subito andati a dormire, anche perché la mattina ci eravamo alzati alle 3 e mezza, quindi non vedevamo l’ora di riposare.

La mattina di sabato 22 dicembre siamo andati al Mercato Centrale, molto interessante e autentico perché frequentato da gente del posto. Io ho acquistato qui varie confezioni di paprika per me e da regalare agli amici a prezzi convenienti. Il mercatino dei souvenir al piano superiore non mi è piaciuto perché non vi era niente di interessante, ma solo oggetti banali a prezzi abbastanza cari.

All’interno del mercato si può pranzare in uno dei vari bistrot, ma sono un po’ caotici e noi abbiamo preferito uscire per mangiare in un ristorantino più tranquillo dove rilassarci e riscaldarci.

Nel pomeriggio abbiamo passeggiato lungo Vaci utca, la via principale dello shopping, fino ad arrivare alla piazza dove era allestito un caratteristico mercatino di Natale. Nell’aria profumata di vin brulé e cannella si respirava un’atmosfera veramente natalizia!

Qui ho assaggiato il kurtoskalàcs, non fatevi spaventare dal nome: si tratta di un dolce originario della Transilvania a forma di grande cannolo cotto su un grosso braciere e servito caldissimo, costa circa 3 euro ed è molto buono.

Ci siamo incamminati verso il ponte delle Catene e da qui, con la siklò, una curiosa funicolare del 1870, abbiamo raggiunto la Collina del Castello dove, oltre al Palazzo Reale, si trova la chiesa intitolata al re Mattia Corvino.

La sera abbiamo cenato nel miglior posto della vacanza: Spinoza Cafè Restaurant, consigliato anche dalla L.P.: ambiente carino, musica dal vivo e ottima cucina. Abbiamo speso circa 20 euro a testa, ma ne è valsa la pena.

Domenica 23 dicembre

Ci siamo svegliati con una bella nevicata che è durata tutto il giorno modificando i nostri piani: abbiamo dovuto rinunciare alla nostra visita al mercato delle pulci che si tiene il sabato e la domenica nella zona meridionale di Pest e siamo andati a visitare il Museo del Terrore che si trova in Andrassy Utca, il biglietto costa 2000 fiorini per gli adulti e 1000 per gli studenti ma a parer mio è denaro speso bene perché è veramente ben allestito e fa davvero riflettere sui crimini e le atrocità avvenuti qui sia prima che durante e dopo la seconda guerra mondiale Il pomeriggio della domenica l’abbiamo dedicato alle Terme, dove marito e figlio non volevano andare mentre dopo ho dovuto faticare a portarli via! E’ stato l’unico luogo che abbiamo raggiunto in metro, per il resto ci siamo sempre spostati a piedi perchè la posizione dell’alloggio era veramente comoda per raggiungere i principali luoghi d’interesse.

Le terme da noi scelte sono state i Bagni Szechenyl e devo dire che è stata un’ottima scelta: 15 vasche interne e tre all’aperto: mai avrei creduto che avremmo fatto il bagno all’aperto in dicembre, sotto la neve con 2 gradi sotto lo zero, è stata un’esperienza molto suggestiva e che consiglio a tutti!

Per il ritorno un taxi prenotato su nostra richiesta dalla reception del residence per 13 euro ci ha portato in aeroporto da dove abbiamo preso il nostro aereo per l’Italia e salutato questa bellissima città!

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