Bristol, la patria della street art

Se amate la street art a Bristol impazzirete!

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  • di Elle67
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Un museo all’aria aperta, street art ovunque, e spesso di livello altissimo. Sarà che Bristol è la patria di Banksy (di lui si sa praticamente solo che è di Bristol e del 1974), ma qui la street art è onnipresente. Banksy è stato il primo a sfidare la legge, perché quando ha iniziato lui era proibitissimo. Poi fortunatamente le cose sono cambiate e le autorità hanno capito che avrebbe potuto abbellire la città, non imbrattarla.

Ci sono alcune zone in cui è particolarmente concentrata, come il quartiere Stokes Croft, la North Street, Bedminster, l’area attorno a Fishponds Road, Nelson Street.

Per la street art secondo me vale la pena pagare un tour (praticamente l’unica cosa che abbiamo pagato visto che i musei sono tutti gratis), noi abbiamo scelto quello di WhereTheWall, che ci sono sembrati molto bravi e appassionati. In un paio d’ore riesci a vedere molte opere e ti spiegano cose interessanti sulla street art e sui vari artisti, ad iniziare da Banksy. E poi non riuscirete mai a trovare da soli i chewing-gum decorati!

Le zone da battere a tappeto: Stokes Croft va girata in lungo e in largo, ci sono tantissime cose. Vedere con attenzione tutta la North Street, ma proprio tutta, e girarsi di continuo perché se non la fai nei due sensi ti perdi un sacco di cose e ci sono cose meravigliose; non perdetevi il parcheggio dell’Aldi, sicuramente l’opera più attuale; per riposarsi bere qualcosa alla Tobacco Factory, un posto stupendo. Fare un giro a Bedminster fino al retro del Pub The Rising Sun, che ci lascerà sbalorditi. In Fishponds Road ci sono dei Banksy molto vecchi, si può arrivare in autobus al Masked Gorilla, purtroppo quasi totalmente cancellato, poi passare dallo Skate Park sotto alla M32. Ottima zona anche Nelson Street, dove ci sono le opere più grandi.

Non c’è solo questo, è una città che ha altre attrattive, ed è a misura d’uomo, riesce a girarsi benissimo a piedi, e se non si vuole faticare troppo si può prendere un autobus, il trasporto pubblico è ottimo, anche se il biglietto singolo costa 2 sterline e 25, non è economico. In tre giorni si vede tutta senza impazzire.

Oltre alla street art ci sono altre cose carine da vedere. Si può fare un giro nel parco del Castello (anche se del Castello non rimane praticamente nulla). Qui c’è anche una chiesa bombardata (St. Peter) che purtroppo si può vedere solo da fuori (di giorno, di sera secondo me è meglio evitare). Di fianco c’è il St. Nicholas Market, andateci a vedere le code spaventose dei giorni feriali all’ora di pranzo! Ci sono anche negozietti con articoli interessanti, si possono trovare un po’ di artigianato e oggetti originali.

Lascia un po’ senza fiato la scalinata Christmas Steps ma ne vale la pena, così come salire in cima alla Brandon Hill e alla Cabot Tower che si trova proprio al centro. La vista su tutta la città è interessante, e si vedono le migliaia di casette, tutte uguali, ma spesso di colori diversi. Anzi, date un’occhiata a Bristol anche su googlemaps e vedrete quante ce ne sono!

Le chiese degne di nota sono solo la Cattedrale e St. Mary Redcliff.

Il Ponte sospeso di Clifton è forse una delle attrazioni più note, è un bel ponte di metà ‘800, molto all’avanguardia per l’epoca.

Le Gallerie d’Arte: merita senza dubbio la Centrespace (tra l’altro in un vicolo molto interessante anche per street art).

I Musei: Arnolfini per l’arte contemporanea, M Shed per la storia della città e un quadro di Banksy, il Bristol Museum & Art Gallery per un grande quadro di Banksy proprio all’ingresso (è qui che Banksy fece a sorpresa una sua grande esposizione nel 2009).

Molto bella la camminata sul fiume, da Cascades Steps, passando in quell’angolo totalmente nuovo attorno al casinò (un po’ troppo artefatto per i miei gusti) e poi continuando verso il ponte di Clifton vedendo le tipiche case inglesi coloratissime mescolarsi con altre modernissime con delle stupende vetrate e magari fermarsi per una visita alla Brunel’s SS Great Britain, una nave museo progettata da Brunel, lo stesso che progettò il Ponte di Clifton.

Lato negativo: la pulizia, non è il massimo; e la povertà, ci sono tanti homeless. I prezzi per noi italiani sono un po’ alti, ma si mangia bene anche spendendo il giusto (ad esempio gli hamburger di Three Brothers Burgers sono veramente buoni, anche se il posto è molto spartano). E poi i musei sono praticamente tutti gratis e la street art è a disposizione di tutti e questo fa calare di molto il costo finale della vacanza.

Sono tornata entusiasta da Bristol, ubriaca di street art! Per me è una città unica nel suo genere che va vista, meglio in una stagione clemente perché se piove non te la godi molto visto che le attrattive principali sono all’aperto. Andate a farci un giro!

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