Coloratissimo week end a Bristol

Week end a Bristol alla ricerca della più bella street art

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  • di dpellizzon
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Partiamo venerdì sera per Bristol da Venezia con l’obiettivo di visitare il più possibile la città in 2 giorni. Dall'aeroporto si raggiunge comodamente il centro con il bus. Al nostro arrivo all'appartamento prenotato via internet veniamo proiettati immediatamente nella “vibrante” vita notturna della città. Senza saperlo abbiamo prenotato a Strokes Croft il quartiere alternativo, più politicamente impegnato, popolato da artisti e bohemiens. Sotto casa troviamo ad accoglierci un murale di Banksy raffigurante un orsetto teppista che tiene testa alla polizia in assetto da sommossa (Mild mild west); il murales è un riferimento agli scontri avvenuti anni prima per protestare contro l’apertura di un supermercato per salvaguardare la vera anima della città. La mattina successiva rimaniamo nel quartiere per goderci l’atmosfera e facciamo fatica a trovare un bar aperto prima delle 10 per fare colazione; evidentemente la “vibrante” vita notturna richiede adeguati tempi di recupero. Ci dirigiamo a piedi verso il centro distante non più di 10 minuti per visitare la Cabot Tower situata all’interno di un parco dove affrontiamo coraggiosamente gli scoiattoli che ci vengono incontro in cerca di cibo. La torre è stata costruita nell’800 per commemorare la partenza dell’esploratore italiano Giovanni Caboto (che qui hanno nazionalizzato in John Cabot) da Bristol alla volta del Canada. In pieno centro città gironzoliamo poi per il Saint Nicholas Market circondato da una bella architettura georgiana dove sono disponibili una grande varietà di cibi e banchetti con prodotti artigianali esposti con gran cura. Ammiriamo poi la Cattedrale di Bristol costruita nel dodicesimo secolo il cui stile gotico ricorda decisamente la chiesa di Notre-Dame di Parigi.

Poiché il tempo è tipicamente britannico: pioggerellina, sole e nuovamente pioggerellina decidiamo di prenderci una tregua e rifugiarci in un autobus per turisti in modo da poter raggiungere agevolmente un’altra attrazione turistica della città il Clifton suspension Bridge. Il ponte aperto nel 1864 è molto imponente e consente di ammirare la città da un lato e la campagna e il mare dall'altro. Terminiamo il giro con il bus nei pressi del fiume dove si trova il Brunel’s ss great Britain il primo grande transatlantico mai costruito, varato nel 1843. il bastimento ha costituito l'ambientazione del celebre romanzo una città galleggiante di Giulio Verne e rappresenta ad oggi l’attrazione turistica più visitata della città. Tornando verso l’appartamento veniamo attratti dalla musica proveniente da vari locali e decidiamo di entrare in un party. Dopo la perquisizione da parte della security accediamo ad una terrazza dove una band si esibisce di fronte a un gruppo di persone scatenate e praticamente in trance. Ce ne andiamo quando realizziamo che un paio di birre non sarebbero bastate ad entrare in sintonia con loro. Per cena non abbiamo che l’imbarazzo della scelta, optiamo per The Ox Bristol e la scelta si rivela ottima. Torniamo al nostro “vibrante” quartiere dove un gruppo di persone sta festeggiando su uno spiazzo al bordo della strada cittadina attorno ad un falò!

Poiché Bristol è ritenuta la capitale della street art (o la città più imbrattata al mondo secondo i punti di vista) decidiamo di dedicare la nostra seconda giornata a Bristol ai graffiti. In centro città ci sono murales di grandi dimensioni realizzati dai migliori artisti internazionali; tra quelli che ci sono piaciuti di più c’è un murales di Connor Harrington raffigurante un duello con le spade chiaramente ispirato all’arte del Caravaggio, un disegno di El Mac (al quale le opere di Raffaello non erano sconosciute) raffigurante una madre con il figlio intitolato “Clothed with the sun”, un murales dell’artista spagnolo Aryz raffigurante un cane (probabilmente metafora di un artista che cerca lavoro) dipinto su palazzo di 5 piani che la leggenda dice sia stato realizzato in un giorno e ovviamente The Well Hung Lover di Banksy realizzato sul muro di una clinica per il trattamento e la prevenzione di malattie sessuali che ritrae un uomo nudo (forse lo stesso Banksy) appeso alla finestra della sua amante (forse l’attuale compagna dell’artista) per evitare di essere scoperto dal marito sospettoso. Infine ci rechiamo nella parte sud della città dove si tiene l’Upfest, il più grande festival di artisti di strada d’Europa, dove vogliamo vedere un murales di un artista di Tiblisi ammirato in internet; ci viene però detto che l’opera è stata cancellata per lasciar spazio a nuovi murales. Ripartiamo dalla stazione degli autobus dove un pianista, che avrà avuto otto anni, intrattiene i viaggiatori in partenza giusto per ricordarci che Bristol è una città sorprendentemente artistica

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