Viaggio di fine estate

Conoscenza di luoghi mai visti prima e ritorno in altri già conosciuti, ammirandone le varie sfumature

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  • di Enzo Battaggia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Mi è stato regalato per il mio compleanno, un pacchetto-vacanza per due persone da usufruire in Italia. Decisione non facile da prendere; infatti, quasi tutte le nostre amatissime regioni le abbiamo conosciute molto bene, ma ecco che leggiamo nel catalogo il nome di una località mai visitata: Brisighella!

Decidiamo immediatamente di andarci anche perché questa cittadina vicinissima a Faenza e Ravenna, fa parte dei borghi più belli d’Italia e non avendo mai avuto l’occasione di conoscerla ci incuriosisce non poco. Scegliamo come alloggio, un agriturismo situato su una collinetta. Un antico casale ristrutturato risalente al 1875, situato a tre chilometri dal centro città, vicinissimo alle Terme di Riolo e da cui si gode il magnifico panorama dell’Appennino romagnolo. Da questa struttura, in poco tempo si arriva sulla statale dopo aver goduto della vista di ormai non più verdi colline ma dal colore rosso, giallo, arancio e in lontananza, eccola, questa cittadina medievale con i tre colli di gesso e sui quali si erge la Rocca Manfrediana, la Torre dell’orologio (una di fronte all’altra) ed il Santuario del Monticino. La sensazione è di essere capitati in una cittadina fuori dal tempo, lontano dalla confusione della grande città mentre qui siamo avvolti solo da serenità e silenzio. Rimaniamo estasiati nell’ammirare i suoi palazzotti color rosa-arancio con le alte imposte e i tanti vasi di fiori sui davanzali dell’antica via del borgo, la grande piazza Marconi con innumerevoli taverne che offrono piatti tipici del luogo, botteghe dalle alte imposte di legno che vendono prodotti tipici, le strette vie acciottolate che portano alle torri (salita un po’ dura). La maestosa torre Manfrediana è imponente. Peccato che il vialetto che porta all’entrata sia pieno di erbacce, ma questo passa in secondo piano quando si è sotto il torrione, quando si percorre tutto il suo perimetro e da cui si vede l’altro colle di fronte con la Torre dell’orologio. Si è fatto tardi ed è quasi ora di cenare. Decidiamo per la “trattoria la casetta” in via parco Ugonia. Locale storico dove offrono pasti veramente eccellenti come il menù degustazione troppo, troppo abbondante!

La mattina dopo partenza per Faenza, rinomata cittadina dalle bellissime ceramiche ma che in parte ci ha deluso, perché nella piazza principale e nelle vie adiacenti, abbiamo trovato solo due negozi che vendono questi articoli.

Saliamo in macchina e dopo aver attraversato paesi posti in mezzo alla campagna romagnola, arriviamo a Bagnara di Romagna e visitiamo la Rocca Sforzesca e il Museo del castello. Una simpaticissima archeologa ci fa da guida e ci fa capire in maniera molto approfondita tutta la storia di questa struttura.

Torniamo indietro e prendiamo la via Faentina per dirigerci a Firenze. Pochi chilometri dopo Brisighella, ci fermiamo all’interessantissima Pieve romanica di San Giovanni in Ottavo o del Thò dell’XI e XII secolo. Peccato che sia aperta nel pomeriggio ma nonostante questo, un senso di misticismo ci coinvolge.

Ritornati in auto, dopo pochi chilometri la strada comincia a farsi tortuosa ma riusciamo ugualmente ad ammirare piccoli paesi posti sulle sommità dei colli, filari di vigne, tantissimi alberi di faggi e castagni, qualche casa colonica sperduta finché arriviamo a Marradi, cittadina conosciuta per la produzione del famosissimo marrone e quindi, decidiamo di visitarla

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