Breslavia, la perla sul fiume Odra

Una destinazione non convenzionale della Polonia raccontata attraverso le sue curiosità

La Polonia vanta una storia millenaria di castelli, sovrani e regni che hanno avuto alterne fortune; testimonianze medievali si fondono con la vitalità moderna, accendendo le città di un’atmosfera incantata. 

Siamo Martina e Arianna di In giro con Marty, Travel Advisor Wanderoo ed esperte della Polonia; oggi vi parleremo di Breslavia, cittadina della Slesia e perla sul fiume Odra. Se vorrete chiederci un itinerario disegnato su misura per voi per questa città, o per altre, potrete farlo su www.wanderoo.it così da risparmiare tempo nell’organizzazione: penseremo a tutto! Ma veniamo a noi. 

Perché scegliere proprio Breslavia per un week-end in Europa? Semplice: il fatto di essere costituita da più isole che si snodano lungo il corso del fiume Odra, collegate tra loro da ponti, le dona un fascino unico nel suo genere, simile solo a quello di Venezia (tanto da essere soprannominata la “Venezia del nord”). Inoltre le diverse dominazioni che ha subito (polacca, boema, asburgica, prussiana e tedesca), hanno lasciato la loro impronta nei palazzi, nei monumenti e nei vicoli della città che, anche per questo motivo, è stata scelta nel 2016 come Capitale Europea della Cultura. Sede della seconda università più importante della Polonia (dopo quella di Cracovia), la sera si anima di giovani che scelgono le strade del centro storico come punto di ritrovo.

Iniziamo a conoscere le armoniose architetture di Breslavia partendo dal suo cuore pulsante, la Città Vecchia, una distesa di tetti rossi ed edifici in mattoni dalle facciate colorate: a prima vista stenterete a credere che sia stata completamente distrutta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e che sia stata interamente ricostruita!

Il Rynek, la Piazza del Mercato, una delle più grandi d’Europa, è il luogo più frequentato da turisti e cittadini, circondato da palazzi borghesi, da edifici medievali (tra cui quelli denominati Hansel e Gretel), dalla cinquecentesca Torre con l’orologio astronomico e da facciate multicolore che ne completano la bellezza.

Spicca tra tutte la sagoma del Municipio, il Ratusz, capolavoro dell’arte gotica europea, oggi sede del Museo Civico, la cui costruzione coprì un arco temporale di oltre trecento anni. Dal 1242 il palazzo ha svolto diverse funzioni: mercato coperto, cantina, centro amministrativo, sede del Consiglio che governava la città; la sua facciata e l’allestimento delle sale interne risalgono al XVI secolo, quando Breslavia divenne un centro ricco e potente. A poca distanza, rimarrete estasiati dalla piccola piazza del Sale, plac Solny, che deve il suo nome alla vendita di questo bene prezioso, svoltasi qui per secoli, e che oggi ospita un coloratissimo mercato dei fiori, aperto tutti i giorni dell’anno. Il Ponte Tumsky, detto anche Ponte dell’Amore, vi regalerà uno degli scorci più romantici sul fiume, reso ancor più suggestivo dall’accensione (fatta ancora a mano dal latarnik, il lampionaio) dei 103 lampioni a gas originali del 1847.

Lasciato il ponte, ecco che vi troverete nell’isola della Cattedrale, Ostròw Tumski, chiamata così per l’edificio religioso più importante, risalente all’anno Mille: la Cattedrale dedicata a San Giovanni Battista, altro notevole esempio di architettura gotica, la cui facciata in mattoni rossi e il possente campanile vi faranno rimanere senza parole. 

Questa è la più antica isola sull’Odra, dove, tra il IX e il X secolo, i coloni slavi dettero vita al primo insediamento della città: oggi è, forse, la parte più pittoresca, quella che conserva ancora intatto il fascino medievale. Dopo aver passeggiato per le sue vie acciottolate, non dimenticatevi di andare a vedere il Panorama di Raclawice, un diorama (ossia un’ambientazione in scala ridotta) che riproduce la battaglia combattuta nel 1794 tra l’esercito polacco e quello dell’impero russo nei pressi del villaggio di Racławice, e la Sala del Centenario, costruita tra il 1911 e il 1913 per commemorare la vittoria tedesca nella Battaglia di Lipsia contro Napoleone Bonaparte; dal 2006 è inserita nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Ma Breslavia è famosa anche per i suoi gnomi: nati negli anni Ottanta dall’estro dello scultore Tomasz Moczek, queste piccole creature sbeffeggianti coloravano, sottoforma di graffiti, i muri della città per esprimere dissenso nei confronti del regime comunista; una volta crollato il regime, i nanetti si sono trasformati in statuette di metallo disseminate per tutta la città: ottima mossa di marketing turistico!

Anche la pancia vuole la sua parte e, prima di salutarvi, vorremmo darvi qualche consiglio sui piatti tipici da assaggiare: la zurek, una minestra preparata con brodo di manzo o di pollo, cipolle, funghi, pancetta, farina di segale e panna acida; i pierogi, dei ravioli di pasta fritti, bolliti o al forno, variamente farciti; il bigos, celebre stufato di carne, crauti, prugne secche e spezie, e, infine, le kotlet schabowy, ossia le cotolette di maiale impanate. Dove poter accontentare il vostro palato? Da Kurna Chata: cucina tipica da leccarsi i baffi (eccezionale il goulash nel pane), porzioni molto abbondanti e prezzi modici.

Speriamo di avervi fatto venire voglia di acquistare subito un biglietto aereo per Breslavia: noi ne abbiamo uno splendido ricordo!

Martina e Arianna di In giro con Marty

Travel Advisor Wanderoo

 

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