12 giorni in Brasile

In Brasile nei luoghi più turistici: Rio de Janeiro, cascate di Iguazù, Salvador.

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  • di The Cry of the Racoon
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

In Brasile nei luoghi più turistici: Rio de Janeiro, cascate di Iguazù, Salvador. Ci siamo spostati con voli interni, ci siamo appoggiati per alcuni tour a guide locali con le quali ci siamo trovati molto bene. A Rio sarebbe stato bello approfittare di più del mare ma nei primi 3 giorni il tempo non è stato bello, guardate le previsioni prima di salire sul Corcovado e sul Pan di Zucchero!

Rio de Janeiro

18/11 - La giornata è nuvolosa, non piove ma potrebbe da un momento all'altro. Nelle mie fantasie non avrei mai pensato di non trovare il sole a Rio, ma vedendo la vegetazione lussureggiante è ovvio che debba piovere anche abbastanza spesso. Rio è una città grandissima, più di sei milioni di abitanti, il 25 per cento dei quali vive nelle favelas. Si estende nella zona costiera e sulle pendici dei monti e colline alle sue spalle, lungo una serie di suggestive baie. Il nostro hotel è di fronte alla spiaggia di Copacabana, alla sua estremità orientale. Abbiamo un tour prenotato nei luoghi simbolo di Rio, a cominciare dal Corcovado, un monte di 700 metri, sulla cui sommità troneggia la statua del Cristo Redentore, inaugurata nel 1931, alta 38 metri. Per salire la strada si inerpica stretta e tortuosa partendo dal pittoresco quartiere di Santa Teresa, con le sue caratteristiche casette un po' diroccate un po' restaurate, i fasci di fili elettrici, alberi, fiori, rampicanti che cercano di mangiarsele. Per un buon tratto stiamo alle calcagna del 18, un piccolo tram giallo dalle fiancate aperte. Siamo nel cuore del parco nazionale della Tijuca, il massiccio montuoso che fa da spina dorsale alla città, coperto dalla mata atlantica, la foresta pluviale tropicale, un parco urbano di 4.000 ettari. La strada si inoltra tra altissime piante tropicali che nei nostri appartamenti sopravvivono asfittiche e di piccole dimensioni, mentre qui sono enormi e si intrecciano le une alle altre con spettacolari volute e tentacolo. Tra tutte spicca il giaca, un grande albero da cui pendono a grappoli frutti verdi bitorzoluti grandi anche il doppio di palloni da rugby, dolcissimi e nutrienti, sembrano le mammelle della dea della fertilità. Qui vivono le graziosissime scimmiette brasiliane, grandi come scoiattoli, dal folto pelo grigio con strie arancioni sulla coda e attorno alle guance e al mento, il faccino dai grandi occhi curiosi e tristi. Non fanno che giocare a rincorrersi sui rami, chiedere da mangiare ai turisti con la loro aria graziosa e patetica, dormire arrotolate le une alle altre in un ammasso peloso. Sono più fotografate loro del Cristo Redentore, che con la sua espressione semplice e solenne, a braccia tese, si erge a protezione della città stesa sotto di sé.

Dalla sommità del Corcovado il panorama è incredibile, una serie di baie contornate da spiagge color crema, isole sparse nel mare, dolci colline ammantate di verde, la laguna, il lungo ponte gettato sul mare, i picchi appuntiti. E l'effetto sarebbe sicuramente moltiplicato se invece di queste nubi ci fosse il sole... Si vede anche il cerchio bianco del Estadio Jornalista Maria Filho, più conosciuto come Maracanà, dal nome del quartiere in cui è situato, lo stadio più importante del Brasile. Lo stadio è la tappa successiva del tour, mi sorprende la sua condizione di apparente degrado nella parte esterna, ma sembra che questo effetto voluto per dargli un aspetto popolare, mentre l'interno pare sia bellissimo. Secondo me una mano di vernice sulla facciata gli farebbe solo bene

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