Três Cavaleiros alla scoperta del Brasile

Viaggio fai da te con la famiglia verso le mete principali del Brasile

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  • di leonegirellone
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

L’idea di fare questo viaggio è nata quasi per caso parlando dello stage che mio figlio doveva fare in Brasile; ho pensato: “perché non unire l’utile al dilettevole?” e mi sono buttato a capofitto ad organizzarlo. L’attività più impegnativa è stata prenotare i moltissimi voli di cui avevamo bisogno per visitare il maggior numero possibile di luoghi nei pochi giorni che avevamo a disposizione. Utilizzando i vari siti di comparazione e quelli delle compagnie aeree sono riuscito ad incastrare tutto. Comprati i voli, ho prenotato gli hotel, sempre con l’aiuto dei vari siti di comparazione ed infine ho affrontato le formalità burocratiche; soprattutto fare le vaccinazioni obbligatorie è stato molto difficoltoso in quanto i tempi d’attesa dell’asl sono biblici e per ottenerle in tempo utile ho dovuto approfittare delle rinunce di altri utenti via via che le varie strutture della mia regione rimettevano a disposizione gli appuntamenti.

Finalmente è arrivato il 22 agosto e nel tardo pomeriggio siamo saliti sull’aereo. Alle 7 di mattina del giorno successivo, io e mio figlio di 19 anni arriviamo a Sao Paulo con volo Alitalia sfruttando una promozione che ci ha fatto spendere circa la metà. Naturalmente è arrivato con un ritardo di quasi due ore. Qua ci aspetta l’altro figlio di 25 anni. Prelevo un po’ di contanti a un bancomat (consiglio: usate il meno possibile i bancomat all’interno degli aeroporti e comunque solo quelli di grandi banche che vi addebiteranno delle commissioni ma a cambi accettabili invece non usate i bancomat con scritto atm che fanno una triangolazione fra euro, dollaro e real a cambi assurdi) e poi ci dirigiamo verso l’hotel e visto che ancora non conoscevamo usi e costumi prendiamo un taxi prepagato a un desk interno all’aeroporto. Negli spostamenti dei giorni successivi invece abbiamo usato i taxi ordinari a circa un terzo in meno o, quasi sempre, uber (che in Brasile è molto usato) spendendo ancora meno. Lasciamo i bagagli all’hotel Calstar, centrale, buono per una notte e iniziamo a girare per la città visitando prima la parte più “popolare” e monumentale del Mercato e di Praca da Sé, poi il quartiere giapponese intorno a Libertade e infine la via dei grattaceli di avenue Paulista; insomma una vera immersione shock nello spirito brasiliano fatto di tradizioni popolari, di povertà, di allegria e di voglia di modernità. Rimani con dentro tante sensazioni contrastanti ma comunque positive. Cena vicino all’hotel alla Churrascaria Boi na Brasa dove abbiamo mangiato della buonissima carne.

Al mattino presto ci aspetta il volo per Sao Luis con cambio a Brasilia. Durante questo nostro tour abbiamo preso molti aerei, soprattutto Tam ma anche Gol e Azul e tutti si sono dimostrati di buon livello, con aerei moderni, puntuali e servizi di qualità. Il centro di Sao Luis ci ha lasciati un po’ interdetti. Sembra di entrare in una città dell' '800 senza che da allora sia mai stata fatta manutenzione. La gente si arrangia con officine, negozi o baracchini quasi improvvisati. Se poi noti che tutte le case hanno delle grate di ferro alle finestre ti monta una certa inquietudine. Passeggiando per le stradine il timore si scioglie e scopriamo tutto il fascino che la città sprigiona, anche se un po' di lavori di restauro non guasterebbero. Le persone che abbiamo trovato sono state cordiali, con la musica (soprattutto reggae) e il ballo nell’anima. Abbiamo dormito alla tipica Pousada Catarina Mina e cenato a tutto pesce da Tia Dica. E' venerdì sera, perciò le strade sono piene di ragazzi festanti e non è possibile resistere alla loro musica. La mattina successiva una colazione veloce e poi via, con il pulmino verso Barreirinhas, base per visitare i Lencois Maranhenses, un posto da favola con, fra l’altro, delle dune altissime di sabbia finissima con alla base degli splendidi laghetti dove nuotare. Per questo tour di 3 giorni 2 notti ci siamo affidati a un’agenzia conosciuta per caso girellando sul web. Fa dei prezzi competitivi e cercano di personalizzare le visite in base alle tue richieste, cosa che i tour operator più famosi e più costosi, non fanno. L’unico neo è che parlano solo brasiliano, ma con un po’ di traduttore e di buona volontà non abbiamo avuto nessun problema. Abbiamo dormito nella loro omonima pousada Alternativa, posta proprio sul porto dove partono le escursioni e dove la sera c’è il “passeggio” e buoni ristoranti per tutti i gusti. Dopo aver visitato le dune abbiamo fatto la discesa di un fiume a cavalcioni di una camera d’aria da camion e il giorno successivo una corsa in lancia a folle velocità per vedere l’isola delle scimmie e poi per visitare un istmo che divide il mare dalla laguna (con annesso bagno sia nell’acqua dolce che in quella salata). Qui abbiamo mangiato del pesce da favola in un ristorante sotto una grande capanna

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