Due settimane verdeoro

Un p' di nord e un po' di sud nel paese del futbol, della samba e della caipirinha (ma non solo)

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  • di benny1979
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Alagoas: siamo nel nordeste, in un piccolo stato forse ancor poco conosciuto dal turismo di massa. La città che utilizzo come base è Maceio, dove mi sistemo in un appartamento già prenotato e pagato per il 50% dall'Italia, veramente di ottima qualità, situato nel tranquillo quartiere di Ponta Verde, ma a ridosso della spiaggia principale della città, Pajucara, nonché a pochi minuti di taxi da Jatiuca, il quartiere più “vivo” per chi desidera fare tardi la sera. La regione, grazie alle numerose spiagge bianche, al mare tranquillo, protetto dalla barriera corallina e dalle varie tonalità di azzurro, è considerata giustamente il "Caribe brasileiro". Da Maceio è infatti possibile raggiungere in giornata numerose località e spiagge favolose, ma, fra tutte, l’escursione più consigliata è sicuramente a Maragogi, dove, quando c’è bassa marea, si formano piscine naturali a dir poco fantastiche che, appunto, poco hanno da invidiare ai mari caraibici. Un’autentica sorpresa, non pensavo che il Brasile potesse avere un mare cosi bello! Altra spiaggia degna di nota, anche se un po’ troppo affollata, è Praia do Frances, a pochi km da Maceio.

Recife e Olinda: qualche ora di autobus e da Maceio si arriva a Recife, città immensa e caotica, ma da qui, grazie ad una gentilissima signora conosciuta grazie ad amici in comune in Italia, che mi aspetta alla Rodoviaria, si raggiunge velocemente Olinda. E’ una cittadina coloniale, patrimonio dell’Unesco (considerata una delle meglio conservate dell’America Latina, insieme a Trinidad de Cuba e Cartagena in Colombia), nonché sede di un importantissimo carnevale, il terzo per importanza dopo quelli di Rio e Salvador. E infatti, benché non sia ancora il periodo, i preparativi sono già in atto, le piccole strade immerse nel verde sono un viavai di gente festante, canti, maschere e musica. Molto interessante è l’Igreia do Carmo (nei pressi del quale pernotto nella piccola pousada omonima) e soprattutto l’ Alto da Se, una collinetta, sede di numerose bancarelle di street food e chincaglierie varie, da cui si gode di un bellissimo panorama sullo skyline di Recife e sul mare blu intenso del Pernambuco. Il mattino successivo piove a dirotto, ma non appena l’acquazzone concede una tregua, decido di visitare il centro storico di Recife, dove mi fermo ad acquistare alcuni souvenir e regali presso la locale fiera dell’artigianato.

Gli ultimi due giorni mi vedono nuovamente a Rio de Janeiro e questa volta decido di sistemarmi in zona Copacabana, all’Hotel Biarritz, con un ottimo rapporto qualità prezzo, e vicinissimo a numerosi locali e ristoranti, fra i quali segnalo “El Born”, che offre un’ottima cucina spagnola. Siccome queste due settimane sono state veramente intense, mi limito ad un sano far nulla in spiaggia, solamente “relax” (si fa per dire … questa spiaggia, probabilmente la più famosa al mondo, non è certo deserta e silenziosa …).

Ultimi acquisti, poi, il volo di ritorna mi riporta nel gelo del nord Italia; tuttavia mi lascia il ricordo di un viaggio in un paese sorprendente, decisamente migliore di come viene a volte descritto, pur con tutte le chiare e notevoli contraddizioni che lo contraddistinguono, un paese che sicuramente necessita di una visita molto più approfondita delle sole due settimane a disposizione, e che ha senz'altro moltissimo altro da offrire.

Obrigado, Brazil!

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