Tour del Brasile tra avventura e magia

Viaggio fai da te attraverso paesaggi meravigliosi, natura lussureggiante, la semplicità, la gentilezza, la luce, i colori, la musica e soprattutto i sorrisi della sua gente passando per Minas Gerais, Bahia, Cearà, Piauì, Maranhao, Paranà e Rio

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  • di luciana57
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

La capoeira, praticata dagli schiavi in segreto, è un’arte che porta in seno una vena di malinconia, dove destrezza e musica si fondono con l’eco del dolore. Attorno, ricche cattedrali risalenti al periodo coloniale, odori sapidi di spezie e cocco, strade acciottolate dal fascino decadente tra palazzi tinteggiati con colori pastello.

Noi alloggiamo nella Pousada do Boquierao, nel cuore del Pelourinho, l’antico quartiere che deve il suo nome al palo di legno a cui gli schiavi venivano legati e frustati prima di essere venduti all’asta. La zona è di un’autentica bellezza, vibra di musica, di danze, di colori e di riti magici, ne rimaniamo affascinati!

La pousada è fantastica, raffinata ed elegante e con una splendida terrazza affacciata sulla Baia de Todos os Santos. L’atmosfera è tranquilla, odori e suoni finalmente si placano. E’ bello affacciarsi al parapetto a guardare l’ombra delle nubi rosse che scende tra le strade e mentre la baia s’accende di luci vedere Salvador brillare sull’acqua e nascondere le proprie sfumature scivolando in un velo di foschia azzurra. Charlie, la nostra guida contattata dall’Italia, ci accompagna e ci rassicura mostrandoci le meraviglie di questa città che nonostante sia per lo più percorribile a piedi e sotto il controllo della polizia che si trova ad ogni angolo della strada, presenta alcune zone meno sicure e quindi da evitare o da attraversare con un taxi.

Dopo il nostro giro turistico del centro storico, ci troviamo davanti a " Minas da Bahia", un negozio che reca sulla porta un adesivo con una bandiera svizzera e un piccolo pannello con scritto " Aberto " Incontriamo François Duc, il carismatico duca di La Chaux - de - Fonds , che vive a Salvador da circa trent'anni, conosciuto qui come "François A Bahia" perché tutti sanno che possiede le più belle gemme del Brasile. Ci chiede di entrare e di sederci: lo ascoltiamo volentieri perché ci vuole un piccolo tour del Brasile anche attraverso le sue gemme per conoscere un altro aspetto di questo splendido paese. "Visitare il Brasile senza vedere le sue pietre”, ci ha detto, “è come visitare la Svizzera senza assaggiare il cioccolato”. Si comincia con ametiste, topazi, citrini naturali e poi finalmente le meraviglie : smeraldi, diamanti , zaffiri e rubini : trascorriamo un’ora e mezza a gustare tutte le sfumature di colore, apprezzando l’opaco e il trasparente.

Siamo rapiti, ci sembra di essere dentro un film di Indiana Jones! "Non voglio vendere niente, il mio compito è semplicemente quello di presentare le pietre stesse. Ogni pietra troverà un acquirente, è solo una questione di tempo e di persona”, ci dice con umorismo! Siamo letteralmente sbalorditi ed affascinati da un personaggio così singolare che certamente possiede due miniere d’oro: i suoi gioielli e la sua personalità! Ne avremo un ricordo indimenticabile!

Come tutti i martedì sera, alle ore 18,00 nella chiesa del Pelourinho si festeggia la Terça da Bençao (martedì della benedizione), festa in cui sacro e profano s’incontrano e ci lasciamo sorprendere dall’aggregazione del rito cattolico alla tradizione africana.

Una vecchina gracile si muove con grazia mentre alza il rosario al cielo seguita da una signora con un cesto di pane di formaggio fatto in casa e dietro di loro una fila di altri uomini e donne con ceste ricolme. Abbiamo quasi corso per arrivare a prendere un posto a sedere nella straripante chiesa di Nossa Senhora do Rosario dos Pretos per la Messa sincretica . Il prete, un enorme uomo di colore molto in carne che probabilmente assaggia tutte le offerte delle buone signore della Parrocchia, si è rivelato uno showman consumato, capace di dirigere musici e cantanti . Usciamo con il buio già consolidato nella notte colorata del martedì sera del Pelourinho: ci sono ancora le percussioni ad accoglierci. Noi turisti, spettatori di una città senza uguali, siamo senza parole!

14/07/2016: SALVADOR DE BAHIA – FORTALEZA

Domani partiremo per Fortaleza da dove inizieremo a percorrere la cosiddetta “rotta delle emozioni”. Di buon mattino un fuoristrada 4X4 ci viene a prendere all’hotel Americas dove abbiamo dormito; Fortaleza ci appare veramente squallida e siamo contenti di andare via senza visitarla

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