Brasile, il sole verde

Dopo tanta Africa ho voglia di cambiare continente e il Sudamerica, con il Brasile, è in vantaggio sugli altri...

  • di Momo68
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 10
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Da dove inizio? Forse dal fatto che voglio fare questo viaggio dietro consiglio di un’amica brasiliana, che mi decanta sempre talmente tanto il suo paese che alla fine, "stufa" di sentir solo parlare delle bellezze presenti in Brasile, le voglio anche vedere. O forse dal fatto che voglio partire con due ex compagni di viaggio, e questo è uno dei pochissimi paesi non visitati da loro. Oppure perché dopo tanta Africa ho voglia di cambiare continente e il Sudamerica e in vantaggio sugli altri. O dal fatto che... iniziamo che è meglio!

10 agosto - Milano

Stranamente si parte tutti quanti da Milano, non è mai successo prima in uno dei miei viaggi con AnM oltretutto con volo diretto senza scali intermedi, che fortuna! I membri del gruppo arrivano alla spicciolata secondo la regione di provenienza, s’inizia così a poco a poco a fare conoscenza e amicizia, la mia prima impressione è buona. Arriviamo, come sempre, da tutta Italia e come aveva detto la mia amica in una mail precedente lo yin e lo yang si sono equilibrati perfettamente, cinque donne e cinque uomini è la composizione di questa squadra. Fino all'ultimo rimaniamo in otto, gli ultimi due membri del gruppo non si fanno ne vedere ne sentire poi come due fantasmi si materializzano dal nulla, fanno per ultimi il check-in (fortuna che abbiamo il bagaglio a mano!) e entrano con noi dai controlli; verrò a scoprire più avanti che i due pugliesi non avevano nessuna fretta di farsi conoscere e se l'erano presa comoda davanti a un bicchiere di vino! I posti vicini in aereo favoriscono maggiormente la conoscenza, le chiacchiere sono utili per sciogliere il ghiaccio e proseguono fino a quando gli occhi si chiudono.

11 agosto - Salvador de Bahia

Mattina presto, dopo undici ore di volo siamo quasi giunti a destinazione, per il momento siamo solo a San Paolo del Brasile, terra brasiliana ma meta solo di scalo, infatti il viaggio non è ancora concluso perché la prima tappa prevista e' Salvador de Bahia; per raggiungerla dobbiamo avviarci alle partenze nazionali e prendere il primo dei quattro voli interni che ci aspettano lungo questa avventura. Arriviamo nel primo pomeriggio, nessuno di noi risente almeno in apparenza del fattore stanchezza, siamo anche tornati indietro di cinque ore rispetto all'Italia, così una volta preso possesso delle varie camere, alloggiamo nella Pousada da Mangueira nel Pelorinho la parte storica della città, e dopo aver chiesto info per come raggiungere la spiaggia più bella, decidiamo di muoverci e immergerci subito nel clima brasiliano. Prima di uscire il personale della Reception ci tiene a farci delle raccomandazioni su come muoverci e soprattutto su cosa portare e non portare in giro con noi. Rimaniamo un po' perplessi quando ci dicono che dobbiamo girare senza lo zainetto ma solo con un normalissimo sacchetto di plastica, l'ideale secondo loro per riporre le poche cose che ci servono e utile per non dare nell'occhio, in verità sembriamo tanti fashion-victim italiani! Iniziamo partendo dalla parte alta, chiamato appunto Pelorinho, piena di vicoli, di turisti e di cultura, e finendo nella parte bassa, un lungomare con tanta musica, locali e gente ovunque; ma andiamo con ordine...decidiamo di non soffermarci troppo sulle bellezze del centro storico, sarà la meta di domani, preferendo scendere lentamente verso mare per goderci un po' di relax, così rimaniamo travolti dalla bolgia delle strade che attraversiamo riuscendo anche a gustare la prima specialità della cucina brasiliana, l'acaraje'. E' una pasta di fagioli che una Mami, qui chiamata baiana, frigge sul momento all'interno del suo carrettino e che poi imbottisce con altri ingredienti, che variano dal peperoncino ai gamberetti alle varie salsine piccanti, e si mangia direttamente sul posto così come abbiamo fatto noi. Consigliato per chi ama i sapori forti! Continuiamo per altri 4... o 7... o 10 km... secondo la stanchezza accumulata, superiamo la parte residenziale piena di numerosi grattacieli moderni e infine, lungo una discesa che costeggia il mare, sbuchiamo sul lungomare di Bahia. Lavori in corso e caos in spiaggia sono quello che ci accoglie, così ci limitiamo a fare una passeggiata sul litorale scattando foto, andando a vedere il faro più antico di tutte le americhe, il Farrol da Barra, che spicca con la sua imponenza fin da lontano e reso ancora più affascinante con questa luce, e bevendo tutti assieme la prima delle numerose birre fresche gustandoci anche il primo tramonto che questa terra ci regala, il colore giallo si posa ovunque intorno a noi. Torniamo nel Pelorinho e una volta rinfrescati andiamo a rifocillarci in uno dei ristoranti lì vicini, Caixa, cibo ottimo a volontà e prime risate ci accompagnano fino alla fine della serata

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