Bosnia, Montenegro e Croazia: 16 giorni tra mare, montagna, laghi, paesini e città

Resoconto di una vacanza / road trip tra Bosnia, Montenegro e Croazia di circa 2.000 km in macchina iniziato e concluso a Split

Diario letto 5477 volte

  • di AndreaF87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

La nostra idea (io Andrea e la mia compagna entrambi sui 30 anni) era di fare un road trip esplorando le bellezze naturalistiche e culturali della zona dei Balcani inserendoci anche alcuni momenti di relax al mare. Ci siamo spostati con la nostra auto, una ford focus, e abbiamo pernottato sempre in appartamenti prenotati su booking.

Per dare un’indicazione di cioè che ci è particolarmente piaciuto e non abbiamo assegnato un giudizio (da * a *****) alle principali attrazioni:

***** Imperdibile

**** Molto bello

*** Bello

** Mediocre

* Trascurabile

Siamo arrivati via Ferry a Split da Ancona (andata e ritorno in cabina 250€ prenotando con quattro mesi di anticipo) di prima mattina e ci siamo subito diretti al Krka national park (*****), entrata a 27€, per goderci il parco prima che fosse invaso dalla solita folla di turisti - scelta che si è rivelata decisamente azzeccata! Il parco è eccezionale e, viste le temperature elevate, fare il bagno sotto le cascate è stato estremamente piacevole. A metà pomeriggio ci siamo rimessi in viaggio e in 3 ore circa siamo arrivati a Mostar (2 notti), in Bosnia. Per entrare in Bosnia con l’auto ci è stato richiesto di esibire il libretto e la carta verde, oltre ai nostri documenti (CI sufficiente). Passando il confine si nota subito una forte differenza tra Croazia e Bosnia. Quest’ultima è molto più arretrata e apparentemente trasandata, sembra essere rimasta indietro di 30 anni per le strade, case e automobili.

Il giorno successivo, in mattinata, abbiamo visitato il caratteristico paesino di Monstar (****): la città vecchia è un vero gioiellino anche se nelle ore centrali del giorno è decisamente invasa dai turisti mordi e fuggi provenienti dalla costa adriatica (per questo consigliamo la visita nelle prime ore della mattina o la sera). Nel pomeriggio, spostandoci in auto, siamo andati a vedere il monastero Blagaj (***), le cascate di Kravice (***) dove abbiano anche fatto il bagno e il paesino arroccato di Počitelj (****). Quest’ultimo merita sicuramente una sosta, soprattutto al tramonto quando esercita un certo fascino.

Il giorno dopo, in circa 2:30, abbiamo raggiunto Sarajevo (2 notti): la strada che separa le due città è molto panoramica e piacevole, ma lo scorrimento è lento (in Bosnia le autostrade sono praticamente assenti!). Lungo la strada abbiamo fatto una pausa caffè a Konjic (*), anche se non ci ha particolarmente entusiasmato. Una volta arrivati a Sarajevo abbiamo dedicato l’intero pomeriggio alla visita del centro storico (****) di questa città dalla forte impronta islamica. E’ stato particolarmente carino salire sulla collina del Žuta tabija per poter rendersi conto della miriade di piccole moschee presenti in città e allo stesso tempo dei cimiteri di guerra disseminati ovunque. Tenete presente che Sarajevo può essere tranquillamente visitata in una giornata, soprattutto se si è già familiari con l’architettura islamica (ad esempio noi non siamo entrati nelle moschee avendo recentemente visto quelle di Turchia e Iran).

Il giorno successivo siamo saliti in macchina al monte Trebević alla ricerca della famosa pista da bob (***) delle olimpiadi invernali del 1984, ora abbandonata e ricoperta da colorati murales. Nel pomeriggio invece abbiamo visitato il suggestivo museo del Tunnel di Sarajevo (*****): l’esibizione è ben organizzata con numerosi video e audio che permettono di comprendere gli eventi del tempo e di come si viveva a Sarajevo negli anni dell’assedio

  • 5477 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social