Kalimantan, se non è avventura questa

Oranghi, coccodrilli, sanguisughe... scopriamo assieme il Kalimantan (Borneo indonesiano) per vivere la più esotica avventura della nostra vita

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  • di IgorDR
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Se non è avventura questa, allora non so proprio cosa possa esserlo! Premetto che non è un viaggio per tutti, non perché sia pericoloso, tutt'altro, piuttosto necessita di una certa dose di spirito di adattamento. Non ha nessuna importanza se disponente di una illimitata American Express platino, quando vi troverete in navigazione lungo i fiumi del Borneo, l’opzione resort a 5 stelle non è contemplata. Se vi va bene dormirete all'aperto sul ponte di una barca e a quel punto di stelle ne avrete tante, sopra alla testa.

Non voglio però dissuadervi, anzi voglio darvi preziosi consigli che potranno aiutarvi ad organizzare un viaggio come questo. Nessun tour operator potrà farlo, persino l’affidabilissima Lonely Planet ha delle imprecisioni quando si parla di Kalimantan (il Borneo indonesiano).

Siete curiosi di scoprire l’odore che emana il vostro corpo dopo 5 giorni che non lo lavate? Pensate di poter dormire per terra su sottili materassi, senza domandarvi quando è stata l’ultima volta che li hanno lavati? Potete accettare il fatto che "sanitario" spesso vorrà dire "buco sul pontile di legno col fiume che scorre sotto" e che "carta igienica" sarà identificata con "foglia più vicina a portata di mano"? Se avete risposto sì a tutte le precedenti domande allora preparatevi a partire, vi farò vivere la più selvaggia ed esotica avventura della vostra vita. Al termine premierò il vostro stoicismo portandovi in un paradiso equatoriale, l’arcipelago di Derawan.

TANJUNG PUTING NATIONAL PARK

Quando anni fa mi trovavo nel Borneo malese, nel centro di riabilitazione orang utan di Sepilok, sapevo che l‘alter ego indonesiano era il Tanjung Puting. A quel tempo mi immaginai che la versione indonesiana dovesse essere la brutta copia di quella malese. Quanto mi sbagliavo!

Il Sepilok Rehabilitation Center si visita in un paio di ore: dopo una breve passeggiata su comodi pontili di legno, costruiti appositamente perché non vi sporchiate le scarpette, si arriva nei feeding point dove i ranger a orari prestabiliti distribuiscono cibo agli oranghi. Fine della gita.

Il Tanjung Puting National Park si visita invece minimo in tre giorni, noi ne abbiamo spesi cinque. Si snoda lungo il Sungai Sekonyer, un placido fiume navigato silenziosamente dalle barche degli escursionisti. Anche qui troverete i feeding point dove potrete scatenare l’inferno fotografico, ma il bello è che gli orang utan li vedrete comunque dappertutto. E non solo loro! In questo incantevole parco abita una foltissima comunità di scimmie nasiche, oltre che macachi, gibboni, orsi, leopardi, cinghiali, buceri, coccodrilli… insomma, avete capito, Sepilok al paragone sembra un piccolo zoo di provincia. Come vi avevo preannunciato qui la barca sarà la vostra casa, di giorno mangerete a bordo e vi rilasserete tra un’escursione e l’altra, di notte dormirete sul ponte sotto a una zanzariera circondati da migliaia di lucciole.

ALZIAMO L’ASTICELLA

Tutto ciò non vi è bastato e volete passare al livello di difficoltà successivo? Allora potrete fare come noi e ingaggiare guida e portatori per fare un’escursione di due giorni nella giungla con pernottamento in tenda. Preparatevi ad una stupenda avventura fatta di guadi, sanguisughe e litri di sudore. Dopo 8 ore di trekking arriverete al campo base dove i vostri portatori, arrivati nel frattempo seguendo un sentiero più comodo, allestiranno il campo e prepareranno la cena.

Nell’attesa potrete stendere i vestiti al fuoco e magari farvi una doccia… sì avete capito bene, al campo c’è un’ingegnosa doccia basata sull’acqua piovana, degna di essere recensita nel Manuale delle Giovani Marmotte

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Commenti
  1. Hellomynameisgreta
    , 7/7/2016 23:09
    Grazie mille per questo diario divertente, emozionante e sopratutto utilissimo!! Cercavo qualche consiglio per il Kalimatan perchè è davvero difficile trovare informazioni in merito e mi hai davvero aiutata. Spero di trovare il tempo e i soldi per fare questa bellissima avventura!

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