A Bologna il portico è uno stile di vita

I miei consigli di viaggio per (ri)scoprire la dotta, grassa e rossa Bologna

  • di Silvia
    pubblicato il
 

Nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino, diceva Lucio Dalla. Date le dimensioni abbastanza contenute dello spazio dentro le mura, potrebbe anche essere vero, se non fosse che i portici sembrano sempre tutti uguali a chi arriva in città per la prima volta... Parliamo di 38 km di portici solo nel centro storico, facile sentirsi un po' confusi! È la presenza dell'Università più antica d'Europa ad aver implicato questa particolare conformazione urbanistica: nel tardo Medioevo già c'era bisogno di trovare spazio alla gran quantità di studenti in arrivo, la soluzione fu allargarsi espandendo i piani superiori delle case verso la strada. Il portico è uno stile di vita: punto di incontro tra pubblico e privato, spazio di socializzazione e, soprattutto, trovata provvidenziale per starsene in giro tranquilli anche quando piove. A dimostrazione del fatto che no, i portici non sono tutti uguali, il mio preferito è quello di Strada Maggiore, dalle Due Torri verso i viali, in particolare all'altezza della Basilica di Santa Maria dei Servi, dove in dicembre viene allestito uno dei mercatini natalizi storici: Santa Lucia. È un portico ampio, dagli archi armoniosi e simmetrici, la Chiesa poi è tra le più belle in città. Una volta mi è capitato di ascoltare al suo interno un concerto di musica classica, una delle esperienze più mistiche che ricordi!

La vostra visita del centro storico inizierà ovviamente da Piazza Maggiore, con San Petronio recentemente restaurata e il mitico crescentone, lo spazio sopraelevato di pietre da non calpestare se siete in attesa di laurearvi (e siete un po' superstiziosi). Amo molto il non finito della facciata di San Petronio, è affascinante il contrasto architettonico tra la parte inferiore ricoperta di marmo e quella superiore rimasta grezza. Pare che i lavori siano stati interrotti per evitare che la chiesa diventasse più grande di San Pietro a Roma, siamo nel '300 e Bologna era una importante città del Papato. Possibile. Dentro San Petronio andate a cercare la famosa meridiana. Tra i palazzi storici che si affacciano sulla piazza c'è Palazzo D'Accursio che ospita la sede del Comune, le collezioni comunali d'arte e il Museo Morandi. Salite lo scalone medievale che dal cortile interno porta al primo piano facendo attenzione ai gradini, più funzionali al passo di asini e cavalli che a quello umano. Accanto c'è la Salaborsa, biblioteca cittadina e piazza coperta, dove potete entrare per camminare letteralmente sugli scavi villanoviani ed etruschi, su un pavimento di vetro. La fontana del Nettuno di Giambologna è uno dei simboli della città, che i bolognesi chiamano affettuosamente Il Gigante. Sempre qui il Palazzo del Podestà, visitabile dal pubblico solo in occasione di eventi che si svolgano al suo interno. Vi auguro di capitare in visita durante uno di questi appuntamenti, per ammirare il salone. Sotto al voltone del palazzo potrebbe capitarvi di vedere persone rivolte faccia al muro, apparentemente intente a parlare da sole... Questo perché la sua forma crea un particolare effetto acustico per cui il suono si propaga nitidamente agli angoli opposti. Provateci, funziona anche se sussurrate. Si affaccia su Piazza Maggiore al civico numero 1 anche l'ufficio del turismo, molto utile e accogliente, frequentato anche dagli stessi bolognesi per informarsi sugli eventi in città. Entrateci per chiedere consigli su itinerari e visite, oppure semplicemente per procuravi una mappa. Già da casa potete iniziare a organizzare il vostro viaggio sul sito di Bologna Welcome

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