Bolivia & San Pedro: alla scoperta di un mondo misterioso in alta quota

Un'avventura vissuta in alta quota tra i 4000 e 5000 mt, passando attraverso città, deserto di sale, lagune, vulcani, terme, albe e tramonti, persone e animali selvatici, alla scoperta dell'ignoto.

  • di giusep11
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Bolivia & San Pedro: alla scoperta di un mondo misterioso in alta quota

Di giusep11 dal 22.09.18 al 08.10.18

22 settembre

Volo da Fiumicino con AirEuropa (la peggiore compagnia che abbia mai visto) che annulla il primo volo fino a Madrid e mi rimanda al volo successivo che a sua volta parte con più di un’ora di ritardo. Arrivo a Madrid quasi a ridosso del secondo volo e finalmente si parte. Nel primo volo non offrono neanche un bicchier d’acqua per scusarsi del grave ritardo, mentre nel secondo volo offrono una cena talmente ridotta che sta dentro un vassoietto grandezza bambini. Neanche la qualità del cibo è eccellente e il personale è proprio stile Air Europa.

23 settembre

Arrivo a Santa Cruz della Sierra alle 5.30 am e, velocemente, dopo aver disbrigato le pratiche all'immigration, corro al check-in di Amaszonas per il volo diretto a Sucre. L’aereo è abbastanza piccolo, ma meglio di Air Europa, infatti pur essendo un volo low cost offrono una cosa da bere. Dopo lo sbarco mi reco ai vari bancomat per prelevare bolivianos, ma il primo non mi eroga nulla con un po’ di patema pensando che avrebbe potuto farmi l’addebito su cc, ma così non è stato. Prelevo al secondo ATM senza problemi e prendo un taxi che mi porta dall'aeroporto al crocevia con la carrettera principale n°6 che porta a Tarabuco per 20b (me ne aveva chiesti 50b). Il prezzo reale per questo tragitto mi viene confermato da una ragazza locale che fa il percorso inverso per 15b. A questo punto rimango in mezzo alla strada tentando l’autostop che mi riesce dopo pochi minuti con passaggio gratis fino a Yamparaez e poi, insieme a una donna anziana e successivamente ad altre persone, fino a Tarabuco sopra il carro di un pick up. Il costo del pasaje è di 5b. Aiuto la donna anziana a portare un pacco per un lungo tragitto fino ad arrivare al mercato domenicale. Qui mi sono divertito molto anche perché ho assistito ad un matrimonio tradizionale in cui ai festeggiati vengono posti dei coriandoli sulla testa in segno di augurio, buona sorte e prosperità, ma in generale il mercato non è niente di speciale. Ritorno a Sucre in micro con 10b e con altro micro raggiungo il terminal per vedere gli orari per Potosì per l’indomani. Mi reco a piedi all'ostello e scopro che non hanno la mia prenotazione, tuttavia trovo lo stesso una camera. Faccio un giro per la città molto soleggiata, ma purtroppo non ho potuto visitare i luoghi prefissati in quanto la domenica è tutto chiuso. Ricordo le varie stradine caratteristiche che si possono fare a piedi, la piazza, il mercato e la Recoleta che si trova in alto da cui si può vedere tutta la città e anche il tramonto.

24 settembre

Partenza alle 8.00 am con bus (20b) per Potosì e arrivo in tarda mattinata. L’arrivo è un po' incerto in quanto il bus fa una fermata non attesa in un punto non ben precisato. Inizialmente rimango a bordo, ma poi sentendo che si stava dirigendo verso il terminal Nuovo picchio alla cabina del conduttore e dopo molta insistenza mi fa scendere con aria molto infastidita. Da lì con micro arrivo al vecchio terminal e mi accorgo che non è quello giusto da cui partono i bus per Tupiza, per cui mi pento di essere sceso dal bus che poc'anzi si stava dirigendo proprio lì. Riparto con altri micro fino al Nuovo terminal per vedere gli orari e via verso il centro. Trovo subito una città caotica molto inquinata dai motori diesel di vecchia generazione e nel proseguo della giornata comincio a sentire dei disturbi alla gola proprio dovuto all'aria inquinata. L’altitudine si fa sentire in termini di temperatura soprattutto la sera. Dopo aver trovato un ostello per 30b, vado in banca per accertarmi che non mi abbiano addebitato il prelievo non concluso con erogazione. Mi mandano in altra filiale senza ottenere una risposta definitiva, ma mi tranquillizzano. Potosì è una bella città con stradine caratteristiche, un bel mercato dove approfitto a mangiare per 10b un piatto di riso con verdure, patate e pollo molto buono. Approfittando della leggera pioggia, visito il convento di Santa Teresa con guida molto interessante e subito dopo il convento di San Francisco con guida molto meno affascinante, ma con sorpresa finale quando si sale sul tetto e si cammina lungo una passerella da cui si può fotografare la città

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