Due settimane a Boavista

Un viaggio all'insegna di bel mare e escursioni nella natura

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  • di bea_1973
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il desiderio di spiagge chilometriche e poco affollate, di brezza piacevole, temperature estive accettabili e natura incontaminata ci ha condotti, quest’estate, a Boa Vista! Si parte alla volta di Capo Verdecon volo Neos, in un afoso mercoledì bolognese. Le oltre 8 ore di volo iniziano a farsi sentire, quando, finalmente, scorgiamo l’isola!

Mi torna in mente una leggenda, letta prima di partire, che racconta di come Dio, soddisfatto della creazione, si pulì le mani, strofinandole l'una contro l'altra. Qualche granello di terra cadde nell'Oceano e si adagiò sull'immensità del blu, creando, così, questo piccolo arcipelago. Il disbrigo delle formalità doganali all’aeroporto Aristides Pereira è rapidissimo; avevamo già pagato dall’Italia la tassa di sicurezza aeroportuale (https://www.ease.gov.cv/). Ritirate le valige, siamo già sul taxi che, in pochi minuti, ci porta alla prima sistemazione della vacanza, il bellissimo Hotel Riu Karamboa. Sull’isola si trovano tre strade asfaltate; il resto delle comunicazioni stradali sono costituite da strade lastricate con pietra e piste sterrate,da affrontare con robusti pick up.

Nel desertico paesaggio di Boa Vista, fatto di sabbia, pietre, arbusti spinosi di acacia è facile incontrare poveri asinelli assetati e caprette. Le capre hanno tutte un padrone, anche quando sembrano vagare nel nulla del paesaggio; producono il latte che serve per il tipico formaggio di capra locale. Per una settimana ci concediamo una vita rilassante fatta di passeggiate, letture,pigre nuotate in piscina e troppo cibo. Il clima trovato a Luglio è stato piacevole: max 28 gradi, brezza gradevole, occasionali coperture di nubi, onde presenti, ma tali da non precludere il bagno in mare. Il Riu ha una meravigliosa piscina con zone ad idromassaggio e un simpatico bar in acqua. Si mangia molto bene, sia nel ristorante principale che nel ristorantino alla piscina. Ci sono tre ristoranti aperti a cena, su prenotazione, e numerosi bar.

Come gli altri hotel in zona (Riu Palace, Iberostar, Royal Horizon) sorge su PraiaChaves, una lunghissima spiaggia bianca, famosa per le dune che arrivano al mare. Passeggiare qui è un’autentica fonte di piacere e meraviglia: si cammina per chilometri, incontrando pochissime persone, e salire sulle morbide dune permette di catturare con lo sguardo l’incredibile contrasto di bianco (la sabbia) e blu smeraldo (l’oceano). Qui si realizza la collocazione geografica di Boavista, circa 500 km dal Senegal e300km sopra l'Equatore (fa buio abbastanza presto, infatti).

Nel corso della settimana ci regaliamo un’escursione unica: il TURTLE WATCHING. Capo Verde è il 3° sito al mondo per numero di nidi di tartaruga, dopo le coste dell’Oman e le isole Key in Florida. Da giugno ad ottobre, nelle spiagge più buie e isolate dell’isola arrivano le tartarughe Caretta che, dopo aver percorso migliaia di km, tornano per depositare le uova ed assicurare la sopravvivenza della specie. Piergiorgio Scaramelli (www.pierboavistatours.com) ci ha accompagnati e ci ha dato informazioni sull’isola e le tartarughe: una tartaruga marina vive in media 100 anni. Dopo la nascita, rimane in mare 20 anni e poi torna nel luogo dove è nata per deporre le uova a sua volta. Questo tipo di escursione si fa con guide autorizzate e fuoristrada, di notte: solo un certo numero di persone è autorizzato ad entrare nelle riserve per il turtle watching.

Dopo un viaggio di oltre un’ora, in parte su strade sterrate e polverose, si arriva alle spiagge della costa sud-est. Ci si deve mimetizzare con abiti scuri e stare zitti, per evitare disturbo alle tartarughe. Abbiamo camminato un bel po' nel buio completo. Poi è iniziata l'attesa. Guide e biologi si fanno segnali con piccole torce rosse. Dapprima una tartaruga è uscita, ma poi è scappata in mare. Poi più nulla. Quando ormai disperavamo, eccola! Una bella Caretta, 80 cm di lunghezza di carapace, ha scavato il suo nido e deposto decine di uova, con uno sforzo tremendo! Durante la fase di deposizione, la Caretta cade come in uno stato di “coma” temporaneo, che permette ai biologi di studiarle e misurarle, fare controlli all'animale e, infine, segnare il nido con paletti. Poco dopo abbiamo incontrato un'altra Caretta intenta a scavare! Siamo rientrati alle 2 di notte, stanchi, ma felici! Dopo una settimana siamo pronti a lasciare il Riuper trasferirci al paese di Sal Rei e scoprire un po' la vita reale e le bellezze naturali dell'isola. La nostra felice scelta è caduta sul B&B Salinas Boa Vista, gestito da due simpatici italiani

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