Bhutan, serenità armonia rispetto

Viaggio in un paese da favola

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  • di gggraziella
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Le nostre attenzioni al Bhutan le abbiamo rivolte fin dai primi anni 2000 quando cominciavano a comparire articoli relativi a questo paese così “diverso” e con ambizioni di attenzione all'ambiente e alle persone che parevano difficili da realizzare (un esempio particolare: le prime elezioni precedute da una prova generale di finte elezioni). Per quanto abbiamo visto il Bhutan ha vinto fino ad ora tutte le sfide ed auguriamo al suo popolo di poter continuare così molto a lungo! Il viaggio era sempre difficile da organizzare perché troppo complesso far coincidere le date dei festival con i voli e i giorni a nostra disposizione. Quest’anno, nel giro di neanche un mese, siamo riusciti a pensarlo e a compierlo! Grazie a Patrizia che ha scandagliato tutti i voli possibili ed a Margherita che ci ha meticolosamente seguiti. Grazie anche a Dawa che nei tristi giorni della pandemia ci ha ricontattati per esserci vicino informandosi e sostenendoci con “ please stay safe and God bless you”.

07.10.2019 Volo Emirates 206 MXP/DXB 14,05/22,10. All’ultimo snodo prima della pista l’aereo fa ritorno ai posteggi per far scendere un passeggero e i suoi bagagli; durante la sosta avvisiamo Margherita del disguido nel timore di perdere il volo successivo per Calcutta e di conseguenza anche quello per Paro (soprattutto considerato che la tratta per Paro non può essere riprotetta o rimborsata).

08.10.2019 All’arrivo ci affrettiamo a cambiare terminal, superati i controlli raggiungiamo la gate a imbarco già iniziato! Volo EK 570 DXB/CCU 02,05/08. A Calcutta, ritirati i bagagli e fatta dogana, troviamo Shyamal Das per fornirci l’assistenza che ci è stata offerta al fine di facilitarci nelle formalità doganali verso il Bhutan. Volo Bhutan Airlines B3 715 CCU/PBH 15,00/16,40. Il volo è assolutamente tranquillo e l’atterraggio perfetto, nulla che giustifichi la fama di aeroporto tra i più pericolosi al mondo! Il cielo parzialmente coperto permette comunque prima una buona visuale sulla catena himalayana poi un bellissimo sguardo sulle vallate rivestite di foreste e puntellate di villaggi con le casette dai tetti azzurri o verdi: come si stesse per entrare in una favola. Si! sembra veramente di essere entrati in un paese delle fiabe: l’aeroporto è curatissimo, la pulizia è assoluta, gli edifici sono riccamente dipinti, ovunque campeggiano immagini della famiglia reale o di scenari idilliaci, fra i nastri su cui scorrono le valige sono riprodotti i principali dzong e paesaggi con fiori e piantine fresche! Ad accoglierci, porgendoci le tipiche sciarpine bianche di benvenuto ed una bella cartina turistica, c’è la nostra guida Dawa Tshering. L’autista (che naturalmente, come la guida, indossa il gho) si occupa dei bagagli e dopo un breve giro per la cittadina ci lascia nel centro di Paro. Partiamo subito per una passeggiata lungo le strade più caratteristiche. I negozi sono stipatissimi di merci di ogni tipo e molto affollati, anche perché gli spazi a disposizione della clientela sono minimi. Approfittiamo per entrare in uno di questi a cambiare euro in ngultrum e procurarci la sim (Bhutan Telecom). Le case sono molto curate e riccamente decorate, dalle finestre spesso penzolano grandi ghirlande di peperoncini. Ci sono parecchie auto ma non c’è grande traffico; delle molte persone che popolano le strade buona parte indossano gli abiti tradizionali bhutanesi, pochi vestono all'occidentale ed alcuni abiti indiani. Una cosa che colpisce subito è la grande quantità di cani (tranquilli ed all'apparenza ben nutriti) che gironzolano o dormono ovunque; chiediamo alla guida come fanno ad avere le strade così pulite visto il numero incredibile di cani in circolazione e lui ci risponde che l’unico problema creato dai cani è l’abbaiare notturno. L’inglese di Dawa è buono il nostro invece è solo un ricordo, quindi per le parole meno comuni facciamo ricorso al traduttore: Dawa non si fa scappare la cosa ed il giorno successivo anche lui ha il traduttore italiano/inglese sul cellulare. Mentre cala la sera raggiungiamo il Yewong Eco Lodge nelle immediate vicinanze di Paro posto su un pendio digradante che permette una buona veduta sulla vallata sottostante. Il lodge è formato da diversi piccoli chalet (in stile bhutanese) sparpagliati fra piccoli orti e alberi da frutta con vialetti bordati da tageti, dalie, nasturzi, azalee e rose. Il personale che ci serve la cena ci informa con orgoglio che la frutta e la verdura sono di loro produzione; il dessert di piccole mele profumatissime con un cremina poco densa è squisito. La temperatura è fresca così per la notte accendiamo il riscaldamento

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