Bienno e Bergamo Città Alta: perle medievali

Dai mulini e le fucine di Bienno in Val Camonica ai campanili e le chiese di Bergamo Città Alta.

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  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro

Lo stesso principio era impiegato negli opifici dove il Vaso Re serviva al funzionamento dei magli e delle mole, e produceva l'aria necessaria all'insufflazione nel forno. Tutto questo è documentato nella Fucina, rimasta attiva fino agli anni '80 dello scorso secolo, e ora trasformata nel Museo etnografico del ferro. Qui un ragazzo simpaticissimo e preparato mostra al pubblico come si lavorava questo materiale, impiegando i macchinari originali ancora oggi in funzione. Le dimostrazioni risultano molto interessanti e coinvolgenti sia per i grandi che per i piccoli. Basti pensare che il nostro Leonardo di tre anni le ha ascoltate, e soprattutto guardate, a bocca aperta. Impressionante e rumoroso il grosso maglio, il cui braccio è costituito da un robusto tronco in legno di noce. Vedendolo in azione si comprende sia l'ingegnosità delle persone che lo hanno costruito, sia la durezza del mestiere di fabbro di un tempo.

Se dopo la camminata per il borgo e la miriade di attrazioni visitate vi è venuta fame, potete apprezzare, come abbiamo fatto noi, l'ottima pizza del ristorante Victoria, a due passi dalla Fucina Museo. Il personale gentile, il servizio rapido e il menù per bambini rappresentano il valore aggiunto del locale.

Quindi è piacevole passeggiare per una ventina di minuti fino all'Eremo dei Santi Pietro e Paolo. Il convento francescano fondato nel 1230 si sviluppa intorno ai due chiostri, gli elementi architettonici più caratteristici dell'intero complesso. Uno, il più grande, si affaccia sulla vallata mentre l'altro, di minori dimensioni, intimo e più articolato, è protetto dalle mura in sasso del monastero.

Sulla via del ritorno verso il centro del paese deviamo su una stradina ripidissima che si inerpica sui fianchi di una collina boscosa. Sul culmine si erge la grande Statua del Cristo Re. La scultura impressiona per le sue dimensioni e il rivestimento in oro zecchino. Eretta per celebrare i patti lateranensi e quindi la pace fra il Vaticano e il Regno d'Italia, dal 1931 osserva la valle dal colle della Maddalena.

Poco più di un'ora di strada in auto ci divide dal luogo in cui trascorreremo la serata. Si tratta del centro commerciale Oriocenter, antistante all'aeroporto di Orio al Serio.

Durante il periodo invernale, o se ci troviamo a Orio per viaggiare in aereo, usufruiamo spesso dei servizi offerti dal megastore. Negozi a parte, infatti, a Oriocenter sono presenti un'area bimbi custodita a pagamento, una zona gioco libera nella nuova area food, ristoranti e fast food di ogni tipo e per qualsiasi palato, e l'Uci Cinemas con ben 14 sale. Gioco, cena informale e cinema è il trittico perfetto per soddisfare le esigenze di una famiglia come la nostra...e il divertimento è assicurato.

Per il pernottamento scegliamo l'hotel Borgo Brianteo di Ponte San Pietro, a soli venti minuti su strade a scorrimento veloce. Conosciamo già l'albergo quattro stelle ed essendoci trovati benissimo vi torniamo volentieri. La posizione tranquilla ma strategica, il parcheggio privato gratuito e il personale cortese, le camere ampie e pulite, la colazione eccellente, varia e abbondante, la zona bimbi accanto alla libreria fornita di meravigliosi libri di fotografia e l'ottimo rapporto qualità prezzo, costruiscono il luogo ideale per soggiornare.

Se il sabato lo abbiamo dedicato a Bienno, la domenica siamo pronti a tornare in un luogo ricco di fascino: BERGAMO CITTA' ALTA.

Il modo migliore per raggiungerlo è lasciare l'auto in una della autorimesse a pagamento limitrofe a Piazzale della Repubblica. Da lì comincia la salita dolce che conduce a Viale delle Mura. Come lascia intendere il nome, la strada lambisce il nucleo storico cittadino e si snoda sull'antica cinta muraria eretta dalla Repubblica di Venezia nel XVI secolo. La dominazione veneziana è ricordata dal bassorilievo scolpito sulla maestosa Porta San Giacomo, il leone, emblema della Repubblica Veneta.

Proseguiamo girando letteralmente attorno a 'Berghem de Sura', così si chiama in dialetto, godendo dei bei panorami sulla 'Berghem de Sota' e sui colli che circondano e sopra cui si sviluppa la cittadella. La successiva Porta Sant'Alessandro segna l'inizio del selciato dalle pendenze importanti che guida sino al parco castello di San Vigilio. Le soste per riprendere fiato sono d'obbligo e consentono di ammirare il panorama verso il basso, sulle torri, le cupole e i campanili della Città Alta la cui visione più completa e fascinosa si apre in corrispondenza dell'arrivo della funicolare.

Sì, perché un altro modo, meno faticoso, di raggiungere il centro storico alto, e poi San Vigilio, sono i trenini mossi da fune. Tuttavia le code alle stazioni di partenza che si creano in particolare nei fine settimana e la bellezza della passeggiata mi spingono a sconsigliare l'utilizzo della funicolare

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