Piccolo giro gastronomico di Bruxelles

(Nonsolocavoletti...) Per motivi di lavoro vado abbastanza spesso a Bruxelles, tanto che a forza di girarla mi è cominciata a piacere. Certo, il tempo è quel che è, specie in autunno ed inverno fa freddino ed è umido, la gente ...

Diario letto 1797 volte

Per concludere con la cucina belga ricordo che nei giorni di festa, tra le bancarelle che espongono prodotti artigianali di ogni tipo, si possono trovare anche dei chioschetti che vendono cartocci fumanti pieni di zuppa di lumache: non so se il genere vi attira, però prima o poi io ho intenzione di provare. Ottimo anche il patè di fegato con cui sono solita appesantire le mie colazioni nel mio alberghetto preferito, mentre preferisco stendere un velo pietoso sulle tante tavole calde dell'Unione Europea, in particolare sulla mensa della Commissione a Rue de la Loi, dove recentemente ho avuto modo di gustare - si fa per dire - un hamburger vegetariano che aveva l'aspetto, l'odore, il sapore e la consistenza (e probabilmente anche la composizione) di una frittella di segatura... Per rifarmi la bocca passo ora al mio ristorantino preferito, il "Loto blu" (non ricordo se sta in Rue Violette o Rue Lombard) dove si può gustare dell'ottima cucina vietnamita. Si tratta di un grazioso fast-food, piccolo ed informale, sempre pieno di giovani, dove per venti-trentamila lire (per gli Euro c'è ancora tempo) si può gustare un'ottimo pasto cena, abbondante, gustoso e abbastanza dietetico. In un ambiente moderno e pulito si possono ordinare ottime zuppe di capelli d'angelo e pittoreschi secondi composti da pesce o carne e verdure, sistemati con garbo e dal gusto delicatissimo, accompagnati da riso aromatizzato con verdure e salsa di soia. Eccellente il maiale laccato: una sorpresa i bignè di lichee, delle specie di castagnole fritte con dentro dei frutti sciroppati. Nell'insieme è una cucina abbastanza vicina a quella cantonese, forse un po' più dolce e delicata: nonostante quel che spesso si dice, nei piatti non mi è sembrato di trovare cane, almeno credo! Inoltre per gli estimatori del genere c'è anche una bella cameriera vietnamita, sempre indaffarata e che non dà molta corda, ma davvero efficiente e molto graziosa.

A proposito di cucina cinese, debbo dire che a Bruxelles i ristoranti cinesi sono un po' più radi che nelle altre città europee (scarseggiano stranamente anche i messicani), mentre al contrario ci sono una marea di posticini tailandesi e vietnamiti. Per gli appassionati del Celeste Impero consiglio una visita al "Tè di Pechino", ristorante bello ed elegante ma un pochino caro (almeno cinquantamila lire), dove in un'atmosfera rarefatta è d'uopo ordinare il menu fisso che comprende una serie di piatti cinesi classici (involtini primavera, risi vari, gamberi con verdure in agrodolce, ecc). L'ambiente è spazioso, con molte piante le immancabili vaschette d'acqua suggerite dal Feng Shi, un angolino di Oriente trapiantato nella frenetica capitale belga. E' situato vicino alla Borsa, nel "quartiere cinese" : vicino ci sono un paio di grossi supermercati cinesi dove durante il giorno si possono comprare tutte le chincaglierie e le delicatezze alimentari che l'Oriente offre... a patto di non essere molto schizzinosi, visto che l'igiene in certi angoli mi è sembrata assai meno che sommaria: il banco frigo mi ha ricordato certi mercatini della Tailandia dove non sembrava mai essere passata un scopa o un ispettore d'igiene... Vivamente consigliato, quindi, l'acquisto di soli prodotti in scatola o in busta, ovviamente previo attento controllo delle scadenze.

Concludo la carrellata sull'est con un ristorante indiano, "King of India", situato a metà altezza di Rue de Froissart e grazioso soprattutto d'estate, quando la temperatura mite consente di consumare il pranzo nel microscopico giardino, incassato tra i palazzi del retro. Un po' più speziato dei precedenti, esibisce un buffet misto con una prevalenza di ingredienti quali pollo, patate, ceci e curry, quest'ultimo a tutta birra. Buono il "kulfi" al mango, una sorta di gelato leggermente farinoso. Il tutto nell'insieme è simpatico, ma un po' più pesante da digerire rispetto ai menu finora descritti: in compenso i gestori sono particolarmente garbati e cordiali

  • 1797 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social