Weekend tra Bruxelles e Bruges con bimba al seguito

Belgio mordi e fuggi in compagnia della famiglia

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  • di ElviraRabuazzo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Si ritorna a casa passando dal monte di Sablon.

8/07/18

Si parte per Bruges, passando da Gent. Anche qui online si risparmia con il weekend tiket andata e ritorno a 15,80 (infatti il solo andata è 14,00). Se riuscite a muovervi velocemente consiglio di vedere Gent il pomeriggio. Purtroppo, data la stanchezza accumulata, noi riusciamo a prendere il treno solo alle 11:26, direzione Ostenda. Il treno infatti è affollatissimo di gente in costume che parte per la giornata a mare. Arriviamo a destinazione dopo 50 min. e siamo già in centro. Decidiamo di fermarci al Poules Moules e di assaggiare il piatto forte belga le Moules e le frittes (cozze e patatine fritte con salsa andalusa), zuppa del giorno con pane integrale burro, trota e patata al cartoccio. Pper finire mousse di cioccolato con panna e savoiardo, il tutto accompagnato da ottima birra locale (oltre alla Leffe c'è di più).

Le 10 cose da non perdere a Bruges in 1 giorno:

- giro in barca dei canali da Burg.

- Belfort, piazza del Mercato (Markt);

- un segnalibro fatto di merletto di Brugge (5,90 euro);

Alle 18:00 torniamo decidiamo di tornare indietro, la bimba si addormenta in treno e così addio ai nasi di Gent (sono dei cioccolatini al lampone ricoperti di cioccolato).

Dato che è domenica e ancora c'è il sole facciamo tappa all'Athomium, Stadio di Heizel, palazzo del centenario, e se avete tempo andate al parco reale. Questo è quello con il palazzo reale abitato dal re Filippo, all'interno c'è anche la pagoda.

Noi ci dirigiamo verso il centro per cenare vicino al palazzo della Borsa, si trova proprio dietro la Grandplace, è davvero un bellissimo edificio. Inoltre per il centro cercate i murales, bellissimi quelli a tema fumetto Tin Tin, Puffi...

Ultima mattina, è già il 09/07/18, ma stavolta vogliamo vedere il quartiere europeo. Prendiamo un bus direzione piazza Luxemburg, qui si trova il Parlamento Europeo, Parco Leopoldo, Commissione Europea e il Parco del Cinquantenario con l'arco di Trionfo. Oramai si è fatto tardi, dobbiamo affrettarci a prendere il bus Maronde per riprendere le valige all'hotel e partire da Charleroi per tornare in Italia.

Chiaramente siamo "fortunelli", apprendiamo che spesso ci sono scioperi dei trasporti e il giorno successivo, 10/07/18, sarebbe stato anche peggio, visto che ci sarebbe stato Trump e avrebbero chiuso per ragioni di sicurezza l'autostrada che collega l'aeroporto. Pertanto siamo costretti ad andare in taxi. Consiglio di concordare una tariffa altrimenti con il tassametro è uno sproposito (anche 200,00 euro). Riusciamo ad arrivare per tempo e da qua tutto in discesa.

Cose da non perdere a Bruxelles

- Manneken Pis (e il suo guardaroba invidiabile) e la Gandplace (non mancheranno gli addii al nubilato/celibato);

- grand Sablon e petit Sablon;

- palazzo di giustizia da cui si può ammirare dal terrazzo un bellissimo panorama;

- Galeries Saint-Hubert, Rue des Bouches. Da mangiare i Waffles da Dandoi, o Mokafè, o accanto alla statua del bimbo. Noi abbiamo preso quello banana e nutella (intorno ai 6 euro l'una), le frittes con salsa andalusa (questa salsa non c'è, io la metterei ovunque)

- le Moules, anche se quelle che mangio a Catania (sono più buone...). Ma questa è un altra storia.

Col senno di poi avrei:

1. scelto un volo che con 20 euro arriva all'aeroporto di Bruxells-Zavantem, che rientra nel biglietto giornaliero e avrei evitato gli spropositi per/dall'aereoporto di Charleroi. Ovvio che tutto è carissimo e piuttosto che pagare salatissima un bottiglia di minerale è sempre meglio ordinare una birra, anche al Delirium (il locale con l'elefante rosa).

2. Disagio a Bergamo. Non esiste una presa per ricaricare la batteria del telefonino che non sia a pagamento (1 euro per 15 minuti), salvo, cosa che abbiamo fatto anche perché avevamo fame, caricare alle prese del tavolo dove abbiamo mangiato (un panino)

3. I voli Ryanair sono economici ma di 3 presi uno è stato cancellato per partire il giorno dopo, il secondo è stato impeccabile, mentre il terzo, per Catania, in ritardo di un'ora e mezza.

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