Weekend nelle Fiandre orientali… con il nostro bambino

Da Gand a Bruges con neonato di quattro mesi al seguito.

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  • di GianlucaDeLeo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Erano tredici mesi, dai tempi del Canada, che io e mia moglie non ficcavamo il naso su un portale di viaggi, non mettevamo piede su un aereo, non solcavamo soglia di un albergo. In questi tredici mesi abbiamo viaggiato nulla, ma abbiamo avuto tutto: è nato Bruno che, a soli quattro mesi, è pronto a riempire per la prima volta la sua valigetta di viaggiatore in fasce.

L’idea di un breve viaggio di “test” è maturata ad agosto quando digitando su Google le magiche paroline “viaggio” e “neonato” mi sono addentrato in molti forum dove si dispensavano consigli utili per girare il mondo con bambini di qualsiasi età. Con mia grande sorpresa ho ricavato informazioni molto confortanti sulla fattibilità dei viaggi in compagnia di neonati molto piccoli, soprattutto se nutriti con solo latte materno. Tutto dovrebbe essere in questo caso più semplice in quanto non ci sono biberon e pappine da scaldare, liquidi da presentare ai controlli e così via.

Così riorganizzo le idee, mi faccio coraggio e propongo a mia moglie due-tre alternative per un weekend “no stress” da fare a settembre. Alla fine decido per Bruges, di cui mi ero innamorato dai tempi dello splendido film “In Bruges” con Colin Farrell. La scelta è anche corroborata dalle ottime tariffe praticate dalla compagnia di bandiera belga sulla tratta Roma-Bruxelles, mentre più ostico è il lavoro sugli hotel i cui prezzi in quel di Bruges sono davvero elevati. Per questo motivo decido di trasformare questo viaggio da “city break” a “mini tour” delle Fiandre Orientali aggiungendovi un auto a noleggio, programmando poco meno di 200 km totali da percorrere, e optando per una giornata da trascorrere a Gand, altra città su cui avevo letto cose interessanti.

Così sabato 20 settembre alle 4.00 di mattina (Brunetto dorme e neanche si accorge di essere passato dalla culla all’ovetto) partiamo in direzione Fiumicino. Il trattamento riservato dalla Bruxelles Airlines alle famiglie con bambini è ottimo; ci viene data priorità all’imbarco (che dopo anni di pesci in faccia presi da Ryanair non è male come sensazione), possiamo portare il passeggino fino alla porta dell’aereo (dove lo ritroveremo con puntualità “belga” non appena atterrati) e veniamo anche omaggiati di un bavaglino griffato con il logo della compagnia. Il volo è ottimo, Bruno un po’ dorme, un po’ ciuccia, un po’ è divertito.

Arrivati a destinazione, dopo aver soddisfatto le esigenze primarie del pupetto all’aeroporto di Bruxelles, ritiriamo la bella 500L messa a disposizione dalla Sixt e partiamo alla volta di Gand. Dopo un’oretta scarsa di viaggio sull’autostrada E40 (completamente gratuita) arriviamo a destinazione. Non c’è nessun problema parcheggio nel centro visto che ce ne sono molti sotterranei e centrali dai prezzi tutto sommati contenuti (9€ per 24h). Proprio all’uscita del parcheggio ci imbattiamo subito nel castello di Gerald the Devil che si riflette cupo nelle acque del canale sottostante. Qualche metro più avanti arriviamo alla fantastica cattedrale gotica di San Bavone; qui con 4€ a persona abbiamo la possibilità di ammirare lo splendido polittico “L’adorazione dell’agnello mistico” di Jan (e forse Hubert) Van Eyck, capolavoro assoluta della pittura “primitiva” fiamminga.

Ci spostiamo verso il moderno Pavillion, struttura architettonica dalle forme molto ardite, dove ci fermiamo per una gustosa pausa pranzo a base di hamburger bio e ottima birra Orval presso la brasserie Het Lam Gods

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