Bruxelles e Bruges

Un long week end dedicato a due belle città

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  • di mschumy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Partiamo da Cagliari Elmas Venerdì 20 Giugno alle ore 14:05 e arriviamo a Bruxelles Charleroi alle 16:30 circa. L’aereo della Ryanair è puntuale. All’uscita dall'aeroporto troviamo facilmente sulla nostra destra un box in cui ci si mette in fila per fare i biglietti dello shuttle bus service che porta in città al costo di 28 euro A/R più 9 euro di spese di gestione (tasse) per un totale di 93 euro per due adulti e una bambina di 7 anni. Si risparmia facendo A/R insieme. L'impiegato chiede in che giorno abbiamo l'aereo di ritorno per stampare il biglietto di rientro. Nel box vendita si trovano appesi gli orari dello shuttle per il rientro da Bruxelles stazione Midi verso l’aeroporto. Il bus parte dalla stazione Bruxelles Midi ogni 30 minuti. Il viaggio dall’aeroporto Charleroi a Bruxelles dovrebbe durare 1 ora, ma troviamo un ingorgo e arriviamo in città dopo 1 ora e 40 minuti. Pare che spesso si trovino ingorghi quindi è consigliato partire per il rientro 3 ore ore prima della chiusura del gate.

L'autobus si ferma proprio a un lato della stazione Bruxelles Midi, noi però abbiamo prenotato l'albergo Novotel Brussels off Grand Place che si trova in Piazza Agorà (camera superior prenotato tramite Booking da Ven 20/06 a Lun 23/06 – 3 notti due adulti e una bambina di 7 anni euro 455,50 che comprende la Tassa di soggiorno di 7,50 euro al giorno) vicinissimo alla Grande Place. Scegliamo di fare il percorso a piedi e attraversiamo per circa 40 minuti la città dalla stazione Midi a la Grand Place fra locali di arabi e tunisini che guardano la partita dell’Italia (si gioca il mondiale) sorseggiando the alla menta. Sicuramente allunghiamo il percorso non conoscendo le strade, ma per strada chi ci vede in difficoltà con la cartina in mano si avvicina a darci indicazioni. Posiamo le valigie e ci inoltriamo nella città. Siamo al centro: davanti la Grand Place e dietro la stazione centrale.

Entriamo nelle Gallerie Reali di Sant’Uberto (a destra rispetto alla piazza del nostro hotel) in cui ci perdiamo in un mare di cioccolato. Compriamo la prima confezione perché è quasi impossibile resistere. Scegliamo la catena Neuhaus: 10 cioccolatini 11 euro. Semplicemente divini. Usciamo dalla galleria e saliamo verso l’alto e troviamo davanti a noi la Cattedrale che decidiamo di visitare il giorno successivo. Torniamo nella galleria e prendiamo la strada dei ristorantini turistici. È pieno di gente che mangia nei tavolini sistemati lungo la strada. Vendono prevalentemente cozze e patatine fritte (moules frites: piatto tipico del Belgio), ma anche piatti turistici come carne e insalata, salmone e insalata e tanta birra che costa meno dell’acqua. Sono le 21.15 e abbiamo fame. Ci fermiamo a La Petite fontaine in rue des Boucher, proprio una delle vie dei ristorantini turistici nei pressi della Grand Place. Ordiniamo Moules (cozze al pomodoro che poi avranno anche sedano e peperoni), 2 porzioni di patatine fritte, 1 birra da 25 cl, 2 di acqua da 50 ml, 1 espresso per un totale di 43 euro. Si mangia male e si paga tanto.

Ci consoliamo camminando per le vie bellissime della città. È ancora luce. Siamo a fine Giugno e c’è luce sino alle 10 della sera. Andiamo verso la statua di Manneken Pis, uno dei simboli della città. Visto che mia figlia e io abbiamo ancora fame ci fermiamo a comprare il primo Waffle (loro lo chiamano Gaufre) del nostro soggiorno a Bruxelles. Sono invitanti, colorati, deliziosi e cari. Ma ne vale la pena. Paghiamo 10 euro un waffle con nutella e uno con nutella e fragole

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