Tre geografe a Bruxelles

Finalmente il sospirato viaggio, premio per la laurea, è stato organizzato. La scelta non è stata facile: meta non troppo lontana, sconosciuta alle tre viaggiatrici e raggiungibile con volo Ryanair. Bruxelles, una delle sedi dell’Unione Europea, ha trovato tutte d’accordo ...

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  • di simonabru
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Finalmente il sospirato viaggio, premio per la laurea, è stato organizzato.

La scelta non è stata facile: meta non troppo lontana, sconosciuta alle tre viaggiatrici e raggiungibile con volo Ryanair.

Bruxelles, una delle sedi dell’Unione Europea, ha trovato tutte d’accordo ed insensibili ai commenti negativi degli amici e parenti, abbiamo iniziato ad organizzare il viaggio.

Si parte il 19 marzo da Roma Ciampino ed all’arrivo a Bruxelles Charleroi ci attende il simpatico autista del servizio shuttle, con il quale Roberta sfoggia un fluente francese che ci lascia a bocca aperta! Alloggiamo all’Hotel Saint Nicolas nel centro della città bassa, sfruttando i consigli della Guida per Caso.

Bruxelles è veramente una sorpresa, anche grazie alle giornate tiepide ed assolate che ci hanno accompagnato.

La prima mattinata trascorre velocemente nella parte alta della città, caratterizzata dal quartiere del Parlamento europeo con i palazzi in acciaio e vetro dalle ardite architetture, e la visita guidata nell’edificio del Parlamento ci assorbe completamente.

Colpisce l’atmosfera internazionale che si percepisce in tutto il quartiere.

Il moderno complesso architettonico si raccorda con la struttura urbanistica pre-esistente: Place du Grand Sablon e le antiche cioccolaterie, la chiesa di Notre – Dame du Sablon, Parc de Bruxelles, il Palazzo Reale ed i giardini di Place du Petit Sablon, dove scattiamo l’irrinunciabile foto con la statua di Mercatore, le cui proiezioni cartografiche ci hanno perseguitato negli anni universitari.

Grazie all’ottimo consiglio di un’impiegata del Parlamento, ci concediamo la pausa pranzo alla Brasserie Perroquet (Pappagallo) che dista cinque minuti a piedi da Place du Grand Sablon, al di fuori delle zona turistica.

Il pomeriggio dedicato alla città bassa, caratterizzata dalla Grand Place, ci sorprende con il “Comic Strip Route”: enormi immagini di fumetti dipinte su alcuni edifici. E’ stata necessaria tutta la nostra preparazione geografica per trovarne alcuni! Dopo una cena a base di pesce, ottimo in Belgio, ci ritiriamo nella nostra stanza per quattro chiacchiere prima di dormire; in dieci anni ancora non abbiamo esaurito i racconti! La mattina successiva visitiamo l’Atomium ed il mercatino dell’antiquariato in Place du Grand Sablon, per la felicità di Nadia.

Il pomeriggio e la giornata successiva siamo a Bruges. Qui ci dedichiamo alle attività preferite: giro in battello nei canali per Roberta, la fotografa ufficiale; visita al museo dei merletti per Nadia e giro in bicicletta per la sottoscritta.

La passeggiata notturna nelle stradine medioevali, complice un’illuminazione ben studiata, è molto suggestiva.

I tre giorni programmati trascorrono troppo velocemente e dobbiamo rinunciare alla visita di Gent. Sarà per la prossima laurea! Il viaggio si conclude comicamente all’aeroporto di Bruxelles, dove solerti addetti ci costringono a ridurre il numero dei bagagli a mano. Tra risate ed arrabbiature comprimiamo tutto, fino al limite dell’esplosione, nella valigia e negli zainetti e ce ne torniamo a Roma contente della vacanza e della nostra amicizia.

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