La Basilicata? Made in Italy... Matera e il viaggio di Zarathustra

Viaggio umanista e fotografico, all'interno di una regione meravigliosa e terremoto di idee

Diario letto 247162 volte

  • di StreetLife Camera
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La Basilicata? Made in Italy! Matera e il viaggio di Zarathustra

Pensieri e consigli raccolti in 10 punti

Cari lettori, mi sono sempre incuriosito e domandato sul come mai nessuno ne parli o il perché, qualora uno dica la parola Matera, pensi sia in Molise o creda sia una marca di auto. Mi sono anche questionato, negli anni, come la gente possa pensare di questa regione, così poche cose, senza nemmeno averla mai visitata. Ho sentito dire che non ha mare, che non c’è nulla, che fu abbandonata e che forse forse, non ne vale più di tanto la pena. La domanda che ci venne rivolta più di ricorrente, quando decidemmo il viaggio, fu: ”ma cosa andate a fare in Basilicata? Non c’è nulla”. Bene, vi assicuro, pubblico miscredente, che la nostra Lucania (nostra, in quanto è in Italia, lo crediate o no), merita tutto l’interesse dei media e del turismo. Fotograficamente parlando, chi cerca paesaggi, qui, può realmente divertirsi e perdersi di pensieri. Il fatto che sia la regione a più bassa densità di popolazione, la rende misteriosa e affascinante e diciamoci la verità, dà anche un brivido di avventura in più che porta a visitarla. E’ una regione, che va affrontata comunque, con maturità. Il fatto che sia totalmente abbandonata in molti tratti, e come tratti, intendo km e km, vi fa ragionare sul fatto di avere alcune precauzioni prima di deciderla come meta. I consigli fondamentali che vi lascio, sono forse molto semplicistici, ma un appunto, fossi in voi, magari in piccolo, me lo farei.

Punto primo

Ricordatevi il fattore densità di popolazione, finché si legge sui libri di scuola, non ci si pensa, quando ci siete in mezzo, queste due paroline, vi faranno uno strano effetto, sia in positivo che in negativo.

Punto secondo

Correlato al primo: fate un buon tagliando all’auto prima di partire, il controllo più importante fatelo alle gomme e agli ammortizzatori, perché spesso incapperete in strade con la scritta statale o provinciale, che vi appariranno simili a strade bianche, a tratti asfaltate, che spesso si riducono anche a mezza corsia, tra dossi, ghiaia e qualche buca. Sono in ogni caso accettabili e percorribili, non è d’obbligo la jeep, ma fate comunque attenzione, vi ricordo che sarete soli , spesso, durante la giornata. Un altro appunto … in agosto, le temperature con cui abbiamo affrontato il viaggio, partivano dai 30 gradi fino ad arrivare ai 45 gradi. E’ un caldo secco, sopportabile, ma ricordate che lungo i percorsi, non ci saranno fontanelle né più di tanti benzinai od officine. D’obbligo tanta acqua con voi quindi. Volete un esempio che vi faccia sorridere? Il sole picchia talmente tanto che mi sono riuscito ad abbronzare il ginocchio sinistro e a far divenire scuro il braccio lato guida ,quasi fossi un bracciante di quelle zone, dopo nemmeno 2 giorni che giravamo. Ebbene si, la Basilicata ha il potere di abbronzarvi anche solo stando in auto. Tanto per esservi noiosi, pensate ora di bucare una gomma per il vostro andamento più da rally che da turisti che vogliono osservare veramente. 40 gradi, nessuno per miglia, dura trovare, anche solo un cono d’ombra.

Punto terzo

Dotatevi di una piccola digitale, anche se non siete fotografi, la userete come bussola, per orientarvi. Vi servirà per controllare anche i tempi di percorrenza. Ovvio che non siete nel Sahara ma il problema a cui andrete incontro più spesso, sarà la mancanza di informazioni. Molti cartelli stradali, tanto per farvi un esempio, mancano ancora, altri sono sbiaditi completamente dal sole, e altri… proprio non ci sono. La natura qui è selvaggia, si porta via anche le scritte! Sui tratti principali che userete, per inoltrarvi poi verso l’interno, avrete indicazioni precise o parziali ma poi… il fai da te è d’obbligo. Il problema è che il vostro tom tom non vi sarà poi di così grande aiuto e nemmeno il pastore con le pecorelle che cercherete per miglia, rimarrà spesso un miraggio. Avete anche presente le solite ferie in cui si leggono le targhe degli altri per capire da dove vengono? Bene, scordatevele, in alcuni tratti, non incrocerete auto né persone né animali. Beh, di questi ultimi, quelli più probabili e che vedrete spesso e volentieri, a farvi compagnia sopra la testa, saranno gli aquilotti ( come li chiamano alcuni) ed i falchi grillai. Di quelli, c’è pieno, ma non vi saranno di grande aiuto se non per farvi rallentare, per scrutarli con invidia, nelle loro planate e nei loro voli acrobatici

  • 247162 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Ruben Terlizzi
    , 16/11/2015 19:30
    MATERA E' STUPENDA
    ************************
    www.sassidimatera.net
    www.quovadisnetwork.com
  2. StreetLife Camera
  3. StreetLife Camera
  4. StreetLife Camera
    , 6/2/2013 15:30
    Permettetemi anche di segnalarvi , un caro amico, Luigi, che sul territorio, ci cammina ogni giorno!!!

    http://www.facebook.com/pages/Guida-Matera/493745720647932#!/pages/Guida-Matera/493745720647932
  5. StreetLife Camera
    , 24/12/2012 13:09
    Dimenticavo,per i più curiosi,km percorsi in 10 giorni...3600...
  6. StreetLife Camera
    , 23/12/2012 00:08
    beh,un pò,è divenuta anche la mia terra ...è fantastica e spero veramente di aver dato anche solo un minimo di importanza alla vostra storia e alle persone del luogo.
  7. juan pablo
    , 22/12/2012 23:43
    Splendido reportage....colto pienamente il senso della "nostra terra"...

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social