Alla scoperta di Corsica e Sardegna

La prima Traversata Poetica su Adriatica! Chi vuole salire a bordo?

Una tempesta provvidenziale

Il 9 mattina ci siamo goduti un'alba strepitosa e abbiamo fatto rotta verso il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, composto da una decina di isole a nord della Sardegna, dove per poter ancorare bisogna pagare una tassa online e fare un permesso giornaliero. Arrivati all'interno dell'Arcipelago sono stato rapito da un sentimento di smarrimento… davanti a una quantità di Yacht imbarazzante, gommoni e qualche barca a vela ancorati sul fondale dell'area protetta, per la totale mancanza di boe di ancoraggio, come si auspicherebbe in una vera zona marina protetta. Non capivo che senso avesse pagare circa 30 euro come tassa di ingresso ed ormeggio all'interno di un'area teoricamente da preservare e proteggere, e non trovare nessuna traccia di un sistema di protezione. Il tutto stonava completamente da ciò che avevamo visto nelle aree marine protette della Corsica, dove nella maggior parte dei casi appena ti avvicinavi con maschera e tubo alla costa un po' più del dovuto la capitaneria di porto spuntava in un attimo a redarguirti. Tra l'altro le aree protette in Corsica lo sono per davvero, da un sistema di videosorveglianza che non lascia scampo. In Sardegna paghi e la protezione diventa un concetto effimero. Tant'è che fortunatamente al sopraggiungere di un violento temporale dopo la fuga di tutti i grandi Yacht e i super gommoni, siamo riusciti a guadagnare uno spazio vitale per visitare il meraviglioso Arcipelago, improvvisamente deserto e a nostra totale disposizione. Dopo la tempesta abbiamo goduto di un mare lagunare e finalmente di un bagno che poteva dirsi tale. La serata si è conclusa sotto un cielo stellato meraviglioso tra mille chiacchiere e una cena degna di quel paradiso.

Mare e Musica

La mattina del 10 settembre dopo un ultimo tuffo in prossimità della famosa Spiaggia Rosa dell'isola di Budelli, una delle 7 isole principali - oltre La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Santa Maria, Razzoli - e simbolo del Parco Nazionale sardo, siamo salpati verso il porto di La Maddalena. Una volta sbarcati abbiamo visitato il centro dell'isola, comprato cozze e pesce spada al mercato del pesce per poi essere rapiti dallo storico negozio di dischi "Battaglia", dove non ho potuto fare a meno di comprare due ristampe in vinile di album per me significativi come Ten dei Pearl Jam e Protection dei Massive Attack. Un tributo doveroso ad un negozio attivo dagli anni '30 che resiste militante in una piccola isola di 10.000 abitanti… oltre ad un incontro provvidenziale con il titolare che mi ha regalato delle vecchie musicassette di band sarde di qualche decennio fa e preziose informazioni da annotare sul mio taccuino. Una di queste era circa la Vineria Ninì, localino rinomato per la musica dal vivo nell'isola che abbiamo puntualmente visitato la sera stessa ridendo come matti tra storie di vita e tra un bicchiere e l'altro, con una colonna sonora di tutto rispetto da James Brown ai Doors.

Il bagno più bello della mia vita

La mattina dell'11 settembre siamo salpati verso uno dei luoghi più belli che io abbia mai visto: l'isola di Lavezzi al centro delle Bocche di Bonifacio nella Corsica meridionale, circondata da un insieme di scogli di granito giganti modellati dal vento e dall'acqua, e vicina all'isola di Cavallo. Un luogo mistico dal grande valore energetico, parte della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio, e area marina protetta (veramente!) dove non appena ti fermavi sul fondo per sistemarti maschera e tubo ti trovavi circondato da una miriade di pesci, prevalentemente occhiate, su distese di posidonia che davano la misura di quanto fosse preservato quell'angolo di paradiso.

Sull'isola si poteva visitare un cimitero costruito tra le rocce enormi dove erano stati seppelliti 700 soldati francesi naufragati sull'isola a fine '800, come spesso accadeva nei pressi di Bonifacio. Un luogo che potrei definire esoterico, dalla grande ricchezza naturalistica e raro fascino, dove penso di aver fatto il bagno più bello della mia vita. Lasciata Lavezzi abbiamo navigato a vela verso nord godendoci quelle emozioni a motore spento che solo uno sloop come Adriatica può concederti, fino ad approdare sulla spiaggia di Palombaggia, altro luogo significativo di questa traversata caratterizzato da fondali cristallini ed una lunga spiaggia dorata con alle spalle una pineta, una serie di acquitrini e dei fantastici asini al pascolo liberi fin sotto la riva, immagine emblematica dell'anima selvaggia e incontaminata della Corsica. Alla fine della baia mi sono addentrato al calar del sole nell'area protetta di Tamaricciu, fatta di rocce granitiche enormi come quelle della vicina Lavezzi ma alloggiate all'interno di una fitta macchia mediterranea. Fu un tramonto memorabile e profondamente emozionante

  • 2458 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social