Alla scoperta di Corsica e Sardegna

La prima Traversata Poetica su Adriatica! Chi vuole salire a bordo?

Volete salire su Adriatica, la barca di Velistipercaso? Gli amici dell'Associazione Culturale Exotique hanno organizzato delle Veleggiate Poetiche su Adriatica dal 12 al 19 giugno alla volta della Corsica, un'esperienza unica alla scoperta di approdi lontani e di artisti che ne sveleranno i segreti con una serie di performance dedicate ed emozionanti passeggiate nella Natura Selvaggia! Cogliete l'attimo, mettetevi in contatto scrivendo a info@exotique.it o chiamando il numero +39 329 84 24 810.

Godetevi di seguito il diario di bordo di Lecizio Parlagreco sulla navigazione di sopralluogo servita a progettare le Veleggiate Poetiche del 2021!

Alla scoperta di Corsica e Sardegna

Salire a bordo di Adriatica è sempre una grande emozione! È incredibile come ti travolga l'energia accumulata dalla barca a vela protagonista dei viaggi transoceanici di Velisti per Caso, che ha compiuto il giro del mondo nei primi anni del 2000, e poi diverse volte la traversata atlantica e il periplo dell'America del sud ecc ecc. Ogni luogo remoto del globo toccato e ogni ospite di questo sloop di 22 metri ha lasciato un segno, una traccia che si percepisce in una sensazione di piacevole accoglienza. E fu così che il 6 settembre 2020 il sottoscritto insieme a Stefano, Oriana e Ugo, un manipolo di coraggiosi seguaci dell'Associazione Culturale Exotique, salpammo da Portoferraio sull'Isola d'Elba alla volta della Corsica per quella che possiamo definire la Traversata Poetica #0, per acquisire informazioni su quelle rotte, luoghi e storie volte ad animare le Traversate Poetiche 2021, alla scoperta di posti meravigliosi, artisti e cantori popolari che ne sveleranno i segreti, a bordo del più arcaico mezzo di trasporto per raggiungere porti lontani e mondi sconosciuti.

La traversata

Ma ritorniamo a quel 6 settembre in cui tutto iniziò a prendere forma, forti del sapere del nostro esperto Comandante Bruno. Partiti alle 7:15 del mattino abbiamo navigato su un mare piatto fino alle 20, ora in cui abbiamo ormeggiato nel Golfo di Porto Vecchio a San Ciprianu, una delle più belle spiagge del Sud della Corsica, da cui ci siamo goduti un bel tramonto e abbiamo dato fondo alla cambusa celebrando con una bella cena la lunga traversata. Il risveglio è stato meraviglioso, abbiamo preso maschera e tubo e ci siamo tuffati impavidi alla scoperta dei fondali incontaminati che ci dividevano dalla spiaggia, lunga e poco affollata con una bella pineta alle spalle.

Baciati dal sole e rigenerati dal pranzo abbiamo issato le vele e ci siamo fatti trasportare dal vento per qualche ora alla volta di Porto Vecchio dove siamo sbarcati alla ricerca di viveri e in particolare del rinomato formaggio di capra corso, simbolo di quella che un tempo era chiamata Isola dei Pastori, e poi… come rinunciare a un bel Ficatellu, il famoso salame fatto di frattaglie e fegato di maiale? Una volta preso l'essenziale per un grosso grasso aperitivo corso, tornati in barca abbiamo stappato un'adeguata e coerente quantità di birra Pietra ghiacciata, e ci siamo goduti i sapori dell'Isola fino all'ultimo boccone prima di buttarci nelle braccia di Morfeo.

Le vongole selvagge

La mattina dopo 8 settembre, carichi di entusiasmo, siamo scesi nuovamente a Porto Vecchio per visitare l'antica cittadella e raccogliere informazioni su cantautori corsi da coinvolgere nelle Traversate Poetiche del 2021, e grazie ad una simpaticissima signora di una galleria d'arte abbiamo scritto i primi nomi sul taccuino, che vi sveleremo a tempo debito. A questo punto eravamo pronti per salpare alla volta di Santa Manza, verso la Sardegna, e dopo una bella veleggiata, abbiamo mollato l'ancora in prossimità della meravigliosa spiaggia di Balistra popolata da surfisti, dove non c'era nulla se non sabbia, furgoni, camper, 4x4 ed una foce di un fiumiciattolo che creava una rientranza di mare piatto lagunare dove fare il bagno, tipico paesaggio corso: un luogo selvaggio quanto bello.

Il Comandante ci aveva raccontato che sulla foce alle spalle della spiaggia si sarebbero potute trovare facilmente sotto la sabbia delle specie di vongole e armati di santa pazienza ne siamo andati alla ricerca battendo meticolosamente ogni angolo della foce con la sola forza delle dita dei piedi. Abbiamo fatto 1,5 kg di queste vongole, di cui ignoro il nome preciso, ma ancora ricordo la fantastica spaghettata e la soddisfazione di quando si cucina qualcosa che ci si è procurati nella natura selvaggia in modo totalmente libero. Sensazione piacevolissima che ha suggellato una giornata intensa finita in rada sotto le stelle tra bottiglie di vino e tanta tanta musica

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