Una settimana a Bali tra Ubud e Kuta

Ecco come spendere poco e trascorrere al meglio la propria settimana nella bellissima isola indonesiana

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  • di Emanuele Crasto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

ITINERARIO:

GIORNO 1 : VOLO SINGAPORE – BALI

GIORNO 2: ESCURSIONE AI TEMPLI DI UBUD E PIANTAGIONI DI CAFFE

GIORNO 3: MONKEY FOREST, SHOPPING E YOGA AD UBUD

GIORNO 4: PER LE RISAIE DI UBUD IN BICICLETTA (TOUR 100% GRATUITO E FAI DA TE)

GIORNO 5: MAS, IL QUARTIERE DEL LEGNO E KUTA

GIORNO 6: VISITA DI KUTA E SAVE THE TURTLE

GIORNO 7: RIENTRO A SINGAPORE

GIORNO 1 : VOLO SINGAPORE – BALI

Partenza da Singapore alle 07.20, volo operato da Tiger Air.

Non appena decolliamo, rimaniamo impressi dall’immensità del traffico navale che circonda Singapore, ma subito dopo una mezz’oretta non vediamo altro che un susseguirsi di isole circondate da un mare cristallino.

Non appena sorvoliamo la bellissima Bali, ci godiamo la bellissimo vista mattutina ritratta nella foto. Che dire, con un'accoglienza così, non resta che atterrare e godersi la nostra prima meta.

In aeroporto ci sarà l’autista del nostro hotel ad aspettarci. Siamo diretti ad Ubud, considerata il cuore della cultura balinese dove soggiorneremo al Duana’s homestay, molto centrale ed economico (12€ x notte), ottimo, per non parlare della loro colazione al mattino, le loro crepes alla banana sono qualcosa di inimmaginabile.

Il primo giorno lo trascorriamo esplorando Ubud, raccogliendo informazioni e pianificando i giorni seguenti, nonostante avessimo già programmato un itinerario con largo anticipo.

Veniamo accolti da una cittadina davvero amichevole, dove i locali sono molto cordiali e dove tutto scorre in maniera molto rilassata.

In serata decidiamo di darci alla vita notturna locale, non vi è una grande offerta ma decidiamo di non perdere l’occasione di brindare alla nostra prima tappa.

GIORNO 2: ESCURSIONE PER I TEMPLI DI UBUD E PIANTAGIONI DI CAFFE

Per la nostra escursione abbiamo scelto Dewa, un autista locale conosciuto la sera prima in giro per Ubud, molto puntuale e cordiale, durante il tragitto non fa altro che assecondare tutte le nostre richieste e darci indicazioni su come muoverci per Bali (25€ in due).

Si inizia con la visita del Goa Gajah, all’arrivo veniamo subito assaliti da una massa di venditori ambulanti, siamo solo alla nostra prima sosta e così tiriamo dritto verso l’entrata.

Il tempio è famoso soprattutto per l’accesso alla grotta dell’elefante, un susseguirsi di incisioni nella roccia che creano il volto di un demone somigliante ad un elefante, da cui prende il nome questo luogo.

Entrata: 20.000 IDR (1,80€), all’interno e obbligatorio indossare un sarong che è possibile noleggiare all’ingresso.

Proseguiamo con il Pura Gurung Kawi, un altro luogo che richiede molta più energia di quello precedente: bisogna scendere ben 300 gradini per arrivare al tempio che, aggiunti alle temperature locali, diventano davvero duri da percorrere.

Il tragitto è piacevole, si attraversano diverse risaie e bancarelle di prodotti locali per poi arrivare alle suggestive incisioni funerarie, dei veri e propri monumenti incavati nella roccia ed alti più di 7 metri. Entrata: 15.000 IDR (1,35€) e sarong obbligatorio

CONSIGLIO: Assicuratevi di avere delle bottiglie d’acqua con voi, vi sono bancarelle all’entrata del tempio ma la visita richiede un paio d’ore ed è fondamentale che vi manteniate disidradati.

La nostra terza sosta viene effettuata al Tirta Empul, famosissimo per le sue acque sacre, uno dei luoghi più spirituali di Bali

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