Mini tour dei Balcani

Una settimana on the road tra Montenegro, sud della Croazia e Bosnia

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  • di GiuliaSeme
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il viaggio è cominciato con un volo Bologna – Podgorica della Ryanair, che offriva un buon prezzo nonostante la prenotazione solo un mese prima e ad agosto. Sapendo già l’itinerario, i pernottamenti li avevamo prenotati tutti in anticipo tramite Airbnb o Booking.com, per una spesa media di 60 euro a notte per una camera doppia (escluse le notti a Dubrovnik dove la media è stata molto più alta).

Dopo un atterraggio in tarda serata, a Podgorica ci siamo fermati giusto per la notte, senza visitare la città perché nella guida non era descritta come una città da non perdere.

GIORNO 1 - Dopo aver preso la macchina a noleggio in aeroporto, il primo giorno del tour ci siamo diretti verso Budva, non prendendo la via più breve ma allungando per passare per il lago Skadar e Sveti Stefan. Del lago abbiamo fatto un piccolo giro della costa prendendo una strada sulla sinistra subito dopo il ponte che lo attraversa, e ci siamo potuti godere un bel paesaggio. Con un po’ più tempo sarebbe valsa la pena fare un giro in barca perché la natura del lago è molto bella.

Dopo aver perlustrato un po’ il lago ci siamo diretti verso Sveti Stefan, una piccola isola collegata alla costa solo da una lingua di sabbia. L’impossibilità di trovare un parcheggio e il fatto che l’isola consistesse in un albergo privato ci hanno fatto fermare solo il tempo per fare una foto, perché comunque la vista sia dalla strada per arrivarci sia in prossimità del villaggio è interessante e caratteristica.

Prima di andare a Budva, dove avremmo dormito, ci fermiamo per fare un tuffo in mare alla spiaggia di Becici, dove per pochi euro prendiamo un ombrellone e due lettini e facciamo un bagno in un’acqua cristallina. Il primo impatto con il mare montenegrino è molto positivo.

Verso sera arriviamo a Budva, lasciamo le valigie in un hotel situato su un promontorio proprio di fronte alla parte vecchia della città e a piedi scendiamo in centro storico. La parte antica di Budva è molto carina, piena di ristoranti dove mangiare del buonissimo pesce e piccoli negozietti. La città ci è sembrata molto viva e animata da un turismo locale. La scelta di un hotel appena fuori dal centro storico è stata tattica in quanto da lontano la parte nuova di Budva non ci è sembrata granchè.

GIORNO 2 - Il secondo giorno partiamo per la volta di Kotor. L’idea era quella di arrivare fin su al punto panoramico di Lovcen ma la strada si rivela un po’ troppo impervia per le nostre capacità e decidiamo di fermarci a metà della salita, da cui si gode comunque di una bellissima vista sulla baia. La bellezza naturale di Kotor non ci delude. Una volta scesi a Kotor città e lasciata la macchina al B&B, prenotato sempre tatticamente in una posizione da cui si può raggiungere il centro a piedi, visitiamo il centro antico della città. Per sfuggire al caldo ci rifugiamo spesso nei piccoli negozietti di souvenir e artigianato e, sempre per l’alta temperatura, rinunciamo a salire sulle mura. Il centro ci è piaciuto molto con le sue viuzze e i suoi angoli storici.

GIORNO 3 - Il terzo giorno giriamo un po’ per la costa della baia, fermandoci a Perast dove noleggiamo due kayak per raggiungere le due isolette di fronte in autonomia e facciamo un bel bagno nella spiaggia artificiale posta di fronte, che sembra sia essere il centro della movida montenegrina con cocktail bar e musica alta. Anche il paese di Perast merita una visita e offre scorci molto belli, soprattutto al tramonto.

GIORNO 4 - Il quarto giorno è arrivato il momento di passare il confine e lasciare il Montenegro per la Croazia. Superata la dogana con una buona oretta di fila, prima di arrivare alla prossima tappa, Dubrovnik, ci fermiamo per un po’ di relax nella spiaggia di Kupari. La limpidezza e il colore azzurro dell’acqua si scontrano con il grigio degli alberghi abbandonati intorno e che mostrano ancora i segni dei bombardamenti subiti durante la guerra in ex Jugoslavia. Se non si fa caso agli edifici, la spiaggia è molto bella e permette di fare snorkeling, e le famiglie che se la godono sono un inno alla rinascita. Verso sera ci dirigiamo al B&B prenotato fuori Dubrovnik. Per arrivare in centro ci mettiamo una buona mezz’ora a piedi ma ci risparmia stress nel trovare parcheggio e delle serate un po’ più fresche e tranquille

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