Indimenticabili bahamas!

3 GENNAIO 2004, SABATO Dopo aver trascorso due giorni nella decisamente poco entusiasmante Miami ed una intensa settimana in giro in macchina per la Florida, ci godiamo gli ultimi giorni della nostra vacanza alle isole Bahamas. Il contratto con la ...

Diario letto 4238 volte

  • di uini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

3 GENNAIO 2004, SABATO Dopo aver trascorso due giorni nella decisamente poco entusiasmante Miami ed una intensa settimana in giro in macchina per la Florida, ci godiamo gli ultimi giorni della nostra vacanza alle isole Bahamas.

Il contratto con la National Car Rental prevede che l’auto che ci è stata noleggiata venga riconsegnata entro le 9 del mattino presso gli uffici dell’aeroporto . Per essere sicuri di arrivare in tempo, la notte precedente decidiamo di dormire (si fa per dire visto che gli aerei non smetteranno mai di decollare sopra alle nostre teste) al Days Inn nelle vicinanze dell’aeroporto. Nonostante ciò arriviamo appena in tempo perché come al solito le indicazioni sono assolutamente incomprensibili e rendono incasinate anche le situazioni più semplici.

Una apposita navetta ci conduce sino all’aeroporto e da qui ci apprestiamo a partire con un piccolo aereo della Bahamas Airlines che peraltro avrà un ritardo di circa un’ora sulla tabella di marcia. La partenza fissata per le ore 11.40 slitterà infatti alle 12.30 ma non ce la prendiamo neppure troppo e inganniamo l’attesa chiacchierando con una coppia di italiani (i primi a dire il vero dopo quasi 10 giorni di vacanza) diretti ad Eleuthera.

Dopo neppure un ‘ora di volo ecco che atterriamo all’aeroporto di Nassau e qui, mentre siamo in fila per il controllo dei documenti, una simpatica orchestrina che intona musica locale ci intrattiene piacevolmente introducendoci alla grande nella magica atmosfera caraibica.

Recuperati i bagagli saliamo sull’autobus della Majestic Tours che ci condurrà al nostro albergo a Paradise Island.

Lungo il tragitto veniamo “intortati” dal simpatico autista il quale si ostina a parlare a tutti i costi l’italiano e in cambio di qualche dritta sulla pronuncia di alcune parole ci mostra gli angoli più caratteristici di Nassau e ci indica anche alcuni ristoranti nei quali si può mangiare discretamente e a prezzi modici . Comunque, ciò che maggiormente colpisce la nostra attenzione è lo strano modo di guidare di questa gente : hanno adottato dagli inglesi la guida a sinistra ma acquistano dall’America auto di seconda mano con il volante a sinistra . Incredibile ! Finalmente arriviamo a destinazione. Ci viene assegnata una magnifica stanza vista oceano all’undicesimo piano . Non ci sembra vero dormire ben due notti consecutive nello stesso letto e soprattutto nel letto dello Sheraton dopo aver provato tutte le varie catene di motel americani della classe economica. La vista che si gode dalla camera è davvero meravigliosa : mare di un azzurro incredibilmente trasparente e sabbia bianchissima contornata da splendide palme. L’atmosfera che si respira è decisamente serena e spensierata : musichetta tipica sempre come sottofondo, gente che ha voglia di divertirsi con moto d’acqua , sci d’acqua e paracadute, gente che ha voglia di rilassarsi in riva al mare o ai bordi della piscina. Scendiamo ad informarci sulle varie cose da fare durante il nostro purtroppo breve soggiorno a Nassau e ci viene proposta per la giornata di domani una “crociera” ad una piccola isola vicina alla nostra con possibilità di fare snorkeling e rilassarsi su una splendida spiaggia di sabbia bianchissima. Accettiamo visto che il prezzo di $ 45 per persona non ci sembra neppure esagerato considerando che sono inclusi il tragitto in autobus sino all’imbarcadero, l’attrezzatura per lo snorkeling e il pranzo . Raggiungiamo a piedi il centro di Nassau. Lungo il tragitto ne approfittiamo per fare qualche ripresa dal ponte che collega Paradise Island al resto dell’isola . In centro i negozi sono tutti aperti e troviamo tantissimi turisti che evidentemente sono stati scaricati dalle bellissime navi da crociera ancorate nel porto. Entriamo all’Hard Rock Cafè per acquistare t-shirt e spilletta, dopodiché ci fermiamo a bere in un caratteristico locale tipicamente caraibico situato proprio in riva la mare. Non possiamo fare a meno di visitare il caratteristico mercatino locale che propone numerosi oggetti di paglia ricamati con la rafia

  • 4238 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social