Avventura in autostop in mezzo all'Europa

La storia di un viaggiatore "autonomo" e il suo sogno: trasformare il diario di viaggio… in un libro

2 ERASMUS IN AUTOSTOP è la storia vera di due studenti, uno spagnolo e un italiano, nel loro viaggio di ritorno attraverso i Paesi baltici e i territori dell'Est Europa, attraversando luoghi dove il tempo scorre lentamente, senza mappe e senza cellulari, ma con un pollice ben alzato e un coraggioso sorriso per affrontare le proprie paure. Ecco la storia di Simone.

ALL'INSEGNA DELLA LIBERTÀ

Di Simone Paccagnella

26 anni, affitti pagati e pedalate per andare a lavoro in 2 continenti, 5 nazioni, forse 6 località, sicuramente con più di 10 biciclette diverse. Sono tornato da poco da un'esperienza di 2 anni fra Melbourne e Sydney, ora vivo a Londra, ma la laurea l'ho presa a Torino, con un anno di Erasmus a Tartu, mentre comunque vivevo a Ibiza. Devo precisare però: Tartu, in Estonia, rimane forse l'esperienza da cui non ti sveglierai mai. Un sentimento puro, forse troppo forte per il mondo in cui viviamo, che ci ha dato il coraggio, a me e a quello spagnolo là, di buttarci senza indugi per le strade sconosciute di paesi impronunciabili. Da qui nasce successivamente il mio primo libro, il diario di un viaggio, ma un viaggio vero, senza tempo né spazio, all'insegna della libertà nella sua forma più totale.

AVVENTURA TOTALE

Con uno spagnolo “meridionale” di Jerez partiamo alla volta dell'avventura totale, quella che sogni da bambino, che rincorri nei parchi e profumi ammirandogli animali. Quella primordiale sensazione di esserci, di essere vivi e respirare l'attimo profondamente, di sentirsi pronti a qualunque ostacolo ci si para di fronte. Anzi, che ben vengano mostri, guerrieri e tornado, sono tutto quel che si aspetta, il sapore che ha ogni impresa. Da Tartu ci siamo diretti verso la Lituania, passando per la Lettonia, e poi siamo scesi giù, tagliando Polonia, Slovacchia, Ungheria e Croazia per poi virare verso la Slovenia e il Bel Paese. Siamo arrivati a destinazione, dopo mille peripezie, grazie alla bellezza di questo mondo e dei suoi abitanti, del bene che ci circonda ma ormai facciamo faticare a riconoscere, eppure ne abbiamo scoperto davvero tanto lungo il tragitto, dispersi fra terre lontane.

VIVERE IL PRESENTE

Amo scrivere, diciamo che è una mia estensione: scrivo per tirar fuori ciò che mi strozza o che mi esalta, scrivo per parlare o per sfogarmi con chi non c'è, scrivo quel che mi succede quando vivo pienamente il presente. Praticamente inondo d'inchiostro qualunque foglio bianco mi capiti a tiro da quando ho 15 anni. Ecco che quindi una tale passione ha bisogno a un certo punto di esprimersi in maniera più matura, più grande. L'avventura in autostop in mezzo all'Europa era uno stimolo gigantesco, troppo forte per non assecondarlo. Ho dovuto scriverlo, ero obbligato moralmente a raccontare quello che abbiamo vissuto lassù. Il libro esiste, ma in realtà deve ancora prendere vita in quanto sto combattendo la mia battaglia personale per trovare il modo di pubblicarlo. Infatti è in piena campagna crowdfunding su bookabook.it, piattaforma italiana per libri inediti italiani. Sono a un 30% del goal e devo arrivare alla cifra pattuita per poter iniziare l'intero processo di editing, stampa, distribuzione; praticamente trasformarlo in un vero e proprio libro.

COME PARTECIPARE AL PROGETTO

Chiunque può partecipare finanziando questo progetto comprando una o più copie in anticipo. Nel link del libro https://bookabook.it/projects/2-erasmus-in-autostop, oltre alla descrizione della storia e alla possibilità di sostenere la campagna, vi è anche una scritta con la dicitura “anteprima”: cliccando si scarica automaticamente la prima parte, ovvero le 45 pagine iniziali. È una storia che riguarda tutti noi, immortali avventurieri di un mondo che va scomparendo. Nella pagina Facebook, l’autore posta frasi del libro e foto.

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