Dall'Italia alla Svezia in camper

Un lungo viaggio itinerante alla scoperta di luoghi incantevoli

  • di grazi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

SABATO 30 LUGLIO ORE 20.00 SOLE 32°

TARVISIO km 359 ITALIA - Hurrà! Anche quest’anno ce l’abbiamo fatta a partire, naturalmente partiamo con il sole ed un bel caldo, ma vicino a Pordenone ci sorprende un acquazzone violento che ci costringe a rallentare molto, fortunatamente dura poco e non c’è un gran traffico. Alle 12.45 arriviamo al Tarvisio e ci fermiamo all’area sosta in via Diaz, non siamo soli, ci sono diversi camper e trascorriamo una notte tranquilla.

DOMENICA 31 LUGLIO ORE 9.00 NUVOLOSO, SOLE 19°-25° - GRAZ km 196 AUSTRIA

Dopo una fresca dormita partiamo per Graz, arriviamo alle 11.00, senza difficoltà troviamo il campingplatz Central in Martinhofstraße 3, non è enorme, ma tranquillo e offre il necessario, provvisto di una bellissima piscina che non riusciremo ad usare perché nonostante non piova non è comunque molto caldo, peccato…. Il receptionista molto gentile, in inglese, ci dà tutte le indicazioni per la visita della città. Poco distante dal camping troviamo la fermata dell’autobus n.32 che in 10 minuti(km3) ci porta in Jakominplatz ultima fermata per il centro.

Ci avviamo per il centro storico iniziando ad occhieggiare le vetrine di Herrengasse, la via più importante, poi la piazza centrale con il suo imponente Municipio, cortili interni come quello dei Cavalieri Teutonici, l’antico panificio Edegger-Tax con un magnifico portale in rovere, il Duomo con un interno riccamente adorno e l’annesso Mausoleo. Poi ci incamminiamo sulla Mur Promenade da dove possiamo ammirare la Kunsthaus Graz che stride parecchio con il resto gotico-barocco e non ci piace molto e sul fiume l’isola di Mur, a forma di conchiglia, altro simbolo bizzarro della città. Iniziamo a salire verso lo Schlossberg optando per l’ascensore che ci porta in cima in un lampo,da lassù il panorama di Graz è notevole. Dopo una bella passeggiata sulla collina scendiamo di nuovo in centro alla ricerca di un ristorante, vista l’ora e la fame scegliamo un ristorante (Weinstube-Pergola-Gastgarten in Sackstrasse 12) in un cortile interno, veramente carino, dove mangiamo piatti locali gustosi, senza spendere una fortuna. Dopodiché ci dirigiamo alla fermata del bus 32 per tornare al camping, dove ci attende una bella doccia, domani, ci attende una nuova tappa

LUNEDI’ 01 AGOSTO ORE 9.00 NUVOLOSO 20°-22° - OBEC PASOHLAVKY-REP.CECA km 292,5

Alle 9.00 dopo colazione di nuovo in pista, verso la Repubblica Ceca. Alle 13.00, dopo una strada trafficata e piena di lavori in corso, arriviamo al Camping Merkur, anche questa volta non fatichiamo a trovarlo. Il brutto tempo ci perseguita, il sole fa capolino un po’, ma poi si nasconde dietro grossi nuvoloni e non esce più, anche qui ci sarebbe la possibilità di fare il bagno nel lago termale, ma nulla di fatto; ci accontentiamo di fare una passeggiata attorno al lago, percorrendo il campeggio, enorme, che lo costeggia. Tutto sommato almeno non piove, però… Dopo la passeggiata vorremmo concederci una doccia, ma purtroppo non abbiamo corone ceche e siccome le docce sono a pagamento… beh, pazienza... doccia veloce in camper, meno male che siamo autonomi!!! Tutti a nanna. Domani è un altro giorno…ci aspetta il Santuario di Kalwaria Zebrydowska

MARTEDÌ

02 AGOSTO ORE 8.45 NUVOLOSO 19° SOLE 24° - KALWARIA ZEBRZYDOWSKA KM 320 POLONIA

Le strade della Repubblica Ceca sono orrende, in Polonia andiamo meglio ma non dappertutto, a tratti la strada è perfetta, a tratti è piena di rattoppi e ondulata, una delizia… I tempi di percorrenza sono raddoppiati (chi visita la Polonia deve prevedere spostamenti brevi). Alle 13.45 arriviamo al Santuario di Kalwaria dopo aver vagato avanti e indietro per la stessa strada, perché non esistono indicazioni, se non quando ci arrivi quasi davanti... va beh! Comunque ne vale la pena, è molto bello, con il raccoglimento tipico dei santuari, tanta gente, ma tanto silenzio. Giriamo per alcuni sentieri e vediamo alcune cappelle, le più importanti. Passeggiare per quel bosco ci fa pensare a quando anche il nostro amato Papa ci passeggiava e, come Lui, anche noi abbiamo affidato a Cristo e a Maria le nostre preghiere. Al ritorno ecco un acquazzone... dura poco, ma è molto intenso. Dopo aver cercato invano il camping decidiamo di andare direttamente a Cracovia, sosta non programmata,ma piacevole. Torniamo per la seconda volta al camping Clepardia, non affollatissimo, ma viste le recenti alluvioni ci accolgono sul piazzale senza elettricità, perché il prato è impraticabile. Pazienza, per una notte è sufficiente. Il tempo di fare una doccia (Diego la rifà in camper perché la sua era gelida) e andiamo in centro a goderci una bella serata. Cena sul Rinek al ristorante da Pietro, ovvio, cena italiana non cara e squisita (€ 22 a testa). Bellissima Cracovia di sera, i locali sono strapieni e a ogni angolo del Rinek ci sono artisti che si esibiscono, le illuminazioni danno un tocco magico… Vista l’ora tarda torniamo in taxi che, molto velocemente, ci riporta al camping. Buonanotte, domani ci attende Lublino

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