12 giorni e 5000 km in auto tra la Germania e l'Olanda con il nostro bassotto Guido

5.000 km in auto percorrendo parte della Romantische strasse in Germania e visitando le più belle città tedesche per arrivare in Olanda le più belle città e ritornando in Germania attraversando la foresta nera e la via degli orologi, passando ...

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  • di GloriaeMarco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La nostra idea era un viaggio di circa 25 gg. in campeggio per spendere di meno, alla fine ne abbiamo fatto 12 gg. in hotel, sistemazione molto più comoda ma un po’ più dispendiosa. Premetto che questo viaggio me lo sono studiata per filo e per segno. Girovagando su internet in cerca di informazioni e luoghi da visitare. Abbiamo visitato molti posti, ma a seconda delle abitudini e dei gusti personali può risultare un viaggio fatto in fretta e furia, a noi piace visitare il centro turistico delle città, quindi nelle grandi città ci soffermiamo massimo un paio di ore per visitare la zona centrale. Non visitiamo musei ma ci piace immortalare con la nostra macchina fotografica i monumenti e gli edifici più caratteristici. Poi viaggiamo con il nostro bassotto Guido, e siamo limitati in tante cose. Ma abbiamo percorso 5005 km in auto, visitando i posti più belli della Germania e dell’Olanda. La Romantische strasse anche se alcuni paesini sono molto belli, nella maggior parte non vale la pena lasciare la macchina per girarli a piedi, ci è risultata un po’ monotona, ma sono gusti personali, ho visto la differenza con la lunga via degli orologi a cuccù e della foresta nera percorsa già anni fa, li c’è tanto da vedere e ammirare. In Olanda purtroppo per percorrerla, bisogna usare l’autostrada, anche se le città sono bellissime ma purtroppo il tempo non è stato mai bello. Il mio consiglio è di tenere conto del tempo che ci si impiega a visitare le città, come ho già detto prima noi il massimo che rimaniamo sono un paio d’ore, ma per chi ama l’arte o visitare i musei consiglierei una giornata totale per ogni città. Sab 30 luglio Partiamo Io, Marco e il nostro cucciolotto Guido da Roma molto presto alle 05.30 del mattino, la nostra prima destinazione è Berwang (Austria) un paesino di montagna subito fuori il confine con l’Italia. Per il piccolo Guido (compie 1 anno il 10 agosto lo festeggeremo in viaggio), è il suo primo viaggio all’estero. Arriviamo alle 17.00, la temperatura che abbiamo lasciato a Roma era di 30° qui appena scendiamo dalla macchina ci accorgiamo subito del cambiamento di temperatura ci sono 15° gradi, fa molto freddo, ma d’altronde siamo in piena montagna Austriaca. Ci abbiamo messo un po’ a trovare la nostra Gästehaus Zugspitzblick prenotata da casa su booking, praticamente i numeri civici sono messi a casaccio, non sono in ordine ed era impossibile trovarlo. Il nostro Tom Tom (Felicetta), ci dava l’arrivo totalmente su un’altra strada. L’hotel è molto semplice ma carino paghiamo € 60 1 notte e prima colazione per 2 e il ragazzo che lo gestisce è molto simpatico parla a stento l’italiano, ma praticamente ci parla solamente di Totti e del calcio (argomento per noi del tutto estraneo non ci piace il calcio). Ci riposiamo un po’ in camera, Guido è felicissimo, comincia a saltare sul letto come un pazzo…è stato un buonissimo viaggiatore, ma anche lui come noi ne risente del cambiamento di temperatura, trema a non finire gli infiliamo il suo maglioncino e usciamo per una bella passeggiata e a respirare aria fresca. Guido si diverte a saltare nell’erba bagnata, ha cominciato a pioviccicare, alle 19 entriamo nel ristorante dell’Hotel, abituati che in Italia i cani non sono ammessi da nessuna parte, stentiamo un po’ ad entrare, alla fine chiediamo alla cameriera se lui può entrare (fa freddo e piove fuori per mangiare all’aperto), ci guarda sbalordita dicendoci che è lui il primo benvenuto, appena entrati tutti lo guardano e lo accarezzano, sembra entrata la star (d’altronde qui sembra non abbiano mai visto un bassotto nero), ci sediamo e Guido si sistema sotto al tavolo con la sua copertina e il suo osso. E’ un angelo, non si vede e non si sente (quando siamo a casa abbaia e cerca di salire sulle nostre gambe quando siamo a tavola), gli portano addirittura una ciotola con dell’acqua. SBALORDITI! E ci chiediamo come mai noi in Italia, con tanto di allarme per gli abbandoni dei cani, siamo ancora così ottusi che non riusciamo a capire che il cane è meglio dell’uomo? Mangiamo dei piatti tipici locali consigliati dal ragazzo, cominciando con due buone zuppe belle calde, Marco ordina una Jagerpfandel (carne di cervo con salsa di mirtilli) buonissima, io una Jungschweinruecken (carne di maiale ricoperta di mozzarella filante su un letto di spaghetti al pesto) una cosa buonissima e i piatti sono enormi. Beviamo della buonissima birra austriaca e io ritrovo la mia tanto amata Redler (birra e sprite). Ce ne andiamo a dormire molto presto sono le 21.00, ma siamo stanchi dal viaggio e domani ci attende una giornata piena di visite e km. Da domani iniziamo il nostro viaggio sulla Romantische Strasse partendo dal castello della Bella addormentata. Dom 31 luglio Ci alziamo alle 07.00 e facciamo una mega colazione, molto ricca, come si usa qui c’è un gran buffet di salumi e marmellate. Il tempo sembra essere migliorato, ci mettiamo in viaggio e ci dirigiamo a SCHWANGAU (Germania) passando per Fussen primo paese di partenza per la Romantische strasse, prima visita allo Schloss Neuschwanstein, parcheggiamo la macchina nel parcheggio a pagamento, ci dirigiamo al botteghino dei ticket, e dopo un’ora di fila per prendere i biglietti per il bus che sale al castello, mi dicono 1° che i biglietti si fanno direttamente sul bus, 2° che i cani non sono ammessi ne a bordo dei bus ne sulle carrozze. Ma io dico volete mettere un cartello informativo che avverte che i biglietti si fanno direttamente sull’autobus? Cmq ci prepariamo a percorrere la salita a piedi che in 40min si raggiunge il castello. Noi ci impieghiamo 1 oretta, Guido non ci dà il tempo di fermarci per respirare un po’, comincia a piangere e a smaniare, lui tanto la fatica non la sente e nel frattempo fa da attrazione turistica, tutti gli stranieri di tutto il mondo si fermano, lo accarezzano e addirittura gli scattano foto o ce lo chiedono per farsele con lui. Arriviamo dopo tanta fatica in cima, la vista è spettacolare ne è valsa veramente la pena, scattiamo foto a non finire, in tutti gli angoli e ci godiamo la vista di tutta la zona sottostante. Peccato è pieno di vespe, ti vengono addosso come impazzite, io e Marco abbiamo il terrore, invece gli altri stranieri sembra come se fosse una cosa normale se le lasciano camminare addosso senza problemi, e ci guardano come se siamo noi gli impazziti.Non ce la faccio ad arrivare al Marienbrucke (ponte sospeso tra due rocce proprio dietro il castello), ma ci vogliono ancora 15 min in salita di strada a piedi, proviamo a fare il primo pezzetto ma mi scoraggio a vedere scale e salita ripida. I miei polmoni proprio non ce la fanno e la paura di un attacco di asma è più forte. Ma è una meta da non perdere per chi non ha problemi di asma. Riscendiamo con tutta calma, il piccolo Guido comincia ad accusare la stanchezza ed ora siamo noi a doverlo tirare. Vediamo che le carrozze che salgono portano anche i cani…..io mi chiedo non era meglio chiedere a un carrozziere invece che al botteghino? Alla fine un cane piccolo come il nostro credo lo avrebbero fatto salire…ce ne sono anche di più grandi..vabbè ormai è andata e devo dire che alla fine la fatica ne è valsa la pena, e ci ha fatto pure bene. Compro ovviamente la mia Snowglobe del luogo e ripartiamo in direzione Augsburg percorrendo tutti i paesini della romantische strasse, ma peccato è domenica ed è tutto chiuso, i paesini sono piccoli e non vale la pena scendere per visitarli, scattiamo delle foto al volo dalla macchina e tiriamo dritto, ma anche ad Augsburg è tutto chiuso in più piena di cantieri aperti, decidiamo di non fermarci sono ormai le 17.00 e dobbiamo trovarci un campeggio per la notte. Ci allontaniamo dalla romatische strasse di 50 km lungo la strada che avremmo dovuto fare domani e ci fermiamo a Gunzburg, (deviazione per visitare Legoland) troviamo un piccolissimo campeggio in città, ci siamo solo noi e altre 3 tende. Paghiamo € 16.00 per la sosta, montiamo la tenda e andiamo a mangiare (qui si mangia alle 19), c’è un ristorante proprio del camping e si mangia benissimo, prendiamo i classici piatti locali pagando € 30.00 e ci prepariamo per la notte.

Lun 1 agosto Ci dirigiamo al centro di Gunzburg, molto carina il classico paesino tedesco, con molti negozi, facciamo una bella colazione, una passeggiata e un po’ di shopping e ripartiamo per la visita al parco Legoland. Magnifico, peccato che il piccolo Guido non lo fanno entrare, ci accontentiamo delle foto esterne davanti l’entrata e proseguiamo per Harburg, visitiamo il castello che peccato sia abbandonato, ma è molto bello. Ci fermiamo a Nordlingen paese costruito nel cratere di un meteorite, è molto carino e pieno di gente, passeggiamo lungo la piazza e la via centrale, ci prendiamo un buon mega gelato e ripartiamo percorrendo sempre la romatische strasse e attraversando i paesi principali, sono tutti simili, tutti come bomboniere, ci fermiamo per il pranzo a Donauworth molto carina sembra una bomboniera, case dipinte di rosa e celeste, la via principale piena di negozi e il ponticello con il fiume dove tutta la gente del luogo se ne stà sulle panchine a piedi nudi a leggere dei libri. Rimaniamo un’oretta, abbiamo trovato un parcheggio pubblico a pagamento proprio vicino al centro, su questo il nostro Tomtom è impeccabile, e fino a adesso abbiamo notato che non si pagano eccessivamente come si legge su internet, alla fine un’ora basta per girare queste cittadine e il massimo che si può pagare è € 3.00. Anche qui, come tutta la Germania, è pieno di vespe, quindi velocemente mangiamo un panino e ci rimettiamo in viaggio, attraversando gli altri paesini della mappa arriviamo a Rothenburg ob der tauber, sono ormai le 19.00, ci dirigiamo in pieno centro e ci troviamo una Gasthaus per la notte, l’idea del campeggio non è che ci piaccia molto, certo si risparmia ma la comodità è unica, poi per chi come noi ogni giorno si deve spostare meglio un hotel, montare e smontare la tenda ci fa perdere un bel po’ di tempo, e quando si ha intenzione di percorrere molti km è meglio non perderne. Troviamo una gasthof proprio vicino alla marktplaze, la Gasthof Butz a conduzione familiare, ha un ottimo ristorante, le camere sono molto belle e il servizio ottimo. Anche qui il piccolo Guido è il benvenuto, anche nel ristorante….ceniamo con delle zuppe di Gulasch e Jagerschnitzel vom schwein (scaloppine di maiale con funghi champignon in salsa) e un piatto enorme di Sauerbraten vom rind mit knodel (rostbeef con gnocchi di patate, cipolle e salsa), tutto buonissimo. Ci facciamo un giro nella piazza centrale prima di andare a dormire è tutto bellissimo, un paese spettacolare, tutto medievale. Ci riserviamo la visita a domani mattina

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