Western Australia: in trailfinder camper da Perth a Darwin via Gibb River Road

6.800 km on the road nell'Australia dell'Ovest passando dalle coste dell'Oceano Indiano alle gole del Karijini NP, percorrendo la mitica strada, con deviazione al Purnululu NP

  • di Marandrea
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

di Marina e Andrea

Siamo una coppia di Milano a cui piace viaggiare alla scoperta, dove possibile, di Paesi o zone poco turistiche. A volte viaggiamo con amici e a volte solo noi due. Per questo abbiamo scelto l’Australia dell’ovest; ma anche per fare la mitica Gibb River Road (GRR), una destinazione per amanti del fuoristrada (Andrea soprattutto)… e della polvere!

Infatti abbiamo trovato pochi stranieri, quindi la maggior parte dei turisti erano australiani (da tutti i vari stati).

Scriviamo questo diario, oltre che come ricordo della vacanza, a beneficio di chi vorrebbe visitare questa zona ma non ha tempo o voglia di fare ricerche e di pianificare nei dettagli tutti gli aspetti del viaggio (luoghi, itinerari, soste, rifornimenti – di cibo, benzina -, ecc.).

Il viaggio è stato abbastanza intenso (tranne una, tutte le notti abbiamo soggiornato in un posto diverso) ma, purtroppo, le distanze sono immense e le ferie dal lavoro… troppo brevi!

Il mezzo necessario, proprio per le distanze, è un camper (il 4x4 dipende dall’itinerario scelto). E non a caso sembra che gli australiani in vacanza ci vadano solo in camper; e con il camper, se sei stanco, trovi una piazzola lungo le infinite e drittissime highways, ti fermi e passi la notte... tanto ci sono sempre i bagni!

Parte dell’itinerario, come leggerete, è su strada asfaltata e quindi sarebbe bastato un normale camper (che avrebbe dato maggior comfort); ma questo non ci avrebbe permesso di fare la GRR, di conseguenza abbiamo scelto un trailfinder camper, una Toyota Land Cruiser attrezzata con letto e cucina.

Quindi il nostro tipo di vacanza richiede un po’ di fatica (attrezzare il campo tutte le sere…. smontare tutte le mattine), adattamento per dormire (alcune notti sono state abbastanza fredde e quindi ci vuole un sacco a pelo adeguato e una buona dose di coraggio per uscire dalla macchina la mattina presto), adattamento per i servizi (comunque bagni e docce erano sempre puliti e dotati carta igienica, anche nel posto più sperduto... quindi non state a comprarla quando fate la spesa).

In conclusione la scelta del mezzo dipende da dove volete andare e dal vostro spirito di avventura.

Quanto al vitto, onestamente, ci siamo trattati bene e dove abbiamo potuto abbiamo mangiato nei vari ristoranti; invece chi vuole, organizzandosi con la spesa, può sempre cucinare: la maggior parte dei campi è attrezzata con barbecue, area per il fare il fuoco a legna, zona per lavare le stoviglie, lavanderia (negli hotel o nei campgrounds privati – tenete a portata di mano un po’ di monetine – costo per lavaggio + asciugatura ca. AUD 7). La colazione l’abbiamo sempre fatta noi (anche perché anche in città gli hotel sono piuttosto dei motel che non forniscono quindi nessun tipo di pasto) e i pranzi sono sempre stati al sacco, organizzati il giorno precedente (noi non abbiamo grandi esigenze). Il fai-da-te permette anche di risparmiare un po’ sul budget del viaggio.

La vita si è svolta, e questo è sicuramente un aspetto che noi cittadini ormai non apprezziamo più, al ritmo del sole: sveglia all’alba (h. 6.00), pranzo a mezzodì, cena al tramonto (h. 18.00) e a letto alle h.21.00. Sembrano i ritmi di una caserma, o di un ospedale, ma alla fine non si può che apprezzare la cosa, perché godersi un’alba on the road o prendere un aperitivo al tramonto circondati da uccelli variopinti di specie diverse non succede tutti i giorni… pardon viaggi!

Oltretutto in questo modo le passeggiate si possono fare prima che il sole diventi bruciante (è inverno ma di giorno le temperature raggiungono facilmente 30°-35°). Noi non siamo dei trekker accaniti, ci piace ogni tanto fare delle passeggiate e quindi i trek da fare sono a portata di tutti, basta avere un minimo di allenamento (anche se io – Marina – consiglio un paio di scarponi per muoversi con più sicurezza)

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Commenti
  1. x il - mondo
    , 6/10/2018 15:06
    Ciao ,Prima di tutto complimenti per i dettagli del tuo viaggio
    mi chiamo Paola e fre 1 settimana parto con altri 2 compagni di viaggio per l'Australia . Nel tuo diario leggo che avete preparato della pasta asciutta con ragù portata dall'Italia, ma mi hanno detto che non si può portare niente. Come hai fatto?
    Grazie

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