Viaggio in Australia...

... terra di meraviglie

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  • di strugny
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro

AUSTRALIA 31 LUGLIO / 27 AGOSTO 2010

Quest’anno tocca a Vittorio scegliere la meta del nostro viaggio e naturalmente ha preferito un luogo moderno e pieno di una natura meravigliosa. Mi sono data da fare per trovare un itinerario che in 4 settimane ci permettesse di vedere più cose possibili, dato che il biglietto aereo non è il massimo dell’economico (1.400 euro Firenze Melbourne, via Doha). Ho cercato di risparmiare al massimo ma la spesa complessiva è stata di c.a. 7.000 euro a testa…beh, però si sta un mese in Australia!

Se dovessi ripartire e fare lo stesso itinerario, sceglierei di volare con Alitalia su Perth e ripartire poi da Melbourne perché poi, a conti fatti, la differenza non è molta.

Ho prenotato i voli interni da casa su internet con Quantas, Virgin Blue e Jet; una bella sommetta, dato che non ci sono pass interni e alcuni tour, sul sito

www.travelaust.com.au, costano la metà rispetto a prenotarli in Italia.

31 LUGLIO

Partenza da Firenze in orario con Lufthansa. Viaggio molto lungo…

1 AGOSTO

Arrivo a Melbourne, piove e siamo distrutti; per fortuna, sbrigate le formalità doganali, attraversiamo una passerella di pochi metri e siamo subito all’Hilton, dove ci attendono una doccia e un letto a lungo agognati.

2 AGOSTO

Dopo una bella colazione con tanto di cappuccino torniamo in aeroporto e prendiamo il volo per Adelaide e qui abbiamo la prima sorpresa negativa: gli australiani sono molto fiscali e dato che il peso del bagaglio è superiore al consentito, ci fanno pagare una piccola tassa.

Dopo un’oretta di volo siamo ad Adelaide ed un taxi ci porta all’hotel Ambassador, in stile irlandese e un po’ retrò come arredamento, ma non ci dobbiamo mica svernare!

Intanto Vittorio scopre che il tassista ha “sbagliato” (naturalmente a suo favore) a darci il resto… impareremo questo ritornello e staremo più attenti per il futuro! Sarà mica stato di origine italiana, quel tassista furbino?!

Andiamo alla scoperta della città che non è un granché; visitiamo alcuni musei che sono gratuiti ma che offrono davvero poco: il South Art Museum e il Museum of Adelaide. In una sala una chiassosa scolaresca si sta comportando davvero male… tutto il mondo è paese!

Pranziamo a un take away cinese al mercatino e visitiamo il centro aborigeno che è la cosa più interessante. In effetti la cultura australiana non esiste, perché le cose più belle sono opera degli aborigeni che sono ridotti piuttosto male e sfruttati a più non posso. Scopriremo poi che molti australiani purtroppo sono piuttosto razzisti nei confronti degli aborigeni.

Ceniamo in un pub accanto all’hotel e ci servono di malagrazia dato che sono quasi le otto di sera; mi sa che dovremo anticipare gli orari della cena perché loro alle sei e mezzo sono già alla digestione. Sarà anche che gli Australiani sono gli inventori del “take it easy” ma alle sei di sera c’è il coprifuoco per le strade e vanno tutti a letto con le galline…ma la vita notturna dov’è?

3 AGOSTO

Oggi inizia il nostro primo tour a Kangaroo Island; abbiamo deciso di prenotare questi piccoli tour perché non abbiamo voglia di noleggiarci la macchina e guidare (naturalmente in contromano, all’inglese) per migliaia di chilometri con il rischio anche di perdersi e desideriamo condividere l’esperienza con altre persone provenienti da tutto il mondo. La sveglia suona e quindi dobbiamo fare in fretta: lasciamo le valigie in hotel nel quale torneremo l’indomani. Attraversiamo la strada e troviamo il mini bus guidato da una ragazza: Shelley, molto pimpante già alle sette di mattina e che parla un inglese che sembra un cartone animato! Carichiamo il nostro zainetto su un carrello dietro il minivan e notiamo che è pieno di contenitori e oggetti vari. Oltre a noi ci sono tre ragazzi spagnoli, una ragazza della Malesia e una di Taiwan. Noi naturalmente - vista l’età media degli altri passeggeri - siamo gli zii del gruppo, tant’è che in effetti era un tour riservato agli under 40 ma io ho scritto nella prenotazione che siamo in forma e abbiamo spirito di adattamento…per cui ci hanno presi anche se sforavamo l’età massima!

Dopo un’oretta facciamo sosta in un forno dove gustiamo una buona colazione: un croissant al cioccolato appena sfornato e un cappuccino discreto. In effetti gli australiani hanno imparato a fare un buon cappuccino mentre il caffè... purtroppo in Italia è un’altra cosa!

Arriviamo al traghetto e dobbiamo subito darci da fare per trasferire i bagagli su un altro mezzo. La traversata è piacevole, dura un’oretta e chiacchieriamo con una coppia anziana che sta tornando al loro allevamento di pecore! Beh, che altro dovevano allevare in Australia?!

Appena sbarcati e trasferirti i bagagli su un altro mezzo puntiamo dritto verso la punta dell’isola dove scendiamo a veder dei leoni marini che se la spassano tra le onde. Scattiamo foto a non finire e possiamo anche sentire il loro delicato afrore selvatico!

Picnic lunch (sarà un must dell’Australia) con annesso il lavaggio delle stoviglie ma ricordandosi di non sprecare acqua

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